Al Cristallo di Bolzano due spettacoli su storie dimenticate

Due spettacoli importanti, in febbraio, al Teatro Cristallo di Bolzano: A) l'8 febbraio il Teatro Blu propone "Foibe". Un episodio importante della storia, trascurato per anni, che aveva visto dapprima i partigiani "titini", poi le forze militari della neonata Jugoslavia, uccidere, appunto nelle"foibe", cittadini italiani colpevoli di non voler essere sottomessi, perché dalmati e/o istriani di origini venete/veneziane e non parlanti slavo, ma soprattutto non sottomessi all'ideologia di Tito.

Il prof. Massimo Bernardi: lo studio paleontologico del passato ci prepara al futuro

SESTA ESTINZIONE
 L’allarme per il futuro del genere umano arriva dal passato. La paleontologia ci avverte del pericolo

Gli allarmi per le pericolose conseguenze sul pianeta e su noi stessi del nostro sconsiderato rapporto con la natura non giungono più unicamente dalle fonti classiche, dal climatologo piuttosto che dal naturalista o dall’ingegnere ambientale piuttosto che dal meteorologo ecc., voci alle quali ci siamo sostanzialmente assuefati.
L’avvertimento arriva ora anche dalla paleontologia.

Il più "Amato" dagli italiani continua a far danno

Grottesco-comico rito, quello della Corte Costituzionale, per sanzionare il già noto, a proposito di legge elettorale, come hanno notato tutti/e gli/le commentatori/trici non proprio infeudati/e al regime PD.

Troppo tempo, riti assurdi per dire quanto si sapeva da molto tempo; non a caso dietro tutto questo c'è il "Doctor Subtilis" Giuliano Amato, traditore del PSI e di Bettino Craxi, insopportabile sempre.

Forse l'unico merito del "Manifesto", giornale sedicente comunista, che gli ortodossi del marxismo-leninismo bollano come "revisionista" e che nessuno legge, è quello di aver scritto a suo tempo "Il presidente più Amato dagli Italiani"....  Specialista in misure impopolari, Giuliano il "sottile", anche ora che l'età non gli perdona più molto, si dimostra, anche se vorrebbe essere "british", un tipico esponente del peggio della "baracca politica" made in Italy...

Eugen Galasso

Cominciamo a capire quali sono le priorità

Grave il fatto che al polo Artico non vi sia ghiaccio o quasi, con tutte le ripercussioni climatiche note anche empiricamente, quando l'impegno dei paesi industrializzati per la riduzione di gas di scarico (CO 2) è ancora più sulla carta che reale (leggo un testo preoccupante di Peter Wadhams, docente di fisica oceanica a Cambridge). Il cambiamento climatico, dovuto certamente a cause correlate al pianeta ma che l'uomo aggrava con comportamenti non sempre derivanti da scelte volte al benessere umano, è una prospettiva drammatica che pone problemi anche politici da far tremare i polsi (pensiamo solo al trasferimento di popolazioni!) (n.d.d).

Un ricordo dello scomparso vescovo Golser

Apprendo, con enorme ritardo e del tutto casualmente, della morte di Karl Golser, vescovo della diocesi di Bolzano-Bressanone e teologo moralista (fu il mio professore di teologia morale all'Istituto superiore di scienze religiose, tra il 1990 e fine 1993-un'era geologica fa...). So che era affetto da anni dal morbo di Parkinson.

Come vescovo mi è sembrato equilibrato, disposto al dialogo interetnico (più del suo predecessore Wilhelm Egger, dice qualcuno-in merito non sono in grado di esprimermi), teologicamente abbastanza aperto (pur se non moltissimo). Teologicamente certo preferibile (è il mio punto di vista) all'attuale vescovo Ivo Muser.

vescovobozen

Come professore era bravo, decisamente meglio del suo "corrispettivo" all'università di Innsbruck (non faccio nomi); la sua linea di insegnamento era teologicamente aperta, con juicio... come sempre per un sacerdote-teologo cattolico... Il testo che si usava era il Peschke, decisamente conservatore, non certo il Chiavacci o lo Haering... Per quanto mi riguarda, solo alla discussione della mia tesi (13.12.1993, in teologia dogmatica su "Lo scacco della trascendenza", dove era correlatore con mons. Canal), mi chiese, un po' spiazzandomi, del ruolo del peccato, tipica domanda da teologo moralista.

