Antisemitismo. Importanti le cose dette da Marko Feingold in un intervista all' "Alto Adige" di Bolzano

L'intervista con Marko Feingold, vittima di shoah, internato in molti lager nazisti (Dachau, Buchenwald, Neuengamme, Auschwitz), fortunosamente sopravvissuto  (ora ha 103 anni, vive a Salzburg/Salisburgo, è presidente della locale comunità ebraica) ne "L'Alto Adige" del 23 dicembre 2016, p.10, induce a molte riflessioni: nonostante la vittoria presidenziale di Van der Bellen, l'Austria è ancora un paese dove "L'antisemitismo è ancora largamente diffuso in molti strati della popolazione, soprattutto nelle zone rurali... In sintesi: io credo che una bella fetta della popolazione austriaca sia antisemita ed una fetta ancora più grande sia xenofoba... In Austria un ebreo deve sempre avere la valigia pronta...".

Smentiti luoghi comuni su Tramp

Sarà anche un paragone improprio, ma a Donald Trump, la cui "nobilitate" "si parrà" se è tale, è stato gettato addosso fango come a Berlusconi ma anche come a Lucio Battisti, definito dal solo Pierangelo Bertoli "un fascista", definizione rimasta forever and ever, salvo smentite sul campo... molte e di prima mano, da parte di Battisti, di Mogol, di Pasquale Panella, il poeta "post-ermetico" (definizione tutta da valutare) che scrisse i testi dei suoi ultimi motivi musicali.

Religione e violenza

Recrudescenza del terrorismo islamico, che non si era bloccato in tempo utile, o permanenza di una situazione deteriorata da molto tempo? Buona la seconda, dove sarà certo vero che la religione è solo instrumentum regni, ma è un detonatore fortissimo.

Il Governo Gentiloni ha la fiducia.

La fiducia del Parlamento è arrivata liscia e tranquilla per Gentiloni. Grazie al fatto che Lega e Cinque Stelle sono rimasti fuori dall'aula le cose a Gentiloni sono state facilitate. Infatti si è abbassato il quorum e quindi più facile è stato raggiungere la maggioranza e ottenere, così, la fiducia.

Adesso parte la sfida dei contenuti. Gentiloni ha parlato di "portare a termine le riforme importanti giá impostate". Altri parlano di tempo strettamente necessario a mettersi d'accordo e approvare una nuova legge elettorale. Vediamo che succede.

 

Un governo da poco?

"La montagna (certo si fa per dire, essendo Paolo Gentiloni una sorta di "pachiderma" immobile e inamovibile) ha partorito un topolino", ossia un governo da poco, quasi fotocopia del precedente (unico vero cambiamento: il passaggio del "bolso" ex-Ministro agli Interni Alfano agli Esteri...), con caratteristiche poco spiccate, "elettorale", "di transizione", "di passaggio" etc. Nulla di nuovo sotto il sole, con in meno il "pepe", certo discutibile ma indubio, dello scoppiettante Matteo Renzi.

Post referendum: nessuna tragedia economica o istituzionale, ma continua a far strage la demagogia

Il voto popolare (ampio) per il NO alla proposta di modifica costituzionale elaborata dal Governo Renzi non ha avuto le temute catastrofiche conseguenze fatte di inferno in Borsa, chiusura degli sportelli delle banche e dei punti prelievo Bancomat, di minacciose reazioni da parte dell'Europa e così via paventando. Anzi, è stato smentito in pieno l'argomento di certi supporter del NO secondo i quali erano "le lobby internazionali, JPMorgan, Bildenberg, lobby ebraiche americane varie, a spingere da dietro le quinte per la vittoria del SI, minacciando sfraceli in caso contrario". Beh, nessun sfracelo. E forse, quindi, nessuna lobby!

Verso il Natale a teatro a Bolzano

Nell'intensa attività del "Teatro Blu" diretto da Nick Benussi, si segnala, il 10 dicembre alle 16 e 30, lo spettacolo per bambini/e, di ogni età, "Buon Natale, Babbo Natale", in programma a Bolzano al Teatro "Cristallo".

Situazione tòpica, con Babbo Natale impedito (non riesce più a passare per il camino) e la Befana anch'essa in crisi, dove saranno bambini e folletti ad aiutare il troppo corpulento Papa Noél/Santa Claus a uscire dal camino stesso e a distribuire i doni previsti.

Fidel Castro: il suo un lascito controverso

Fidel Castro Ruz, nato nell'agosto 1926, scompare a novant'anni, lasciando dietro di sé folle acclamanti e anche molte polemiche, come quelle relative ai diritti umani (penso al drammaturgo e scrittore spagnolo Fernando Arrabal, critico feroce di Castro), dove però bisogna ricordare che Cuba ha un ottimo sistema sanitario e ottime scuole e università pubbliche (un'eccezione in Lationamerica, va sottolineato), che la questione diritti umani, con l'apertura degli States (visita di Obama nel dicembre 2014, mediazione fondamentale di papa Francesco, argentino) è ora in via di risoluzione, soprattutto per merito di Raùl, il fratello di Fidel, attualmente presidente cuabano.

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