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Proviamo a spiegare

Proviamo a spiegare (4)

Le ragioni del SI e quelle del NO

Giovedi a Bolzano, in piazza Matteotti, sentiremo le ragioni del NO al referendum Costituzionale. Più va avanti il dibattito in vista del voto dei cittadini del prossimo 4 dicembre più a me risulta chiaro che il problema è di non essere d'accordo con QUESTA proposta di riforma. Il Presidente del Consiglio, alla Leopolda, ha detto che "Noi finalmente la riforma l'abbiamo fatta" ed è proprio questo il punto: l'avete fatta male.

Votare per il SI, quindi, rischia di essere peggio - per l'indispensabile modernizzazione dell'Italia - del non cambiare niente stavolta votando NO.

Ridurre gli stipendi dei livelli dirigenziali pubblici: il rinnovo del contratto è l'occasione per farlo

Si è in fase di rinnovo dei contratti pubblici. E’ questo allora il momento giusto per sollevare una questione tanto dibattuta e per la quale c’è una forte sensibilità sociale: il ridimensionamento degli stipendi dei dirigenti pubblici. E’ infatti poco sopportabile al cittadino che paga le tasse per avere una amministrazione efficiente che eroghi i servizi di cui ha bisogno che un dirigente pubblico, da un certo livello in su, veda arrivare ogni mese in busta paga uno stipendio di diverse migliaia di euro. E’ lampante che, chi sostiene il ridimensionamento stipendiale, non si riferisce alla riduzione degli emolumenti del dipendente pubblico in genere, ma solo ai dirigenti. Che poi, sappiamo, sono il riferimento per altri livelli di compensi, in una spirale che va fermata.

Politica per gli allocchi

Pietro Nenni, quasi dimenticato leader dei socialisti italiani scomparso nel 1980, ha affermato una volta: in politica un puro trova sempre uno più puro che lo epura! Parole sante! Ne troviamo conferma guardando alle cronache politiche della città di Roma di questi ultimi mesi.

Il ballotaggio per il Sindaco di Bolzano è una presa in giro

Domenica 22 maggio a Bolzano si va a votare per scegliere tra Caramaschi e Tagnin il prossimo Sindaco di Bolzano. O almeno così si dice. Ma pare proprio non sia vero. Capiamoci: l'8 maggio sono stati eletti i 45 consiglieri comunali. Il Comune viene guidato da una maggioranza (elementare Watson!) che ha i numeri per approvare le delibere, e questa maggioranza deve essere di almeno 23 consiglieri. Questo è un punto fermo, non è un'opinione. Ora, chiuque venga eletto Sindaco domenica 22 maggio deve confrontarsi con questo dato. Cioè potrà fare davvero il Sindaco se può contare almeno su 23 dei consiglieri eletti già l'8 maggio, che sappiamo già chi sono. Quindi: Caramaschi può avere in saccoccia questi 23 consiglieri? Tagnin può avere in saccoccia questi 23 consiglieri? Io non voglio rispondere. Sto solo provando a spiegare.

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