Homo Informaticus: performance di Duccio Canestrini a Bolzano

Venerdi sera, 20 ottobre alla Kolping di via Ospedale, con inizio alle 20.30, è in programma una conferenza-spettacolo di Duccio Canestrini a base di immagini, suoni ed idee sul tema del rapporto tra gli uomini e la società informatizzata d’oggi.

L’entrata è gratuita e la durata della performance è di circa un’ora.

Titolo della performance di Canestrini è: “Homo Informaticus. Storia, antropologia, scenari futuri”. L’organizzazione è del Cedocs e dell’Ufficio Educazione Permanente della Provincia.

Il Sindaco di Bolzano rinuncia ad entrare al concerto degli Inti Illimani perchè troppo affollato. Per far posto ai cittadini o ai profittatori?

Un disastro l'organizzazione del Concerto degli "Inti-illimani" (storico gruppo cileno, fin dai tempi di Allende, con "Il pueblo unido jamas serà vencido" e altro, "Comandante Che Guevara", ma non solo, "El condor pasa", brano strumentale della tradizione andina e dolcissimi "poemi", sempre di  origini "native" latinoamericane - ne abbiamo parlato in queste nostre pagine annunciando il concerto del gruppo sudamericano) nel momento in cui si è reso necessario spostare l'effettuazione del concerto dal Parco delle Semirurali all'ex-teatro Comunale di Gries a Bolzano causa maltempo.

Occasioni culturali in Alto Adige in questo settembre

Ancora importanti iniziative sulla Riforma, così importante in Sudtirolo, dove per secoli c'è stato un vero boicottaggio: il 15 settembre, a Merano, nella chiesa evangelica alle 15, in collaborazione con il cinema comunale e l'"Erzaehlcafè" (caffè narrativo) si vedrà "Alles fuer die Wahrheit", dedicato al riformatore praghese (vissuto tra 14° e 15° secolo, dunque ben prima di Lutero) Jan Hus, bruciato sul rogo, perché "pericolosamente" contrapponeva i Vangeli alle indulgenze e al relativo "baraccone".

Lo stesso 15, alle 20, ma a Bolzano (parimenti chiesa evangelica) i "Chamber Singers" cantano la spiritualità nordamericana e inglese, in una prospettiva ecumenica, ossia di comunità tra le diverse confessioni religiose cristiane. I "Chamber Singers" sono attivi da ormai un quarto di secolo a Plymouth, in Massachusetts.

Dal 15 al 17 settembre, (e qui si prega di prenotarsi) sul Renon, presso la casa della famiglia, si discute sull'eventuale "eroismo" della testimonianza di Lutero.

Dal punto di vista musicale e artistico a Bolzano prosegue in diversi "luoghi deputati" "Transart", rassegna inter e, appunto, transartistica, e il 2° festival pianistico, appunto "Piano-Festival", presso il Conservatorio del capoluogo.

Eugen Galasso

Scomparso Gastone Moschin, raro esempio di attore comico e drammatico

Gastone Moschin, classe 1929, di San Giovanni Lupatoto, by Verona, è stato uno dei pochissimi interpreti italiani ad essere sia interprete drammatico (sue memorabili interpretazioni teatrali in "Zio Vanja" e ne "Il giardino dei ciliegi" di Cechov, come nei "Giganti della montagna" di Pirandello, tra le altre), sia comico.

A Castel Tirolo il convegno "La Riforma protestante nel Tirolo e nel Trentino" dal 7 al 9 settembre

Dal 7 al 9 di settembre a Castel Tirolo si svolge il convegno "La Riforma protestante nel Tirolo e nel Trentino".

Finalmente, bisogna dire, visto che sia in Tirolo sia in Trentino la libertà di coscienza nell'interpretazione dei Testi Sacri non ha mai avuto molta fortuna. Se Michael Gaismayr, riformatore e "socialista utopico" (il Muenzer del Tirolo, dice qualcuno) fu ucciso vigliaccamente nel 1525, se più di un secolo prima un forse-riformatore come Rodolfo Belenzani, di origini aristocratiche, finì anch'egli molto male, solo ora si inizia a parlare di Riforma, se pure in modo molto tenue...

Nel Tirolo dominato dall'eroe ipercattolico e integralista Andreas Hofer e nel Trentino per anni (ora non più) anch'esso iperclericale che si torni a parlare di Protestantesimo e Riforma è già qualcosa, ma certo non basta...

Eugen Galasso

Inti Illimani: una serata in loro onore a Bolzano

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El Pueblo jamàs serà vencido, però...: il giorno 10 settembre, ore 20 e 30, Parco delle Semirurali, ingresso gratuito, il "gloryday" - anniversario - giubileo (Jubilaeum, a la "todesca", per non offendere i credenti, cosa che mai farebbero i "nostri" Inti Illimani, rispettosissimi della religione, in una nazione, il Cile, e in una macronazione, Latinoamerica, in cui il cattolicesimo non è "religione di Stato") del gruppo musicale cileno "Inti Ilimani".

Mezzo secolo di grande musica, tra l'"innismo" e la musica folklorica, tra la musica splendidamente india, "El condor pasa", la bellissima "Rin del Angelito", "Guantanamera" (canzone cubana che ricorda la liberazione di Cuba, la sua indipendenza, già nel secolo XIX° dalla dominazione coloniale spagnola), "Hasta siempre, Comandante" (dedicata a Che Guevara, siamo già in piena "canzone politica"), composta nel 1965 dal cubano Carlos Puebla, in risposta a una lettera dello stesso Che, e la canzone-inno più famosa, "El pueblo jamàs serà vencido", che credo possa valere sempre.

Il problema, però, è l'applicazione pratica: nel Venezuela di Nicolàs Maduro Moros, con el pueblo que sufre hambre, il popolo che soffre la fame, come succede da un anno, come si fa? Si sostiene Maduro per paura della "reazione" oppure? Problema di soluzione molto difficile, per tutti/e, certamente, su cui riflettere, per non andare incontro a nuovi totalitarismi che, certamente nel Venezuela "madureno", è presente, almeno in nuce...

Eugen Galasso

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