Con Bordin se ne va un facilitatore della comprensione dei fenomeni politici

Voce storica di "Radio Radicale", ma anche persona di vasta cultura, soprattutto (ma non solo) politica, Massimo Bordin, di origini anche venete, ma saldamente romano (l'accento era inequivocabile), se n'è andato a soli 67 anni, dopo una lunga, gravissima, malattia polmonare.

Bordin era un esperto di molti temi, in particolare, appunto, storico-politici, con competenze in diritto costituzionale e in altro ancora. Dieci anni fa si dimise dalla direzione di "Radio Radicale" per insanabili divergenze con Marco Pannella, ma continuò a collaborare attivamente alla radio che oggi si trova in difficoltà, pur avendo il merito di trasmettere tutte le sedute parlamentari, che in epoca di "trasparenza" via social è elemento di consapevolezza civile, trasmissione di sedute che altre reti (radio e TV) pubbliche e private non fanno, bisogna pur ricordarlo, se non molto saltuariamente.

La sua voce cavernosa, spesso, serviva anche a veicolare quell'arma feroce e dolce al tempo stesso che si chiama ironia, una dote e un'arma ormai rarissima, se non in disuso totale.

Eugen Galasso

Last modified onGiovedì, 18 Aprile 2019 20:23

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