Il discorso di fine anno agli italiani del presidente Mattarella

Il presidente Mattarella, nel suo breve discorso (da sottolineare anche la brevità-una differenza anche stilistica rispetto al passato, anche rispetto al suo predecessore Giorgio Napolitano) di fine anno 2017 ha sottolineato la priorità del lavoro, del pericolo rappresentato dal terrorismo e dalle guerre, che purtroppo giocano ancora un ruolo importante nel mondo, ha ribadito come la Costituzione sia la legge fondamentale, da cui le altre derivano (ciò è giuridicamente un prius di cui tenere conto sempre), ha salutato chi risiede in Italia e chi vi è nato. 

Brogli elettorali in Honduras alle elezioni presidenziali

In Honduras, dopo il golpe militare che aveva destituito, nel 2006, il legittimo presidente Manuel Zelaya (che anche per tutti gli osservatori internazionali è rimasto il vero, legittimo, perché legittimato dal voto, presidente), affidando la presidenza a Roberto Micheletti, esponente politico di estrema destra, ora , con brogli elettorali praticamente certi, è Jvan Orlando Herrera il "ganadòr" (vincitore, winner), anche lui esponente della destra.

Dopo le prossime elezioni andrà avanti Gentiloni?

Gentiloni "grande traghettatore"? Forse mi sono perso qualcosa, forse non ho capito, ma si dice che il governo Gentiloni governerà ancora "duramente" fino a dopo il 4 di marzo, giorno delle elezioni (si facevano calcoli, per cui ancora il 10 di aprile non dovrebbe esserci nessun governo): non capisco che cosa ciò voglia dire.

Alle elezioni di dicembre in Catalogna ha vinto Inés Arrimadas, leader del partito "Ciudadanos"

Le fonti di informazione internazionali tendono a enfatizzare la vittoria di Carles Piudgemont, leader dell'indipendentismo catalano, sottacendo il fatto che la vittoria in termini numerici alle elezioni catalane è toccata a Inés Arrimadas, leader del partito "Ciudadanos"(Cittadini), moderato-liberale, anti-indipendentista e che la signora Arrimadas ha affermato che "30 anni di nazionalismo non si risolvono in una tornata elettorale"

Gentiloni compie un anno di governo

Il governo di Paolo Gentiloni compie un anno. Il "ragazzo" di 63 anni, di origini aristocratiche, laureato in scienze politiche, da studente extra-parlamentare di sinistra, poi pian piano avvicinatosi alla politica istituzionale, divenendo membro della "Margherita" poi confluita nel PD, membro della giunta Rutelli, più volte ministro, come premier viene riletto criticamente da Claudio Martelli nel "Quotidiano Nazionale" del 12/12/2017.

Giudicare le scelte di Trump

Le scelte di Donald Trump fanno discutere, come il trasferimento dell'ambasciata USA a Gerusalemme, accettandola-riconoscendola come capitale dello stato di Israele. Qualcuno dirà: A) reazione alla politica sostanzialmente "equilibrata", in realtà, diremmo, filo-araba di Obama. ; B) anche in Europa nessuno si è mai spinto così avanti - ai tempi di Andreotti e Craxi, in Italia, la diplomazia era l'arte privilegiata.

Ma, in realtà, oggi, la situazione è ben diversa, con l'ISIS per nulla sconfitto, con pericoli e minacce reali allo stato d'Israele. Elementi di cui tener conto, per valutare la politica "trumpiana", sempre che non si voglia parlare solo astrattamente.

Eugen Galasso.

Trump agisce, in Italia regna l'inerzia

Ora, Donald Trump, con la drastica riduzione dell'aliquota fiscale (dal 35 al 20%, non roba da poco...), torna alla politica liberista di stampo reaganiano, ma non si sa dire se ciò lo salverà da una certa tendenza all'impeachement che negli ambienti "liberal" (ossia di "sinistra progressista", qualunque cosa ciò significhi) sembra allignare, negli States come in Europa... quasi un "tiro al Donald"...).

Certo, si tratta di una misura decisa, discutibile (chi scrive ha un'altra concezione della politica economica e in genere della politica, ma ciò importa poco...), ma a suo modo efficace. Certo molto diverso "l'agire" dei responsabili politici italiani, dove l'inerzia del governo made in Italy (pensiamo alla vicenda banche, la più vistosa e la più rilevante) sembra condurre il governo sull'orlo del baratro, sempre che, del tutto à l'italienne, non si trovi la classica soluzione "tappabuchi"c he salvi capra (Renzi, Padoan, Gentiloni, Boschi...) e cavoli (qualche oppositore, magari "recuperato") etc...

Una situazione comunque di stallo, quella italiana, che conferma di essere tale, senza, in molti casi, saperlo o fingendo di non saperlo, il che è probabilmente ancora peggio... Eugen Galasso

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