Riproporre in forma nuova gli ideali socialisti

In uno scenario politico, dominato dappertutto dalla crisi pandemica, ma in Italia bloccato (quanto ad attività parlamentare e dei partiti) dalla necessità di far fronte, con il governo Draghi - sostanzialmente "di unità nazionale" - alla crisi economica grave indotta dalla pandemia, è da un lato confortante sentire che l'assemblea nazionale del PSI vuole ri-accentuare l'identità socialista, anche rispetto al PD (partito senza identità o meglio con troppe identità, il che è poi lo stesso), dall'altro il fatto che persista una frattura tra PSI e Nuovo PSI, schierato ben diversamente sul fronte politico, non può certo far piacere a chi ha creduto che gli ideali (userei anche il termine "ideologia", ingiustamente disprezzato, ma...) socialisti debbano essere riscoperti e proposti in forma nuova ma coerente con gli insegnamenti dei padri fondatori, dove la lezione di un Proudhon, giustamente riproposto da Craxi e di un Fourier (pur nella radicale diversità di vedute) rimane fondamentale.

Eugen Galasso
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Scomparso Guglielmo Epifani

Guglielmo  (Willy per gli amici) Epifani, romano, laureato in filosofia con una tesi su Anna Kuliscioff, la compagna di Filippo Turati e a sua volta teorica del socialismo europeo (era di origini russe), sindacalista arrivato ai vertici della sua organizzazione, la CGIL, è scomparso a Roma a (soli) 71 anni per embolia polmonare.

Il dott. prof. Galli si mette in pausa!

Parliamo oggi del noto a tutti infettivologo dott. prof. Massimo Galli. Contemporaneamente al fenomeno (tragico) del virus Corona che tanti lutti e problemi ha portato con se, è emerso quello della necessità di apparire di una serie di persone coinvolte nella tematica: nei media vari, giornali, TV, Social,

Ora, l'onnipresente infettivologo, burbero, polemico e sempre schierato come "chiusurista", promette un'assenza di 15 giorni dalla TV e dai media. In tal modo avremmo il vantaggio di non dovercelo sorbire, per un certo tempo...

Sempre che riesca a mantenere la promessa (o minaccia?) non c'è che da sperare che, approfittando della pausa, in seguito ci ripensi, calibrando i suoi interventi nella "lunga durata".

Francamente, sarebbe un vantaggio, in quanto propina sempre le medesime ricette, tra velate (?mica tanto...) minacce, rampogne e ammonimenti vari. Sembra quasi lo spin-doctor di Roberto Speranza, Ministro della Salute.

In specifico potrà anche avere ragione, in alcuni (o vari casi) ma il suo modello di comunicazione è superato, è spesso inefficace e non convincente, scontrandosi anche con vari suoi colleghi, che non condividono sempre le sue analisi e il suo modo di comunicarle.

Eugen Galasso

Parlare a vanvera in politically correct

Sempre aspettando che il dettaglio (vale a dire il testo completo) del disegno di legge Zan venga diffuso e lo si possa analizzare e commentare nel merito, la cosa che appare comunque preoccupante è il ricorso al linguaggio politically correct, che vorrebbe espungere dal vocabolario e comunque tabuizzare espressioni che potrebbero richiamare discriminazioni, esclusione, condanne magari non espressamente formulate.

Riflessioni di Gennaro Acquaviva sui "movimenti" e sui "partiti"

Presidente della "Fondazione Socialismo", a suo tempo, provenendo dal mondo cattolico (meglio dalla sinistra cattolica delle ACLI, poi confluita in parte nel PSI), consigliere di Craxi per i rapporti con il mondo cattolico, fautore del Concordato tra Stato e Chiesa del 1984, Gennaro Acquaviva studia da anni non solo il partito socialista e la sua storia, ma in generale quella dei partiti, in specie in Italia. 

Abissale distanza di qualità tra i politici di ieri e di oggi

In genere su Giulio Andreotti, quasi fino alla sua morte, ma in parte anche dopo la stessa, si erano riversate offese, insulti, fantasmatiche attribuzioni di colpa (notoriamente con gravi risvolti anche processuali) ma oggi l'affermazione andreottiana "A pensar male si fa peccato ma in genere si coglie nel segno" viene riabilitata e usata, anzi, anche da parte di storici oppositori (Grillini, Leghisti, altri).

A commento della scomparsa di Paolo Finzi

Si apprendere (anche da "Avanti", lo storico quotidiano socialista, tornato ad esistere da qualche tempo, diretto da Claudio Martelli) del suicidio (si è buttato sotto un treno alla stazione di Forlì) dello storico e giornalista milanese Paolo Finzi, direttore di "A".

Cazzola, Cazzola, ...

Non voglio attaccare la sua fede religiosa (anche se non condivido la "fede mariana", ma lasciamo perdere...) ma francamente sentir dire da Giuliano Cazzola, bolognese, laureato in giurisprudenza, ex-consulente della CGIL e suo esponente, docente di diritto del lavoro, durante la trasmissione "Stasera Italia Weekend" di domenica 24 maggio, per raccontare la Bologna del Coronavirus, "Veniva giù la Madonna", espressione che ha imbarazzato la conduttrice Veronica Gentili, che gli ha chiesto quasi volesse dire con quell'espressione (chiarimento mai dato).

Forse qualche cerimonia mariana "scesa dal monte" oppure una statua o un'immagine mariana (si trattava di recita del Rosario). Chissà? Sarà l'età di Cazzola (che però non ha ancora ottant'anni) a poter giustificare l'accaduto, ma il fatto in sé lascia, decisamente, perplessi...

Altrimenti, dobbiamo pensare che altri abbiano scritto i suoi libri?

Eugen Galasso

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