Eugen Galasso

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Competizione elettorale permanente, questo è il problema della politica in Italia

Il governo tira avanti, confortato dal buon risultato alle elezioni municipali, che compensano la "debacle" nel referendum sulla giustizia. Vedremo se le prossime sfide, anche e soprattutto internazionali, vedranno l'esecutivo ancora così compatto come appare finora; certo in Italia l'opposizone si aggrappa a tutto per cercare di far cadere la Meloni, ricorrendo a ogni tipo di "meccanismo" e di argomentazione, anche decisamente "truccata". Una competizione elettorale non permanente ma limitata a un determinato periodo di tempo e limitata a problemi concreti sarebbe auspicabile, ma appare remota, visto il clima politico vigente. Eugen Galasso

Accordo USA e IRAN, irraggiungibile?

Il famoso accordo tra USA e IRAN sembra ormai un obiettivo lontano, se non irraggiugibile. Troppe smentite, troppi rinvii, soluzioni annunciate e poi come tali smentite.

Il presidente USA, che voleva il premio Nobel per la pace (chiaramente anche in polemica con Obama, che l'aveva ottenuto, pur senza grandi meriti), dovrebbe rendersi conto dell'impopolarità acquisita ormai in vasti settori della popolazione USA ma anche di quella estera, in specie europea, visti (quantomeno) l'aumento progressivo dell'inflazione. Vedremo se la litigata telefonica con il presidente israeliano lascerà strascichi o meno... sempre che sia stata reale e non una messa in scena... Eugen Galasso

Una guerra sbagliata

Con tutta la prudenza del caso, ha fatto bene il ministro Crosetto, ovviamente in sintonia con tutto il governo, a non concedere la base militare di Sigonella agli USA.

Una guerra sbagliata (come tutte le guerre, credo), comunque affrettata, che si sarebbe voluta imporre agli alleati, ovviamente riluttanti, anzi in gran parte scettici se non contrari.

Vedremo gli sviluppi della cosa, ma Trump appare in una situazione difficile,  anche con membri del suo stesso esecutivo.

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A teatro la vicenda emblematica della prima avvocatessa italiana

Barbara Fingerle, attrice brava e affermata, ha proposto a Bolzano, "Lidia Poet. La prima donna d'Italia avvocata". La protagonista, laureata negli anni '80 dell'Ottocento, venne autorizzata ad esercitare l'avvocatura solo nel 1920, a dimostrazione di un paese (ormai "unitario"), la penisolaitaliana, per molti versi clericale, bigotto, bloccato da assurdi pregiudizi, arretrato rispetto al resto d'Europa, agli USA etc.

Fingerle ha scritto anche il testo dello spettacolo, dimostrandosi valida ricercatrice storica oltre che attrice di talento. Ottima la collaborazione di Nancy Travaglini, cantante, di Matteo Bozzo alle tastiere, di Claudio Ansaloni, tecnico luci.

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  • Published in Teatro
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