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acqua

Ricominciamo con l'elettroshock?

Roger Pycha, primario di psichiatria all'ospedale di Brunico e noto sostenitore dell'elettroshock, in un'intervista alla "Tageszeitung" sudtirolese (quella diretta da Arnold Tribus) sostiene, contro tutti/e, almeno in Italia, la bontà dell'elettroshock.

Il primario utilizza, a sostegno dell'uso dell'elettroshock, argomenti "soft", oltre a tutto : A) minimizzandone gli effetti, dove, a parte la pratica in sé, anche la narcosi/anestesia locale ha notoriamente effetti anche sul piano strettamente medico (ogni anestesia, anche locale, è comunque un problema, come noto, persino in sede odontoiatrica - ciò vale a fortiori per ogni intervento chirurgico, anche piccolo-di scarsa entità); B) la protesta anti-elettroshock sarebbe, Pycha dicit (ma anche il giornale che lo ha ospitato  mi pare avalli questa tesi), un fenomeno soprattutto italiano e di sinistra, il che, in un pubblico sudtirolese favorisce la classica associazione Italiani=comunisti, con le conseguenze ben note.    

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EURAC: cioè, come Bolzano sta al centro della ricerca

Eurac Research, l'Accademia Europea di Bolzano, è un po' l'ambasciatrice di Bolzano nel mondo della ricerca. In Italia, ma anche nell'area interregionale dell'Euroregione, così come in Europa. I suoi ricercatori portano nei convegni dove partecipano le loro competenze ma anche il frutto di un lavoro di gruppo che si svolge nei singoli Istituti nei quali è organizzata Eurac.

Uno di questi Istiituti di Eurac Research, quello che studia le mummie (che ha avuto inizio con lo studio della mummia di Oetzi, conservata a Bolzano, ma che ha poi ampliato il proprio campo d'azione) è ora protagonista di una ricerca multidisciplinare molto interessante in svolgimento presso il Museo Egizio di Torino, uno dei più importanti del mondo su questo momento della storia dell'uomo.

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Eutanasia: alcuni spunti per una riflessione

In un testo efficace sulla questione eutanasia-testamento biologico apparso in "QN" del 2 marzo, Claudio Martelli cita alla fine, dal Cantico delle Creature di San Francesco d'Assisi, la parte relativa a "Sorella Morte".

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"Querelle" aperta sulla "libera morte" di Dj Fabo. Il rischio della strumentalizzazione e della distorsione del tema "eutanasia".

La vicenda, certo tragica, ma amplificata ad uso dei mass-media, del D.J. Fabo, che ha scelto l'eutanasia in Svizzera per porre fine al suo stato di totale disabilità, è stata ampliata ad arte da Marco Cappato, a nome dell'Associazione "Luca Coscioni", associazione come noto di area radicale.  Il Partito Radicale è notoriamente in crisi dopo la morte di Marco Pannella; ora si cerca di ri-attivarlo con questa vicenda, che certo ripropone interrogativi bioetici e biopolitici, ma non va (credo) proposta-imposta a tamburo battente, in termini ultimativi, a rischio di avere una sorta di una paradossale "blindatura orwelliana" ("1984"), di obbligatoria (o quasi) "libera morte": la querelle è aperta, certo, ma non deve essere strumentalizzata né in un senso né nell'altro.    

Eugen  Galasso 

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Poche semplici regole per quando si va in piscina: per salvaguardare la salute

E' estate. Ecco le principali norme igieniche da seguire quando si decide di trascorrere una giornata in piscina. E' il modo per evitare di diffondere batteri e di essere attaccati da batteri.

- prima di tuffarsi in acqua passare alla toilette (per evitare che una volta in acqua "ci scappi")

- fare la doccia

- usare lo spray disinfettante, se disponibile

- usare la cuffia

- non sputare o soffiarsi il naso in acqua

- fare la doccia ed asciugarsi accuratamente dopo la nuotata per prevenire la formazione di funghi.

 

Chi ha ferite o verruche aperte non dovrebbe assolutamente entrare in acqua.

 

 

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Lo strudel: dalla Turchia all'Alpe di Siusi

Antiche vicende conducono al 1526 e ad un periodo fondamentale per la storia d'Europa e per il "Baclava".
Il XVI Secolo è un'età di fermento. Il sultano Sülayman sconfigge gli Ungheresi nella tristemente famosa battaglia di Mohács nella quale muore Luigi II d'Ungheria. Nel 1541 i Turchi occupano Buda spezzando il paese in tre parti. Ebbe così inizio il loro dominio, durato 150 anni. Nel 1529 il sultano assedia, non di meno, Vienna. Per l'Europa un momento difficile e delicato di confronto con una cultura assai diversa. Pesanti anni di dominazione turca per l'Ungheria, poi, nel 1699, il trattato di Karlowitz migliora la situazione.