Eugen Galasso

Discalculia: serie di iniziative di concreto supporto a docenti, ragazzi e famiglie realizzate da GRIMeD con partners della provincia di Bolzano

Il Gruppo di Ricerca Matematica e Difficoltà, in collaborazione con diversi altri partners, ha svolto a Bolzano e provincia una serie di seminari di formazione per gli insegnanti sulla didattica della matematica dedicati alle problematiche BES e DSA

A partire dall’autunno del 2015, grazie alla sinergia con l’Intendenza Scolastica Italiana, in accordo con la dottoressa Maria Rita Chiaramonte, con la collaborazione di AID sezione di Bolzano, della cooperativa sociale CEDOCS di Bolzano (in questo caso con il sostegno dell'assessorato provinciale alla Sanità tramite la legge 7/2001) e dell’Associazione Pro Family di Laives, il gruppo di ricerca GRIMeD ha progettato e realizzato una serie di interventi sul tema della didattica della matematica inerenti le problematiche BES e DSA dedicati all’aggiornamento/formazione degli insegnanti.

Sudtirolesi a lezione in Thailandia.

La notizia dei due "giovani Italiani" (cittadini italiani) che in Thailandia hanno danneggiato (in preda all'alcool, si dice, ma ignorantia legis non excusat..., e in più l'alterazione alcolica non è un'attenuante) una bandiera locale si riferisce, invece, come tutti ormai sanno, a due sudtirolesi di Naturns (Naturno), Val Venosta. I due giovanotti, poi, hanno chiesto scusa, dove la scusa è "peso el tacon del buso" (peggio la toppa del buco) perché hanno affermato "candidamente" che non sapevano essere un reato grave in Thailandia strappare, danneggiare, lordare la bandiera nazionale, mentre il fare queste cose in Italia non lo è.

Il che dimostra quantomeno: A) l'ignoranza dei soggetti in questione (anche in Italia infatti è reato il villipendio alla bandiera, anche se in una parte dell'Italia, l'Alto Adige-Südtirol, per poca serietà si è lasciata radicare l'idea che atti così stupidi come prendersela con una bandiera, con quella italiana, siano atti "che si possono fare"; B) il fatto che i soggetti in questione, "in Italia", ossia con la bandiera italiana, ci fanno capire che lo fanno normalmente, di danneggiarla.

Ci volevano i thailandesi per dare la sveglia a chi esercita l'autorità in Alto Adige-Südtirol, Italia? E questo al di là di posizioni politiche, di aspirazioni ad indipendenze velleitarie. Ed è possibile che i giovani sudtirolesi debbano andare a lezione di comportamento in Thailandia? (n.d.d.).

Come minimo, la vicenda dovrebbe indurre chi di dovere a cautela nel chiedere la grazia, e a vigilare meglio, quando torneranno "in Italia", per vedere se i due "personaggi" appartengano a quella "nebulosa neonazista" che in South-Tyrol è diffusa anche capillarmente, ma nascosta...

Eugen Galasso

 

(immagine tratta dal sito http://www.vivere.biz/) 

Proposte a teatro a Bolzano ad inizio gennaio

Proposte teatrali interessanti, in quel di Bolzano. Il giorno 7 gennaio, con "Molière: la recita di Versailles", al Teatro Cristallo, ore 20 e 30, messa in scena di Giampiero Solari con Paolo Rossi e Lucia Vasini. "L'impromptu de Versailles" (1663) è uno dei testi con i quali Molière attacca, o meglio, risponde agli attacchi di chi gli rimproverava di sostenere teti materialistiche ed ateistiche ("libertinismo", non "libertinaggio").

Lo stesso giorno va in scena (ma in realtà è in scena dal 5 all'8 del mese), nella sala grande del Teatro Comunale, "The Pride" (L'orgoglio) di Alexi Kaye Campbell, autore teatrale cinematografico di origini anglo-greche, che propone due storie parallele di tematica gay, che però potrebbero valere altrettanto per relazioni etero o transgender. Riflessioni in scena, dove sentimenti ed emozioni contano più della razionalità o almeno vengono prima della stessa. Regia e interpretazione da protagonista di Luca Zingaretti (arcifamoso per il pubblico TV), con Valeria Milillo, Maurizio Lombardi e Alex Cendron.

A chi legge l'imbarazzo della scelta, tra un testo contemporaneo e uno (il primo citato) di secoli fa, ma reso "modernamente" e di tematica comunque diversa.

Eugen Galasso

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