conferenze

Il discorso di fine anno del Presidente Mattarella

Non so se sia un'osservazione opportuna, ma il messaggio del Presidente della Repubblica Mattarella a fine 2020, è apparso, non tanto "scontato" (ha trovato anzi anche formulazioni linguistiche opportune per dire varie cose) ma quasi "costretto",

Enigma Cina

Prima economia del mondo, quella cinese, a quanto pare, almeno secondo varie previsioni.

Tra Parlamento e Governo, continuo gioco di equilibrii

Rileggendo un autore sconcertante, certo non sciocco, anzi in parte geniale, come il pratese Curzio Malaparte (Curt Erich Suckert, 1898-1957), scrittore di "Kaputt"; "La pelle", drammaturgo, dal posizionamento politico "Insituabile" (fascista, antifascista, alla fine quasi filocomunista), troviamo, in un testo di quasi un secolo fa ("I custodi del disordine, 1931), l'affermazione seguente:

La liberazione dei marinai italiani detenuti in Libia un "coupe de theatre"?

Fa piacere che Conte e Di Maio abbiano ottenuto da Aftar la liberazione dei pescatori italiani detenuti in Libia (o meglio, degli equipagi dei pescherecci italiani in quanto tra i sequestati e adesso liberati ci sono anche lavoratori tunisini e dell'Africa Nera). Ma a pensare male (diceva il divo Giulio) si fa peccato ma in genere non ci si stacca dal vero.

Riflessioni di Gennaro Acquaviva sui "movimenti" e sui "partiti"

Presidente della "Fondazione Socialismo", a suo tempo, provenendo dal mondo cattolico (meglio dalla sinistra cattolica delle ACLI, poi confluita in parte nel PSI), consigliere di Craxi per i rapporti con il mondo cattolico, fautore del Concordato tra Stato e Chiesa del 1984, Gennaro Acquaviva studia da anni non solo il partito socialista e la sua storia, ma in generale quella dei partiti, in specie in Italia. 

Scomparso il giornalista liberale Arturo Diaconale

Scompare con Arturo Diaconale, morto a 75 anni, un giornalista, saggista, già membro del consiglio d'amministrazione della RAI, dirigente sportivo (della"Lazio") un esponente della cultura liberale, spesso anche vicina a quella del Partito Radicale, in specie quando questo era guidato da quella figura-chiave di quel tipo di cultura politica che era Marco Pannella (scomparso 4 anni e mezzo fa).

Diaconale era politicamente impegnato per la ricostruzione di un partito liberale (impresa difficile, sic rebus stantibus), e quindi rimaneva un outsider, un Don Quijote nel senso migliore (quello vero) del termine, detto anche da chi (come chi stende questa nota) si colloca diversamente in campo culturale e politico.

Eugen Galasso

Abissale distanza di qualità tra i politici di ieri e di oggi

In genere su Giulio Andreotti, quasi fino alla sua morte, ma in parte anche dopo la stessa, si erano riversate offese, insulti, fantasmatiche attribuzioni di colpa (notoriamente con gravi risvolti anche processuali) ma oggi l'affermazione andreottiana "A pensar male si fa peccato ma in genere si coglie nel segno" viene riabilitata e usata, anzi, anche da parte di storici oppositori (Grillini, Leghisti, altri).

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