In un tempo così lungo si sono realizzati, ad ogni buon conto, preziosi scambi culturali, religiosi ed anche culinari. L'occidente fa la conoscenza con il "Baclava", lo fa suo, lo rielabora. Alla ricetta originale, composta di noci, frutta secca e pane, il tutto reso morbido da un liquore, avvolto in una sfoglia e cotto in forno, è aggiunto un ingrediente decisivo: la mela. Da ultimo il dolce turco "Baclava", si sublima nello "Strudel" (il Baclava è ancora oggi molto comune in Turchia).

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(2013) A Firenze si conferisce il Premio Giorgio Antonucci

"PREMIO GIORGIO ANTONUCCI", 30 Novembre 2013, ore 17, Firenze  Per onorare coloro che si sono distinti con il proprio lavoro e impegno a difesa dei diritti umani nel campo della salute mentale

L'edizione 2013 del "Premio Giorgio Antonucci" si terrà Sabato 30 Novembre a Firenze presso l' Auditorium del Duomo dalle ore 16.00.

Ritireranno il premio la dottoressa Maria D'Oronzo, la regista Valentina Giovanardi e il pianista Andrea Passigli, per l'impegno nella diffusione del rispetto dei diritti della persona attraverso il loro lavoro.

Il "Premio Giorgio Antonucci" è organizzato dal Comitato Internazionale dei Cittadini per i Diritti Umani, un'organizzazione onluss di volontariato finalizzata ad investigare e denunciare le violazioni psichiatriche dei diritti umani. Ogni anno Giorgio Antonucci seleziona i premiati scegliendo chi, grazie alla propria attività, lotta significativamente per la difesa della dignità umana nel campo della salute mentale. 
Giorgio Antonucci, famoso psichiatra, ha lavorato al fianco di Basaglia negli anni '70 a Gorizia; nel 1973 all'ospedale psichiatrico dell'Osservanza di Imola e in seguito, primario del reparto Autogestito Lolli fino al 1996. Oggi Antonucci prosegue la sua attività culturale e scientifica, continua a diffondere la cultura del rispetto e della libertà delle persone psichiatrizzate anche con eventi come questo.

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ASSISTENZA ALLE PERSONE NON AUTOSUFFICIENTI: QUALI PROSPETTIVE?

ASSISTENZA ALLE PERSONE NON AUTOSUFFICIENTI:

QUALI PROSPETTIVE?

“Incontro con l’Assessora alle Politiche Sociale della Provincia Autonoma di Bolzano – dott.ssa Martha Stocker”

Si è tenuto lo scorso 23 dicembre alle 15.00 presso la sala incontri della Parrocchia TRE SANTI di Bolzano un interessante incontro tra le assistenti domiciliari qualificate del consorzio sociale AUXILIA, i vertici di A.G.C.I. Alto Adige Suedtirol e l’Assessora alle Politiche Sociali della Provincia Autonoma di Bolzano Martha Stocker.

All’incontro erano presenti un centinaio di persone, tra assistenti alla persona e familiari di persone non autosufficienti.

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Il futuro della farmacia, tra vendita di medicine e servizi al paziente

Giovedi sera alla Kolping di Bolzano il Cedocs, col sostegno dell’Assessorato provinciale alla Salute, ha organizzato un incontro per presentare la situazione del consumo dei farmaci in Alto Adige e per dare delle indicazioni di come, in futuro, le farmacie potrebbero diventare dei punti dove, oltre alla distribuzione delle medicine, vengono prestati altri servizi di carattere diagnostico al paziente, come potrebbe essere il caso di esami del sangue, la prenotazione di esami specialistici, gli holter, gli elettrocardiogrammi, ed altri.

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Salute e tecnologie ITC: alla FBK di Trento un ciclo formativo patrocinat dal Ministero della Salute

Le tecnologie Ict possono costituire un aiuto prezioso per la Medicina nell’affrontare le nuove sfide per la salute delle società economicamente avanzate, legate soprattutto all’invecchiamento della popolazione e all’aumento delle malattie cronico degenerative, le quali oggi interessano circa il 25% della popolazione e il 75% dei costi e dei volumi di attività svolti dal nostro Servizio Sanitario Nazionale. Entrambi questi fenomeni hanno cooperato nel condizionare la necessità di un più ampio angolo di visuale di fronte ai problemi di salute, che si distaccasse ed evolvesse rispetto a quello limitato di malattia-cura-guarigione, verso un’attenzione alla loro complessità e al bisogno di individuare strategie di trattamento articolate.

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