conferenze

Teatro Stabile di Bolzano: presentata la nuova stagione di spettacoli

Presentata la stagione 2016-2017 del Teatro Stabile di Bolzano. Dieci spettacoli riuniti sotto il titolo di “La grande prosa”, con personaggi noti e con colonne del teatro. Nei testi niente classici (Shakespeare, Moliere, Pirandello, Goldoni, ecc. Un bene? Un male?). Tre gli spettacoli targati TSB: l’esordio stagionale ad inizio novembre ed un secondo spettacolo, in collaborazione con gli enti teatrali trentini, in cartellone a fine novembre ed infine una messa in scena di un testo di Roberto Cavosi per chiudere la stagione a maggio del 2017.
A “La grande prosa” si aggiungono nella stagione anche quattro spettacoli riuniti sotto il titolo “Altri percorsi” e poi anche quattro “letture” con il pubblico, cioè la messa “in piazza” di una fase di preparazione della messinscena teatrale, quella della lettura del testo da parte degli attori, con le prime indicazioni di regia, eccetera.

"Platino" e "Worldbox: J.T.B" in scena a Bolzano

Due spettacoli teatrali particolarmente interessanti, a Bolzano: il 12 settembre, nella sala Oltrisarco dell'auditorium Nikoletti alle 11, 12, 20 e 30 a Bolzano va in scena "PLatino", nell'anniversario (il 72 esimo, esattamente) della strage bolzanina avvenuta presso il Lager ("Durchgangslage"-ossia di passaggio) di ventitré agenti segreti, fucilati senza pietà, in un momento in cui il patto d'acciaio tra Italia, Germania e Giappone mostrava ormai segni di grande debolezza.

Ciao Gene Wilder, ci hai fatto passare dei bei momenti sereni!

Scompare a 83 anni, con Gene Wilder, dopo la scomparsa di Marty Feldman (1934-1982), un esponente, più che della "Mel Brooks factory", di cui certo anche Wilder fece parte, un vero grande esponente del witz ebraico-americano, di quello humor yiddish che, trapiantato dall'Europa orientale negli States, non aveva perso nulla.

Con Juan Gabriel muore un grande della musica

Scompare a 66 anni per infarto Juan Gabriel, alias Alberto Aguilera Valadez (il nome d'arte Juan Gabriel è nato quale omaggio al padre e a un maestro che Alberto amava particolarmente), il compositore di lingua spagnola (era Messicano, abitava in California, s'era esibito a Los Angeles due giorni prima) più popolare, tradotto, eseguito al mondo (anche in turco e giapponese).

Trans-Art 2016, "Festival of Contemporary Culture" a Bolzano

Trans-Art del 2016, ossia il "Festival of Contemporary Culture", organizzato col sostegno della Provincia Autonoma di Bolzano, prevede varie iniziative culturali e spettacoli (musica, di diversi generi, teatro-danza, balletto, altro ancora) con ibridazioni oltremodo interessanti, tutte collocate a cominciare con il prossimo 7 settembre.

La cittadina di Chiusa omaggia i suoi artisti

Ormai un qualcosa di consacrato, questo"3 Mal 75", dedicato da Chiusa/Klausen a tre artisti (pittori) che hanno onorato la cittadina della Val d'Isarco, con formazioni diverse: Irmgard Gamper Delmonego, Horst Steinhauser e Marius Spiller, che quest'anno hanno raggiunto il "traguardo" (ma ormai oggi si parla di centenari e passa..., dunque oggi chi ha 75 anni, se in buona salute, è ancora "giovane").

Irmgard Gamper Delmonego, artista di Chiusa vissuta per anni in Germania, ha una formazione che vuo l"conciliare naturalismo e astrazione, visibile e nascosto", con una notevole rielaborazione di motiv i"Bauhaus", diremmo. Horst Steinhauser, il più fedele alla sua città, è "affascinato da sempre da monti, acqua e dalla natura in genere", che riproduce con perizia, come dimostra anche l'immagine dei fiori della cappella votiva di Sabiona, che risaltano per la loro bellezza. Marius Spiller, il più famoso dei tre, anche per varie mostre svolte negli anni e membro del"Kuenstlerbund", è legato soprattutto alla problematica dei simboli-archetipi, che esprime in maniera notevolmente efficace.

La mostra, che viene inaugurata il 5 di agosto, dura fino al 21 dello stesso mese; è accompagnata da varie visite storico-culturali alla città e da un film televisivo realizzato qualche anno fa su Chiusa nella storia ed oggi.

Eugen Galasso

Scomparso Marshall, regista di "Happy days" e di "Pretty Woman"

Gary Marshall, scomparso a 81 anni, non sarà stato uno Stanley Kubrik, un Alfred Hitchcock, un Orson Welles (geni del cinema e, per Welles, anche del teatro), ma è certamente un creatore di gran livello di TV, cinema e dunque di "sogni". E' l'autore-ideatore di "Happy Days", il telefim che ci ha accompagnato per anni e anni, nato nella prima metà degli anni Settanta (the rolling Seventies), una sorta di "come eravamo". Chi di noi non sa chi era "Fonzie", interpretato da Henry Winkler, allora giovane attore protagonista, ora quasi attempato regista (e, talora, ancora anche attore).

Marshall, figlio del Bronx, nasce da un papà italo-americano (il cognome originario era Masciarelli) e da madre anglo-americana. Per la TV, oltre alla notissima "Happy Days", realizza anche "The Odd Couple" (La strana coppia), adattato da Marshall partendo dalla straordinaria (e cattivissima) commedia di Neil Simon - geniaccio americano di origini ebraiche - della quale erano protagonisti Tony Randall e Jack Klugman. E ancora, per restare alle sue realizzazioni che sono rimaste più nella memoria, "Mork & Mindy", dove c'è il compianto Robin Williams nel ruolo di un bizzarro alieno, una sorta di sit-comedy in qualche modo irripetibile e geniale.

Per quanto riguardo i lavori cinematografici, di Marshall ricordiamo vari film, mai banali, negli anni 1980, come "Flamingo Kid" (1984), ma certamente noto a tutti è "Pretty Woman" (1990) con una straordinaria Julia Roberts e un non meno efficace Richard Gere. Ma a noi rimane anche l'ultimo film dell'autore, "Mother's Day" (giornata della mamma), ancora una volta con Julia Roberts, ora "mamma" in ogni senso e Kate Hudson...

Eugen Galasso

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