Un governo da poco?

"La montagna (certo si fa per dire, essendo Paolo Gentiloni una sorta di "pachiderma" immobile e inamovibile) ha partorito un topolino", ossia un governo da poco, quasi fotocopia del precedente (unico vero cambiamento: il passaggio del "bolso" ex-Ministro agli Interni Alfano agli Esteri...), con caratteristiche poco spiccate, "elettorale", "di transizione", "di passaggio" etc. Nulla di nuovo sotto il sole, con in meno il "pepe", certo discutibile ma indubio, dello scoppiettante Matteo Renzi.

Post referendum: nessuna tragedia economica o istituzionale, ma continua a far strage la demagogia

Il voto popolare (ampio) per il NO alla proposta di modifica costituzionale elaborata dal Governo Renzi non ha avuto le temute catastrofiche conseguenze fatte di inferno in Borsa, chiusura degli sportelli delle banche e dei punti prelievo Bancomat, di minacciose reazioni da parte dell'Europa e così via paventando. Anzi, è stato smentito in pieno l'argomento di certi supporter del NO secondo i quali erano "le lobby internazionali, JPMorgan, Bildenberg, lobby ebraiche americane varie, a spingere da dietro le quinte per la vittoria del SI, minacciando sfraceli in caso contrario". Beh, nessun sfracelo. E forse, quindi, nessuna lobby!

Fidel Castro: il suo un lascito controverso

Fidel Castro Ruz, nato nell'agosto 1926, scompare a novant'anni, lasciando dietro di sé folle acclamanti e anche molte polemiche, come quelle relative ai diritti umani (penso al drammaturgo e scrittore spagnolo Fernando Arrabal, critico feroce di Castro), dove però bisogna ricordare che Cuba ha un ottimo sistema sanitario e ottime scuole e università pubbliche (un'eccezione in Lationamerica, va sottolineato), che la questione diritti umani, con l'apertura degli States (visita di Obama nel dicembre 2014, mediazione fondamentale di papa Francesco, argentino) è ora in via di risoluzione, soprattutto per merito di Raùl, il fratello di Fidel, attualmente presidente cuabano.

Ecco come sarebbe il Senato dopo la riforma

Vi proponiamo solo un immagine, affinchè vi immaginiate come sarà il futuro disegnato dalla riforma costituzionale che andrà al giudizio degli italiani il prossimo 4 dicembre.

Vi pare un passo avanti? Vi pare un passo indietro? 

Lillo a Kompatscher: com'è possibile che un Presidente agisca così?

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Lettera aperta

Gentile Presidente Kompatscher,

Le scrivo questa lettera aperta perché io, ed il movimento di Alleanza per l’Alto Adige che rappresento, vorremmo capire come è potuta accadere una cosa tanto sbagliata come quella accaduta in occasione della visita nella nostra terra del Presidente della Commissione Europea, cioè del Presidente di quella Europa della quale tutti facciamo parte.
Mi permetto di chiederLe come Le sia venuto in testa, intendo dire come sia arrivato a decidere, di ordinare e poi di approvare le disposizioni di cerimoniale che sono state applicate in quella occasione.

Eletto Presidente USA Donald Trump

Giornalisti (soprattutto giornaliste) piangenti o quasi, progressisti(e) in lacrime, che non capiscono, associazioni di volontariato di cattolici e "cattoliconi" (il tutto anche qui al femminile) disperate, nonostante dallo staff della Clinton siano uscite solo parole di scherno sulla religione cattolica, donne "molestate" 30 e più anni fa, che, evidentemente pagate o costrette a dire il falso, avevano accusato, appunto, di "molestie" Donald Trump, lobbies impazienti di rivangare i grandi fasti dell'"Ulivo mondiale" (Prodi & Co.), della dinastia Clinton, fan, più semplicemente, della donna tradita che, ormai quasi vent'anni fa, aveva giurato il falso per stare a fianco del marito (affaire Monika Lewinskj, do you remember?), molto altro ancora ... affari della "Fondazione Clinton", mass-media mondiali impegnati in un "pianto greco" dopo l'ormai certa vittoria di Trump, dopo aver sostenuto "con le unghie e i denti" la "prima donna alla White House", come retoricamente gridavano insieme a quasi tutti i leader politici europei, dalla Merkel a Renzi a Hollande.

