Fotonotizia triste!!!

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14 giugno 2017, ore 5.45 in Via Palermo, di fronte alla Farmacia Europa, angolo Via Visitazione
Naturalmente, alle 8.00 era già tutto pulito, ma... chi paga?

F.B.

Esodo e Confini – conclusioni della manifestazione dedicata alle migrazioni di oggi


Si è conclusa nel migliore dei modi la seconda edizione di “Esodo e Confini - cinema, musica e conversazioni”, manifestazione promossa dal sociologo Adel Jabbar e la cooperativa Cedocs di Franco Gaggia, da anni è impegnati nel campo dell’interculturalità e della mediazione culturale.

Si è trattato di quattro giorni intensi, dedicati all’informazione e al confronto riguardo il complesso ma affascinante e mai banale leit motiv delle immigrazioni, con un occhio a quelle più vicine a noi.

In meno di una settimana si è riusciti a coprire varie zone dell’Alto Adige, da Bolzano a Merano a Bressanone, si è avuto modo di parlare con scrittori e registi, confrontarsi con il pubblico e parlare con i ragazzi delle superiori.

Esodo e Confini. La parola ai registi

La tre giorni di “Esodo e Confini” a Bolzano si è conclusa con la parola ai registi. Si è trattata di una grande occasione per parlare con coloro che generalmente stanno dietro le quinte e che invece, giovedì 18 maggio nella Sala dell’antico municipio, hanno dato voce alle proprie idee e risposte al pubblico presente.
Si è cominciato con una mattinata istruttiva all’istituto IISS “Claudia De’ Medici” di Bolzano, dove Adel Jabbar ha presentato il giovane regista etiope Dagmawi Yimer, e il film-documentario “Sul fronte del mare” di Raffaella Cosentino.

Esodo e Confini - La giornata dei libri e del cinema

Dopo le due serate inaugurative legate soprattutto al mondo della musica, mercoledì 17 maggio “Esodo e Confini” ha posto il suo orientamento sulla “settima arte”, il cinema e la saggistica.

Quest’ultima è stata protagonista, alle ore 18.00, presso la Sala Antico Municipio di Bolzano, di conversazioni con autori sul tema dell’immigrazione. Hanno partecipato Samira Fatih (Marocco) “Il Paese più lontano del Mondo", Gholam Najafi (Afghanistan) "Il mio Afghanistan", Claudio Tugnoli "Diaspora" e Mauro Di Vieste “Uno scaffale per leggere”.

Esodo e Confini. Inaugurazione tra dibattito e musica

Dopo lo splendido inizio a Merano, la manifestazione "Esodo e Confini - cinema, musica e conversazioni", ha proseguito con la conferenza stampa ufficiale a Bolzano presso la Sala dell’Antico Municipio in via Portici, che dalle ore 18 ha visto la partecipazione dell’assessore comunale Sandro Repetto e della rappresentante dell’Ufficio di Presidenza della Provincia, Alexandra Poeder.

Entrambi hanno insistito sull'importanza del dibattito, non solo politico ed istituzionale ma soprattutto civile, in tutti i sensi. Scopo della politica e dell'informazione è (o meglio dovrebbe essere) quello di informare da una parte e quello di porre rimedio ai problemi dall'altra. Ciononostante, purtroppo, sia il mondo dell'informazione - specie dopo l'avvento e la diffusione dei social networks - ha subito un'evoluzione complessa e difficilmente controllabile, molte sono le fonti, poche quelle realmente attendibili. In questo modo ci si ritrova sommersi di informazioni, spesso dal contenuto corretto, ma allo stesso tempo spesso incomplete. Ciò rende ancora più fondamentale il ruolo di stampa e il ruolo della politica.

