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Scrittori a Bolzano: una settimana di incontri

"La settimana dello scrittore" è il titolo della serie di incontri che si tiene a Bolzano presso Castel Mareccio organizzata dall'associazione Scrittori a Bolzano presieduta dal prof. Vito Mastrolia.

Si inizia con l'inaugurazione ed il saluto delle autorità mercoledi 11 ottobre alle 16 e 15, seguita dal primo incontro con alcuni degli scrittori bolzanini aderenti all'associazione. Il secondo incontro sarà il giorno seguente, giovedi 12 ottobre dalle 17 alle 19, il terzo venerdi 13 ottobre sempre alle 17 e l'incontro conclusivo comincerà alle 9 di sabato 14. Gli incontri saranno inframezzati da alcuni intermezzi musicali curati da Ennio Cassetti.

Quattro giorni intensi di confronto tra i diversi autori e di presentazione dei loro lavori, sotto l'attento sguardo del direttore del quotidiano Alto Adige, Alberto Faustini, e dell'avvocato Alberto Pasquali che curerano la conduzione degli incontri. 

Davvero un appuntamento significativo per la cultura bolzanina. E, come si dice (ma non è un modo di dire), "da non perdere"!

GiuGiu

Il Sindaco di Bolzano rinuncia ad entrare al concerto degli Inti Illimani perchè troppo affollato. Per far posto ai cittadini o ai profittatori?

Un disastro l'organizzazione del Concerto degli "Inti-illimani" (storico gruppo cileno, fin dai tempi di Allende, con "Il pueblo unido jamas serà vencido" e altro, "Comandante Che Guevara", ma non solo, "El condor pasa", brano strumentale della tradizione andina e dolcissimi "poemi", sempre di  origini "native" latinoamericane - ne abbiamo parlato in queste nostre pagine annunciando il concerto del gruppo sudamericano) nel momento in cui si è reso necessario spostare l'effettuazione del concerto dal Parco delle Semirurali all'ex-teatro Comunale di Gries a Bolzano causa maltempo.

Scomparso Gastone Moschin, raro esempio di attore comico e drammatico

Gastone Moschin, classe 1929, di San Giovanni Lupatoto, by Verona, è stato uno dei pochissimi interpreti italiani ad essere sia interprete drammatico (sue memorabili interpretazioni teatrali in "Zio Vanja" e ne "Il giardino dei ciliegi" di Cechov, come nei "Giganti della montagna" di Pirandello, tra le altre), sia comico.

Inti Illimani: una serata in loro onore a Bolzano

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El Pueblo jamàs serà vencido, però...: il giorno 10 settembre, ore 20 e 30, Parco delle Semirurali, ingresso gratuito, il "gloryday" - anniversario - giubileo (Jubilaeum, a la "todesca", per non offendere i credenti, cosa che mai farebbero i "nostri" Inti Illimani, rispettosissimi della religione, in una nazione, il Cile, e in una macronazione, Latinoamerica, in cui il cattolicesimo non è "religione di Stato") del gruppo musicale cileno "Inti Ilimani".

Mezzo secolo di grande musica, tra l'"innismo" e la musica folklorica, tra la musica splendidamente india, "El condor pasa", la bellissima "Rin del Angelito", "Guantanamera" (canzone cubana che ricorda la liberazione di Cuba, la sua indipendenza, già nel secolo XIX° dalla dominazione coloniale spagnola), "Hasta siempre, Comandante" (dedicata a Che Guevara, siamo già in piena "canzone politica"), composta nel 1965 dal cubano Carlos Puebla, in risposta a una lettera dello stesso Che, e la canzone-inno più famosa, "El pueblo jamàs serà vencido", che credo possa valere sempre.

Il problema, però, è l'applicazione pratica: nel Venezuela di Nicolàs Maduro Moros, con el pueblo que sufre hambre, il popolo che soffre la fame, come succede da un anno, come si fa? Si sostiene Maduro per paura della "reazione" oppure? Problema di soluzione molto difficile, per tutti/e, certamente, su cui riflettere, per non andare incontro a nuovi totalitarismi che, certamente nel Venezuela "madureno", è presente, almeno in nuce...

Eugen Galasso

Continueremo a ridere con Jerry Lewis, che ci ha lasciato a 91 anni.

