Il declino socialista in Europa ha un nome: Olaf Scholz

Il declino del socialismo in Europa ha un nome, in particolare: Olaf Scholz, il cancelliere tedesco indegno della grande tradizione socialista in Germania che aveva espresso nella sua storia personalità quali Willy Brandt ed Helmut Schmidt, tra loro certamente diversi ma conseguenti nel perseguimento di una politica corente con il socialismo europeo, dal Nord Europa alla Spagna.

Scholz, invece, di cui il settimanale "Der Spiegel", certo non vicino all'opposizione conservatrice, indicava già l'inesorabile declino più di 9 mesi fa, con la sua politica incerta, troppo prona alle politiche "green" dei Verdi, ha sancito il tracollo di un partito che, dopo l'uscita di scena della Merkel (CDU-CSU) sembrava tornato alle antiche glorie. E il declino in Germania (come del resto sta avvenendo anche in Austria) sembra in sintonia con una crisi a livello europeo.

Eugen Galasso

Un quarto di secolo dall'eliminazione politica di Bettino Craxi

A pensarci bene, sembra che non sia possibile che sia passato già ¼ di secolo dalla morte di Bettino Craxi.

In tutta evidenza i problemi del tempo non sono stati superati: la crisi della politica rimane, la sfiducia nella politica è addirittura cresciuta, la caccia indiscriminata a ogni partito socialista e socialdemocratico è sempre viva, il problema, mai risolto, del finanziamento ai partiti è sempre lì, la questione del semi-presidenzialismo viene ancora agitata da taluni (PD, AVD, 5 Stelle) come uno spettro, il rapporto tra politica e magistratura non è risolto, e via dicendo...

Liberata dal carcere iraniano la giornalista Sala.

La liberazione della giornalista Cecilia Sala - arresta e reclusa in un carcere iraniano (sic!) per 20 giorni in condizioni certo indegne della "civiltà giuridica", senza nemmeno una reale contestazione del reato, dunque una reclusione chiaramente politica - è certamente il frutto delle azioni congiunte del governo Meloni, dei servizi, della diplomazia. Non si conoscono i termini dell'accordo raggiunto per liberare la giornalista.

Il partito ex liberale, ora di estrema destra, austriaco vince le le elezioni.

Herbert Hickl, leader della FPOe (sarebbe "Partito liberale austriaco, ma da Haider in poi partito non lo si può chiamare più "liberale" ma partito dell'estrema destra austriaca) è incaricato di formare il nuovo governo in Austria. Decisione sofferta del presidente della repubblica austriaca van der Bellen, ma dovuta visti i risultati elettorali recenti, che danno al populismo di destra una sponda notevole. 

Quanto ad Haider, a mio parere è stato "fatto fuori" dai servizi segreti del vicino paese europeo, ma, ovviamente, non esistono elementi per dimostrarlo....

Eugen Galasso

La giornalista Sala detenuta in Iran: è un problema rilevante per la politica estera italiana

L'anno ancora in corso si chiude con una grossa grana per tutti i partiti: la detenzione in un carcere iraniano della giornalista Sala. Comunque si possa chiudere la vicenda (sperabilmente bene, senza ulteriori problemi) vedremo un "fllorilegio" di accuse incrociate tra partiti, esponenti politici, partiti etc.

Beninteso. si tratta di un problema che a ogni "persona normale" interessa poco, rispetto all'inflazione montante, alla sicurezza nelle città etc. Ma è problema rilevante a livello di politica estera, un tema che "morde" in quest'epoca di forte tensioni internazionali.

Eugen Galasso

Conte riposiziona i "Cinque Stelle"?

Un partito o movimento politico che non abbia riferimenti ideali, anzi, "ideologici" (rivendico il termine) si trova sempre a veleggiare "sanza nocchiero in gran tempoesta" (Dante, Purgatorio, Canto VI, v.77).

E' il caso dei "Cinque Stelle", ora guidati da Giuseppe Conte, che si definisce e definisce il suo partito "Progressista, ma non di sinistra". E' chiara, a mio parere, da parte dell'"avvocato del popolo", notoriamente in rapprto con alcune autorità ecclesiastiche, di recuperare gli scontenti, comunque cattolici anche "integralisti" (padre Pio etc,) scontenti della politica attuale, ma non disposti a impegnarsi con il PD o con AVS (Alleanza Verdi SInistra).

Tentativo, credo, destinato al fallimento.

Eugen Galasso

Crisi politiche in diversi Paesi europei

La crisi politica in Francia e in Germania, ma anche la crisi dell'industria automobilistica in Germania e in Italia (e le crisi politiche sono sempre in parte dipendenti dalle crisi economiche) causeranno purtroppo riflessi in tutti gli Stati europei, sempre senza considerare l'eventuale impatto dei dazi minacciati dalla quasi sopraggiunta amministrazione Trump negli USA.

L'unico paese indenne da crisi, quasi certamente (ci sono seri problemi nella convivenza tra inglesi ed immigrati), sarà la Gran Bretagna che quindi, in questo caso, non si pentirà di aver scelto la Brexit.

Eugen Galasso

Sconcertante la decisione del Tribunale Internazionale in merito alle responsabilità della guerra in Medio Oriente

Sconcertante la decisione del tribunale penale dell'Aja che condanna Netanyahu e l'ex ministro della difesa Gallant e non condanna Hamas, responsabile del vero e proprio pogrom del 7 ottobre 2023 che ha innescato la guerra che dura da allora, attacco che è quindi all'origine dei molti morti palestinesi e delle distruzioni.

Evidente sfasatura tra causa ed effetto, il che non toglie la legittimità della critica all'attuale governo di Israele per l'entità della reazione che ha messo in campo. Ma la situazione va anche inquadrata non dimenticando che ci sono governi, come quello iraniano, che da decenni (dalla "rivoluzione islamica" di fine anni 1970 di Khomeini) prevede nella propria Costituzione la distruzione dello Stato di Israele.

Eugen Galasso

"fine della storia"?

In "Identity", opera del 2018 di Francis Fukuyama, importante politologo USA, troviamo il suo sconcerto misto a stupore per l'elezione a presidente degli States di Trump. Che cosa dirà ora lo studioso che, dopo il 1989, aveva teorizzato "the End of the History", la fine della storia, dopo il crollo dei regimi filosovietici dell'Est e della stessa URSS?

Questo per dire che la storia e la politica sono imprevedibili, o meglio, non si lasciano racchiudere in categorie fisse e immodificabili, tanto meno in definizioni stereotipate come quella di "fine della storia"...

Eugen Galasso

Quello delle migrazioni è un problema da risolvere a livello internazionale

Caduto ex abrupto, come fulmine a ciel sereno, l'interverto del magnate sudafricano, ma naturalizzato USA, Elon Musk, destinato a entrare nel team ministeriale del neopresidente Trump, ha lasciato il segno.

Forse inopportuno nei toni e nelle modalità espressive, ha provocato reazioni anche incontrollate.

Che il problema dei migranti irregolari sia da risolvere non lo può negare nessuno, che i modi per risolverlo non siano sempre adeguati può essere vero.

Ma sarebbe stato da risolvere prima, quando si sono aperte le porte alla "globalizzazione", ma a livello internazionale, non solo europeo e men che meno nazionale.

Eugen Galasso

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