Un governo da poco?

"La montagna (certo si fa per dire, essendo Paolo Gentiloni una sorta di "pachiderma" immobile e inamovibile) ha partorito un topolino", ossia un governo da poco, quasi fotocopia del precedente (unico vero cambiamento: il passaggio del "bolso" ex-Ministro agli Interni Alfano agli Esteri...), con caratteristiche poco spiccate, "elettorale", "di transizione", "di passaggio" etc. Nulla di nuovo sotto il sole, con in meno il "pepe", certo discutibile ma indubio, dello scoppiettante Matteo Renzi.

Ma sono da annotare alcune conferme: A) Il meccanismo politico italiano è stantio, in palesi difficoltà nel proporre alternative alla legge elettorale attuale, in perenne ricerca di qualcosa che non c'è/né ci sarà; B) La mancanza di senso civico (altro che "religione civile") anche di fronte da eventi gravissimi come la crisi bancaria, che rischia di mettere sul lastrico soprattutto i piccoli risparmiatori, ed il terremoto nel Centro-Italia, emergenza per nulla risolta; C) Siamo nel vuoto assoluto delle proposte di gestione politica del Paese: solo slogan, niente proposte che animino il dibattito e dividano i cittadini su scelte concrete.

Saremmo allora noi italiani, con Leo Longanesi, "conservatori in un paese in cui non c'è niente da conservare"? No. Speriamo di no. Certo che anche gli innovatori, i rottamatori, i "barricaderi" (penso al Movimento 5 Stelle) non stanno certo dando buona prova di sé, anzi... Sempre pronti a "sparare nel mucchio", senza proporre nulla o quasi, oppure a fare proposte confuse...

Eugen Galasso

Last modified onLunedì, 12 Dicembre 2016 21:31

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