Sono un trumpista convinto? Per nulla, ma ho sempre aborrito la dinastia Clinton, che aveva messo in mora la politica, con l'"Ulivo Mondiale", appunto. Si torni a fare politica in ogni senso, a sinistra, destra, centro (ammesso che tali partizioni ancora esistano e/o abbiano senso), si guardi ai problemi, non alle etichette e alle persone. La "deep America" ha respinto la Clinton, non Obama e la ben più meritevole eventuale candidata democratica Michelle Obama.

Eugen Galasso

Referendum del 4 dicembre: grande ancora l'incertezza

Il referendum si terrà il prossimo 4 dicembre. La sensazione di incertezza tra gli elettori è profonda. Diciamo le cose come stanno: chi si mostra sicuro di votare SI o di votare NO è solo perchè appartiene ad uno schieramento. Chi non si sente schierato ne con Renzi ne contro Renzi e vorrebbe capire di più il contenuto della riforma, invece, non sa ancora che pesci pigliare.
Mi pare che si possano dire tre cose.

La protesta contro l'arrivo di profughi a Gorino: qualche considerazione

La vicenda di Gorino, frazione molto piccola e di meri pescatori di Goro (Ferrara), sommersa da "immigrate" incinte non previste (né era stata data comunicazione), pone alcuni problemi: A) c'è chi soffia sul fuoco (Lega ma anche anti Lega, attenzione), dove chiaramente i partiti rappresentano (lo dice il nome, l'etimo) "parti", "fazioni" tra loro in lotta, dunque...

Per la riforma del Senato servirebbe una nuova riscrittura.

Complessivamente, per non fare un favore troppo grande al "Vate di Rignano", Renzi, si può votare "no" al referendum del prossimo 4 dicembre e la cosa ha un senso, per non favorire a senso unico un uomo e un partito.

Tuttavia, il problema rimane: cambiare il Senato, anzi magari toglierlo, certo evitando che la legge elettorale vada troppo a favore di una parte, di un partito, anche se il "quasi capo di tutto" garantisce che accetterà lo scorporo dalla legge istituzionale della riforma, appunto, elettorale. Il Senato , così com'è, è una zeppa costosa, inutile, un "di più" che rischia di essere deleterio...

La richiesta popolare tende all'abolizione tout court, la riduzione prevista è invece ingannevole, nonostante slogan demagogici; tornare, però, allo status quo ante o meglio lasciare le cose come stanno ora sarebbe pessima cosa, non solo per l'immagine, ma per la sostanza del problema. Scrivere una seria proposta alternativa, dunque, è istanza necessaria, non solo opportuna.

Eugen Galasso

Elezioni USA: tra Tramp e Hillary Clinton (e Bill Clinton) si fa il gioco di chi ne tira fuori di più!

Sarà anche la paura delle rivelazioni di Wikileaks sullo staff "presidenziale" (ormai sembra in pole position...) di Madame Clinton, ma tutta questa campagna anti-Trump, con donne che si ricordano di "molestie subite" trent'anni dopo... sembra almeno sospetta. Honit soit qui mal y pense, mais..., per dirla con il divo Giulio, "A pensar male si fa peccato, ma in genere si azzecca la soluzione"...

Paura, timore, terrore, dove stupisce anche la presa di posizione del clericalismo cattolico presente nel PD e altrove, che tifa disperatamente Clinton, senza considerare che nello staff clintoniano si era definita "un imbastardimento della religione" il cattolicesimo... Allo stesso tempo, "incredibile" (ma solo in apparenza) che si sia stia ricreando uno scenario da guerra fredda in funzione antirussa da parte degli USA obamian-clintoniani, della NATO e di altri...

Mi pare che precisi interessi economici, chiaramente, stianno dietro a tutto...

Eugen Galasso

 

(Imagine tratta da www.ilvelino.it)

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