Esodo e Confini, la prima serata a Merano

È ufficialmente cominciata la manifestazione "Esodo e Confini - cinema, musica e conversazioni", domani la conferenza stampa ufficiale a Bolzano presso la Sala dell’Antico Municipio in via Portici, dalle ore 18 con la partecipazione dell’assessore comunale Sandro Repetto e della rappresentante dell’Ufficio di Presidenza della Provincia, Alexandra Poeder.

15 Maggio 2017. Questa sera, dalle ore 20.30 al Centro per la Cultura di Merano (Via Cavour 1), il sociologo e organizzatore Adel Jabbar ha dato il via alla manifestazione “Esodo e Confini”, accompagnato dal saluto di rito del “padrone di casa” Andrea Rossi, assessore all’integrazione per il comune di Merano.

Esodo e Confini: la manifestazione che racconta il dramma dell’immigrazione

Siamo giunti alla seconda edizione della manifestazione promossa dal sociologo Adel Jabbar.

Oggi, venerdì 12 maggio 2017, abbiamo avuto modo di assistere alla conferenza stampa di presentazione della manifestazione "Esodo e Confini - cinema, musica e conversazioni" in compagnia del promotore, il sociologo prof. Adel Jabbar, e di Franco Gaggia, presidente della cooperativa Cedocs, che da anni è impegnata nel campo dell’interculturalità e della mediazione culturale. È stata una grande occasione di confronto, nella quale è stata presentata adeguatamente la manifestazione, prima di soffermarsi sul tema principe: l’immigrazione. Questione sempre al centro del dibattito sociale e naturalmente politico, essa tuttavia non è mai satura e, anzi, esige sempre maggior approfondimento. In tutto ciò “Esodo e Confini” avrà modo di far dialogare, di trasmettere la sua esperienza, attraverso i linguaggi moderni del cinema, della musica, dei libri e anche del confronto personale con i suoi protagonisti; in programma infatti tavole rotonde ed incontri formativi, anche per le nuove generazioni.

L'elefante Solimano riscuote sempre curiosità ed affetto. Suggestivo spettacolo a Bressanone.

Bello! Bello! Bello! Lo spettacolo della favola dell'elefante Soliman che "va in scena" ogni sera a Bressanone in occasione del Mercatino natalizio è veramente bello. Si tratta di un classico spettacolo nel filone del "luci e suoni", con delle pennellate date da voci fuori campo, che lo rende un'occasione culturale assolutamente godibile.

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Si tratta della storia dell'elefante che fu donato dal re del Portogallo Giovanni III a suo nipote, l’arciduca Massimiliano d’Austria, in occasione delle sue nozze, a metà del '500. L'elefante traversò i mari e le terre, per passare da Bressanone, ed arrivare a Vienna. Dove dopo un po' morì: di malinconia? a causa del clima? per via di un'alimentazione inadatta? Non sappiamo.

Ma in questo spettacolo si parla solo del viaggio dell'elefante, e questo viaggio diventa una coloratissima favola, con la proiezione scenografica e suggestiva di immagini in movimento a suon di musica sulle pareti interne del cortile dello storico palazzo vescovile brissinese, con musiche che si sposano in modo armonico con i disegni in movimento, con le voci fuori campo che, in tedesco ed in italiano - le lingue altoatesine assieme al ladino - si alternano in maniera sublime ed intelligente, non con una mera traduzione di testi, ma con frasi che aiutano sia lo spettatore che  capisce l'italiano che quello che capisce il tedesco a seguire lo snodarsi della favola di Soliman l'elefante.

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Lo spettacolo si ripete tutte le sere dal 24 novembre all'8 gennaio, tre volte ogni sera per 40 minuti, con la fila di persone pronte ad entrare passando sul vecchio ponticello levatoio che supera il fossato che contorna il palazzo del Principe Vescovo.                          

 

 

"parole sante"

“Parole Sante”, anzi, “Parole di Santo Padre”. Papa Francesco, rientrando ad inizio novembre dalla Svezia, ha detto delle cose che lasciano il segno in riferimento al tema dei migranti.

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