Gerald Levitch, alias Jerry Lewis, se n'è andato a 91 anni. Attore comico formidabile e altrettanto eccelso come regista (diresse moltissimi dei suoi film), scrittore.

La sua formazione scolastica era stata breve perché, da sempre saldamente legato alle proprie radici ebraiche, aveva picchiato un insegnante antisemita, venendo espulso dalla scuola. Il suo ebraismo sarà sempre dichiarato ed esplicito, tanto che nel suo "Jerry Lewis Show" in TV "provocava" i fondamentalisti cristiani ribadendo le sue radici.

Attore (e sceneggiatore, anche se non riportato come tale nei titoli di testa e di coda dei film) di tanti film con Dean Martin, il cantante-attore italo-americano, lascerà all'attore "bello" e alto (appunto Dino Crocetti, alias Dean Martin) la parte del "magnifico", dell'attore-seduttore, del cantante "serio", romantico, Lewis sarà il "fool", lo Zanni in film come "My friend Irma" (La mia amica Irma, 1949), "Sailor Beware" (Attente ai marinai!, 1952), "Artists and Models" (Artisti e modelle, 1955). Poi sarà regista in proprio, da "The Bellboy " (Il ragazzo tuttofare, 1960) in poi, con film memorabili come "The Nutty Professor" (Le folli notti del dottor Jerryll, 1962), "The Patsy" (Jerry 8 e 1/2, 1964) e tanti altri, continuando anche la carriera da attore in film di altri grandi (Stanley Kramer, Robert de Niro etc.).

Jerry Lewis è il clown poetico ma anche birichino, e ingenuo quanto fondamentalmente "buono", lo "scoordinato", l'altra faccia, con la sua mimica e gestualità debordanti, rispetto all'ebraismo intellettuale e logocentrico di Woody Allen. Autore, regista, mimo e clown (nel senso più alto del termine), Lewis rimarrà sempre tra noi nei suoi film, ricordandoci l'iter totale dell'"Ebreo errante", il suo essere dislocato, sempre alla ricerca del "promised land", schivando tanti, terribili Golem...

Insieme a Charlie Chaplin, che da britannico ariano voleva essere Ebreo senza riuscirvi, Lewis è da molto tempo tra i grandi, monito eterno a chi non sa che cosa siano pogrom e lager; il tutto, sempre, facendoci ridere , sorridere, piangere, sognare.

Eugen Galasso

Due appuntamenti, a Lana ed a Salorno, da non mancare

Mentre a Lana, ai "Freilichtspiele", si concludono (il 28 luglio) le rappresentazioni (il termine "repliche" a teatro non è a mio modo di vedere opportuno, in quanto ogni recita o rappresentazione è in qualche modo nuova) di "Don Camillo und Peppone" che un drammaturgo germanico ha ricavato dai romanzi e racconti di Giovannino Guareschi, che Thomas Hochkofler dirige e interpreta - dove qualcuno vede nella contrapposizione tra il parroco e il sindaco comunista in un paese della Bassa Padana una prefigurazione del "compromesso storico" (stricto sensu mai attuato, ma in forma strisciante sì, anche a livello nazionale), ma le intenzione di "Zuanìn" Guareschi credo fossero altre - a Salorno il "Cine in Piazza" prevede - il giorno 30 luglio - un film molto importante: "Der Staat gegen Fritz Bauer". Bauer(1903-1968), magistrato socialista, ebreo, gay, condusse il processo di Francoforte contro i boia nazisti di Auschwitz, individuando precise correità di personaggi del nazismo stesso tra i servizi segreti della Germania federale, il che gli costò ogni possibile manovra per boicottarlo. Una tranche vera di storia da non dimenticare...

Eugen Galasso

Scompare Paolo Villaggio, protagonista inquieto e dirompente del panorama culturale italiano

Paolo Villaggio scompare a 84 anni compiuti a fine dicembre 2016. Un personaggio dirompente, Villaggio, inquieto oltre le aspettative. Molto dinamico, polemico e non poco, impegnato anche politicamente, invero in modo un po' "oscillante" (era stato, in tempi diversi, comunista, radicale, "grillino", sempre implacabile critico del clericocattolicesimo made in Italy).

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