Gli appoggi curiosi del terrorista Battisti
- Written by Eugen Galasso
- Published in Politica italiana
Cesare Battisti, che usurpa il nome del patriota socialista trentino della prima guerra mondiale suo omonimo, è in realtà - anche per la sua appartenenza ai "PAC"(proletari armati per il comunismo), gruppo meramente terrorista - un "pesce piccolo", ma interessante.
Sostanzialmente privo di ideali politici, che nel corso degli anni si è attribuito (ma non è "comunista", come rilevano i più intelligenti e onesti tra i siti dell'estrema sinistra), questo "piccolo uomo" (vedasi l'opera omonima di Wilhelm Reich "Ascolta, piccolo uomo") ha goduto di appoggi curiosi, da Bernard Henry-Levy, che certo comunista non è (anzi le sue opere, tra quelle dei "nouveaux philosophes" d'un tempo, sono le più anticomuniste), a François Mitterand (socialista assolutamente a-comunista, che però, in nome della "legalità repubblicana", ha voluto difenderlo) a madame Bruni, signora Sarkozy, a Fred Vargas, scrittrice di romanzi noir poetici e archeozoologa, a Vauro, il disegnatore satirico comunista a Roberto Saviano, che credo non conosca il significato del comunismo, ma solo quello della camorra, a Gabo (Gabriel Garcia Marquez), forse colto da un"momentary lapse of reason"...
Lo scrittore di gialli e forse d'altro (non mi prenderò la briga di leggerli, ritengo) appare oggi contrito, stanco, si dichiara "malato", forse in attesa di (speriamo improbabili) sconti di pena...
Eugen Galasso