Cyberbullismo
Idee e suggestioni culturali

Idee e suggestioni culturali (7)

Esce di scena Ugo Gregoretti, narratore ironico e disincantato della vita

Intellettuale decisamente di parte, Ugo Gregoretti, romano di origini napoletane, scomparso a quasi 89 anni (li avrebbe compiuti a fine settembre) era brillante, intelligente, caustico, mai volgare. Attivo in TV (entrato con raccomandazione, come tanti/e, lui rivendicava la cosa con ironia), dove firmò già nel 1960 "La Sicilia del "Gattopardo" (documentario pluripremiato), ma anche "Il Circolo Ptichwick" dal capolavoro di Charles Dickens, ma anche trasmissioni satiriche e (mi limito al meglio) "Viaggio a Goldonia" con il grande Paolo Poli.

Di Montigny su "Panorama": allarme fondato sull'incapacità delle persone di elaborare informazioni ed opinioni

Secondo me è il fulcro intorno al quale girano un po' tutti i ragionamenti sulle capacità di vivere di molti cittadini: quelli di loro che non sono in grado di capire il nesso tra le cose, spesso nemmeno sanno capire il significato delle cose, e nemmeno sono in grado di capire perchè certe cose si dicono e quali conseguenze sono legate alle cose che vengono dette.

Di questo tema si occupa, in fondo, Oscar di Montigny scrivendo un bell'articolo sul numero in edicola del settimanale "Panorama" (nr. 15/2018, pag. 41). "Più del 70% (cioè 7 su 10 !!!!! come dire, sette persone su dieci che incontriamo per strada !!! n.d.r.) della popolazione (fonte OCSE) non riesce a comprendere brevi testi di utilità quotidiana e a compiere le più basiche operazioni di calcolo."

Homo Informaticus: performance di Duccio Canestrini a Bolzano

Venerdi sera, 20 ottobre alla Kolping di via Ospedale, con inizio alle 20.30, è in programma una conferenza-spettacolo di Duccio Canestrini a base di immagini, suoni ed idee sul tema del rapporto tra gli uomini e la società informatizzata d’oggi.

L’entrata è gratuita e la durata della performance è di circa un’ora.

Titolo della performance di Canestrini è: “Homo Informaticus. Storia, antropologia, scenari futuri”. L’organizzazione è del Cedocs e dell’Ufficio Educazione Permanente della Provincia.

Scompare Paolo Villaggio, protagonista inquieto e dirompente del panorama culturale italiano

Paolo Villaggio scompare a 84 anni compiuti a fine dicembre 2016. Un personaggio dirompente, Villaggio, inquieto oltre le aspettative. Molto dinamico, polemico e non poco, impegnato anche politicamente, invero in modo un po' "oscillante" (era stato, in tempi diversi, comunista, radicale, "grillino", sempre implacabile critico del clericocattolicesimo made in Italy).

Quarant'anni dopo il '68

Quarant'anni dopo il '68

 

Quarant'anni dopo il 1968: celebrazioni, apologie, ma anche anatemi, "ricordando con rabbia". Forse, al di là di ogni retorica, positiva e/o negativa, rimane da dire che molti leaders sessantottini sono diventati "altro": ... ... Daniel Cohn-Bendit, leader del Mai 68 a Parigi, ma di origini tedesche ed ebraiche (cosa che a suo tempo gli venne rimproverata aspramente), in Germania divenne un affermato politologo, commentatore TV (TV svizzera, per anni, rubrica libraria anche discreta), leader verde ultra-moderato e molto scettico sugli immigrati (cfr. il libro "Heimat Baylon", 1992), Joschka Fischer, che nel 1968 tirava molotov, è diventato ministro più volte, Mario Capanna, dopo una gimkana che gli ha fatto cambiare almeno tre partiti, sembra "attardato" tra scrittura e difesa del consumatore, sempre da protagonista; molto peggio era andata a Rudi Dutschke, leader studentesco in Germania federale, ferito a morte da un avversario politico (un nazista, per dirla tutta), morto circa dieci anni dopo.(read more_clicca sul titolo)

ANALFABETISMO DI RITORNO

Già due diverse indagini comparative svolte nel 1999-2000 e nel 2004-2005 in diversi paesi, assegnavano all’Italia un non invidiabile primato: soltanto il 20% della popolazione adulta italiana sarebbe stata in possesso degli strumenti minimi indispensabili relativi alle capacità di lettura, scrittura e calcolo, strumenti fondamentali in una società complessa come la nostra. Ad oggi la situazione non è migliorata. Tullio De Mauro, linguista, professore emerito dell’Università di Roma La Sapienza, già ministro della Pubblica istruzione (nel 2000-01), anche in recenti interviste ha cercato di spiegare il fenomeno dell’analfabetismo di ritorno per il quale gli italiani rischiano di “ridiventare somari”.

Anche chi vi scrive non si ritiene esente dal rischio di utilizzare un italiano imperfetto, modesto e spigoloso e, a tal proposito, cito nuovamente Tullio De Mauro da “I bisogni linguistici delle nuove generazioni” – QUADERNI DEL GISCEL, ed. La Nuova Italia: ”Chi si preoccupa di aspetti negativi del linguaggio delle giovani generazioni dovrebbe dedicare qualche sua fatica anche a rimuovere ciarpami e maldestre oscurità che si annidano nei testi scolastici, nella comunicazione pubblica, nella saggistica; e a porre mano a strutture che facilitino l’accesso alle letture, e alle lingue straniere”.

Ne abbiamo parlato con la professoressa Elena Martinelli, segretario di GISCEL Trentino.

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