La liberazione dei marinai italiani detenuti in Libia un "coupe de theatre"?

Fa piacere che Conte e Di Maio abbiano ottenuto da Aftar la liberazione dei pescatori italiani detenuti in Libia (o meglio, degli equipagi dei pescherecci italiani in quanto tra i sequestati e adesso liberati ci sono anche lavoratori tunisini e dell'Africa Nera). Ma a pensare male (diceva il divo Giulio) si fa peccato ma in genere non ci si stacca dal vero.

Non è il caso di parlare di "governissimo"

Il fatto che sui "ristori" (comunque sulla manovra "tampone" rispetto ai pagamenti di fine anno e altro, in sostanza sui "debiti") l'opposizione di centrodestra sia stata unita in una posizione da Berlusconi ed abbia votato con il governo appare positivo, nel senso che il governo ha votato alcune delle misure chieste dall'opposizione, per "partite IVA" e altro.

Da qui al "governissimo" (espressione sciocca, peraltro, e priva di senso, in quanto un governo si basa su una maggioranza, in genere e comunque il "consensus omnium"-"consenso di tutti" è cosa insensata, para-dittatoriale), ce ne vuole.

Altra cosa sarebbe stata (ma a condizioni diverse, senza Conte e Speranza, per esempio) un "governo di salute nazionale" (o pubblica) sul modello della Gran Bretagna churchilliana durante la Seconda Guerra Mondiale, che coinvolse conservatori e laburisti. Certo, il Covid 19 non è guerra, ma è emergenza nazionale, anzi mondiale (se l'ONU funzionasse come dovrebbe...).

Eugen Galasso

Frizioni nel Centrodestra

Ormai chiare le frizioni all''interno del "Centrodestra" (con o senza trattino? Forse ormai con un trattino che separa i due elementi...).

Ancora una figuraccia per Speranza

Dopo la figuraccia in TV (ma non solo), il ministro della Salute Speranza (con quel nome...) - figuraccia che lo aveva costretto al ritiro del suo libro sul Covid 19 - ora torna alla carica con l'affermazione per cui "con tutti quei morti pensare al Natale è lunare".

Show politici

Siamo in attesa di nuovi provvedimenti causa Covid 19, purtroppo in fase nuovamente ascendente.

Giuseppe Conte: quante contraddizioni e quanta insicurezza!

Giuseppe Conte, ormai Presidente del Consiglio per il terzo anno, a suo tempo il classico "coniglio uscito dal cappello del prestigiatore" (quello dei 5 Stelle, più che altro, grazie al loro vantaggio elettorale dell'epoca), ha dimostrato una totale insicurezza, notevole imbarazzo (lo dimostra anche la necessità di leggere ogni parola dei suoi interventi pubblici) in ogni decisione presa.

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