Una visita al museo di Firenze dedicato al giocattolo ed a Pinocchio

Per chi, tra Natale e Capodanno, abbia l'opportunità di visitare Firenze, consiglierei certamente di recarsi al "Museo del Giocattolo e di Pinocchio" che raccoglie giocattoli dell'Ottocento, del Novecento e degli ultimi decenni relativi a quella figura intrigante e "perturbante", ma anche gioiosa e giocosa, che è Pinocchio, il burattino che diventa ragazzino nella fantasia letteraria di Carlo Lorenzini, detto Collodi. Pinocchio, non a caso, è noto in tutto il mondo, come documentano anche i vari libri pubblicati in ogni lingua, visibili nel citato Museo, veramente bello per grandi e per bambini. Il Museo si trova in centro città, vicino al Duomo, in via dell'Oriuolo 47, ed è aperto sempre, dalle 10 alle 18.

Eugen Galasso

In TV RAI 1 ha ripercorso con una serie filmica di Marco Bellocchio il "caso Moro".

"Esterno Notte" (trasmesso da RAI 1 in prima serata nei giorni scorsi), corposo e importante contributo filmico di Marco Bellocchio sulla strage della scorta di Moro (marzo 1978), il rapimendo e la successiva soppressione di Moro (maggio dello stesso anno) riapre interrogativi inquietanti quanto decisivi per capire la vita politica anche recente, dove sembra giusta la critica all'atteggiamento della DC, non particolarmente interessata al salvataggio dello statista, "cavallo di razza" sgradito alle altre correnti.

Appare scarsa e politicamente discutibile la relativizzazione nella serie televisiva del ruolo di Bettino Craxi, all'epoca segretario del PSI, per la salvezza dello stesso Moro.

Ma sorge un'altra considerazione: com'è possibile che si rimpiangano, oltre le distanze politiche ovvie, figure come, non diremo Arnaldo Forlani ma per esempio Benigno Zaccagnini, rispetto all'oggi dove la carenza di leaderhip è palese quanto "palpabile"?

Eugen Galasso

Il critico Piero Citati è scomparso a 92 anni

Scompare a 92 anni con Pietro Citati un grande della critica letteraria (aveva scritto per il "Corriere della Sera" e per la "Repubblica") ma anche della scrittura, dove, tra opere su Goethe, Manzoni, Kafka, La Mansfield, Tolsoj, Dostoevskj, I Vangeli, Leopardi, romanzi che sono anche opere di raffinata critica letteraria, troviamo molte considerazioni originalissime sulla letteratura, da Omero all'oggi.

Non troviamo, nell'opera di Citati, riferimenti a una metodologia critica precisa, a un metodo ermeneutiico ben precisato. Potremmo definirlo, "critico senza metodo", per citare (mi scuso per il gioco di parole...) un'autodefinizione di Luigi Baldacci.

Eugen Galasso

TSB: 100 spettacoli per far circolare idee

Conferenza stampa nel foyer del Teatro Comunale di Bolzano per presentare la prossima stagione 2022/2023 del Teatro Stabile bolzanino. Che naturalmente diventa anche il momento in cui si fa un punto sulla situazione delle linee di lavoro culturale, almeno per quel che riguarda lo spettacolo, nella città capoluogo e a livello provinciale.

L’architettura che resta. Mostra all'Eurac per scoprire l'architettura razionalista a Bolzano

Si inaugura il prossimo 12 aprile alle 18, presso l'Eurac di ponte Druso a Bolzano, la mostra sul razionalismo a Bolzano che prende spunto dall'opera dei due architetti padovani Francesco Mansutti e Gino Miozzo che, tra il 1934 e il 1936, hanno realizzato a Bolzano, all’imbocco di ponte Druso, la Casa della Giovane Italiana per l’Opera Nazionale Balilla.

Scomparsa Monica Vitti

Scompare a 90 anni Monica Vitti, grandissima interprete: romana de Roma, diplomata all'Accademia d'arte Drammatica diretta allora da Silvio D'Amico (anche grande storico del teatro), aveva iniziato a teatro alternando Shakespeare alle commedie, passando poi al cinema.

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