Quali esiti dello show dallo Studio Ovale?

Lo show in TV, visto in tutto il mondo, di Trump con Zelensky "cacciato" dalla White House, con i metodi ruvidi quanto (forse) efficaci di Trump, può dar luogo a esiti diversi. Anche a seconda della prese di posizione differenti della Cina, della Russia (più prevedibili), dell'UE, dove certamente tra quella di Macron e quella di Orban, leader ungherese dichiaratamente filoputiniano, ci sono molto differenze, sia in specifico rispetto alla questione ucraina sia in generale.

A proposito della posizione dell'Europa sulla soluzione della crisi ucraina e sul rapporto con gli USA di Trump

Una posizione coesa nella vicenda della ricerca della pace in Ucraina da parte dell'Europa sarà impossibile, per vari motivi e lo dimostrano alcuni exploits recenti, come il rapporto con gli USA "trumpiani" e la posizione sull'Ucraina. Un pò come la ninfa Europa della mitologia, che amoreggiava con Jupiter (Giove) provocandolo e poi ritraendosi (e il finale è noto...).

L'Unione Europea guarda in modo "duplice" ai nuovi USA trumpiani, alla NATO, all'Ucraina senza una linea precisa, o meglio. "ondeggiando". Del resto, i tanti paesi diversi che la compongono hanno esigenze e interessi diversi su quasi tutto, dunque un "minimo comun denominatore" è difficile da individuare.

Eugen Galasso

Lotta politica su casi giudiziari. Ancora non conclusi.

Si ripete spesso: "Le sentenze si rispettano". Sì, ma bisogna anche tener conto degli errori giudiziari. Senza entrare in merito a casi aperti che riguardano personalità politiche anche "eminenti" (ministri e sottosegretari) non si intende perchè l'opposizione non solo chieda a ogni costo le dimissioni anche di persone non condannate con sentenza definitiva, accusate di reati non proprio "evidenti"...

La lotta politica, credo, comporterebbe anche altre scelte, certo non legate a casi giudiziari, dovendosi incentrare piuttosto sul problemi concreti, come l'aumento vertiginoso dell'inflazione.

Eugen Galasso
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NUOVE AREE PER LA TUA CASA IN COOPERATIVA A BRESSANONE, AREA CASTELLANUM

Il bando per l'area "Castellanum", indetto da Comune di Bressanone, scade il 30 di settembre del c.a. ed è prevista la realizzazione di 6 alloggi in cooperativa.

La centrale cooperativa provinciale AGCI è a disposizione degli interessati per eventuali chiarimenti contattando direttamente il servizio Obiettivo CASA al numero 0471 - 061360 o inviando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Elezioni in Germania. Vince la CDU (con l'apporto decisivo della CSU)

Le elezioni tedesche hanno visto un successo atteso della formazione di estrema destra AFD (Alternative fuer Deutschland). Curioso che tutti i TG italiani di stamani abbiano dato la notizia in termini diversi: vittoria della CDU (Christliche Demokratische Union), riflesso condizionato di un paese, l'Italia, nel quale ha vinto sempre e monopolizzato la vita politica e informativo-culturale la DC, ossia il partito cattolico di centro, in cui non era consentite "linee di fughe" nè di sinistra nè di destra...

Ma venendo al risultato elettorale tedesco, dobbiamo considerare come il risultato dei due partiti cattolici coalizati, CDU e CSU, debba essere inquadrato: in Germania il cattolicesimo è ormai minoritario rispetto alla religione luterana e, dopo la riunificazione all'Est, e non solo, l'indifferentismo religioso domina. Possiamo ben dire che nel campo dei vincitori, più ancora della CDU, domina la CSU (Christliche-Soziale Union), fondata da Franz Josef Strauss, partito iperconservatore, solo cattolico (anche se Strauss dava il benvenuto anche ai prostestanti, non risultano iscritti al partito dei non cattolici), che ha portato alla coalizione centrista il deciso apporto della destra conservatrice, "argine" rispetto all'AFD, in Baviera che è lo stato più esteso e il secondo per popolazione della Germania...

 

Eugen Galasso

"Maturaball" e offese retrograde

Vien da dire "I bin a wolscher, Texel!" (anca mi son tajan, perdiana!) commentando quanto trasmesso da un TG nazionale qualche giorno fa, quando uno studente che partecipava al "Maturaball" era stato redarguito come "wolsch" con un'aggiunta poco rispettosa. Che in certi ambienti anche studenteschi, soprattutto nella "periferia" altoatesina, rinascano sentimenti non solo anti-itlaliani, ma anche contro mistilingui e altri, è un sintomo pericoloso. Che poi questo avvenga a Bressanone, sede vescovile e "coperta dai preti" (couvert de pre"tes, Jacques Brel a proposito del suo Belgio) dovrebbe far riflettere.

Eugen Galasso

L'incapacità di confrontarsi con le sfide dell'USA di Trump

L'incapacità delle sinistre europee, anzi, meglio, di molti partiti europei di vario colore, a confrontarsi anche criticamente con le sfide dell'amministrazione Trump segnala un problema globale, che coinvolge ormai tuitto il mondo, incapace di accettare la sfida di un'amministrazione molto decisa, che non vuol più fare il "gendarme del mondo" ma, al tempo stesso, esige dalla Nato e, in genere, dall'Unione Europea un altro modo di fare politica e di gestire l'economia. Una sfida che non puo'essere accolta passivamente, ma con cui bisogna confrontarsi, cosa che Ursula von der Leyen & Co., per ora, non sembra in grado di (voler) fare...

Eugen Galasso

Il declino socialista in Europa ha un nome: Olaf Scholz

Il declino del socialismo in Europa ha un nome, in particolare: Olaf Scholz, il cancelliere tedesco indegno della grande tradizione socialista in Germania che aveva espresso nella sua storia personalità quali Willy Brandt ed Helmut Schmidt, tra loro certamente diversi ma conseguenti nel perseguimento di una politica corente con il socialismo europeo, dal Nord Europa alla Spagna.

Scholz, invece, di cui il settimanale "Der Spiegel", certo non vicino all'opposizione conservatrice, indicava già l'inesorabile declino più di 9 mesi fa, con la sua politica incerta, troppo prona alle politiche "green" dei Verdi, ha sancito il tracollo di un partito che, dopo l'uscita di scena della Merkel (CDU-CSU) sembrava tornato alle antiche glorie. E il declino in Germania (come del resto sta avvenendo anche in Austria) sembra in sintonia con una crisi a livello europeo.

Eugen Galasso

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