"Futuro nazionale" aumenta la confusione (già alta) della politica italiana

"Futuro nazionale" del generale (o meglio ex generale) Vannacci è un movimento che credo si possa definire come neofascista e quindi anche punire in conformita' al dettato costituzionale per cui "E' vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista" (Disposizione XII transitoria e finale della Costituzione). Detto questo, insistere sulla forza elettorale (presunta, per ora) del partito in questione, per provocare la crisi del governo in carica appare la solita "manovra di palazzo" come anche chiedere un (discutibile)"patentino antifascista" per i libri in via di pubblicazione vorrebbe dire aprire la strada all'aribitrio e a giudizi velleitari. Solo per fare un esempio: Nietzsche da chi non lo ha mai letto passa per "prenazista" quando non c'è un pensatore che si faccia altrettante beffe dell'antisemitismo. Eugen Galasso

Competizione elettorale permanente, questo è il problema della politica in Italia

Il governo tira avanti, confortato dal buon risultato alle elezioni municipali, che compensano la "debacle" nel referendum sulla giustizia. Vedremo se le prossime sfide, anche e soprattutto internazionali, vedranno l'esecutivo ancora così compatto come appare finora; certo in Italia l'opposizone si aggrappa a tutto per cercare di far cadere la Meloni, ricorrendo a ogni tipo di "meccanismo" e di argomentazione, anche decisamente "truccata". Una competizione elettorale non permanente ma limitata a un determinato periodo di tempo e limitata a problemi concreti sarebbe auspicabile, ma appare remota, visto il clima politico vigente. Eugen Galasso

Accordo USA e IRAN, irraggiungibile?

Il famoso accordo tra USA e IRAN sembra ormai un obiettivo lontano, se non irraggiugibile. Troppe smentite, troppi rinvii, soluzioni annunciate e poi come tali smentite.

Il presidente USA, che voleva il premio Nobel per la pace (chiaramente anche in polemica con Obama, che l'aveva ottenuto, pur senza grandi meriti), dovrebbe rendersi conto dell'impopolarità acquisita ormai in vasti settori della popolazione USA ma anche di quella estera, in specie europea, visti (quantomeno) l'aumento progressivo dell'inflazione. Vedremo se la litigata telefonica con il presidente israeliano lascerà strascichi o meno... sempre che sia stata reale e non una messa in scena... Eugen Galasso

Una guerra sbagliata

Con tutta la prudenza del caso, ha fatto bene il ministro Crosetto, ovviamente in sintonia con tutto il governo, a non concedere la base militare di Sigonella agli USA.

Una guerra sbagliata (come tutte le guerre, credo), comunque affrettata, che si sarebbe voluta imporre agli alleati, ovviamente riluttanti, anzi in gran parte scettici se non contrari.

Vedremo gli sviluppi della cosa, ma Trump appare in una situazione difficile,  anche con membri del suo stesso esecutivo.

Eugen Galasso

Non pare che l'opposizione affronti utilmente i grossi problemi politici dell'oggi

Inutile che l'oppposizione italiana incentri la propria azione sulla questione della guerra e delle decisioni (certo molto discutibili, in varie occasioni!) di Donald Trump. E la stessa considerazione vale anche per la battaglia referendaria, con l'opposizione in campo per il "no" ma con vari esponenti di sinistra e dell'opposizone schierati per il"si", confronto referendario che dovrebbe svolgersi su un terreno strettamente tecnico-giuridico più che "ideologico".

Ora, con il conflitto aperto in tutto il medio oriente dopo l'attacco all'Iran, la questione eventuale della cessione della basi NATO site in Italia speriamo non si ponga e comunque, finchè non si pone, appare inutile agitare spettri vari.

Eugen Galasso

Fusione tra senso dello spettacolo e potere politico: è Trump?

Lo storico britannico di origini ebraiche Simon Sabag Montefiore paragona Donald Trump a Nerone e Commodo, nel senso che i due imperatori e il presidente USA attuale avrebbero capito la forza della fusione tra senso dello spettacolo e potere politico, che ovviamente non si attua più con i ludi circenses e i gladiatori, ma con balletti fuori programma da parte dello stesso presidente.

Non sarà tutto quanto è nel repertorio di Trump, certo, in specie ora, ma certo ne è una parte che attira pubblico votante e aficionados anche esteri...

Eugen Galasso

Trump contro Maduro

Per anni, anzi per decenni, gli States hanno sostenuto in Sud America regimi dittatoriali o para-dittatoriali che si appoggiavano ai cartelli della droga, come quello di Alvaro Uribe in Colombia.

Ora Trump vuole attaccare e magari scalzare con un golpe Nicolas Maduro Moros, presidente del Venezuela, rimproverandogli di appoggiare i "cocaleros".

Accuse infondate e indimostrabili, ma Maduro (sull'operato del quale avrei molte riserve, ma questo sarebbe un altro discorso) presiede un governo di sinistra, anti-USA. Ora Trump può dimostrare di essere super partes, se sa prescindere da queste circostanze.

Eugen Galasso

Landini: peggio l'tacon del buso!

La definizione di Giorgia Meloni quale "cortigiana di Trump" formulata da Landini, a parte la volgarità insita nella stessa, rivela da parte del leader della CGIL A) se va bene (per modo di dire...) ignoranza del significato delle parole; B) se va "bene" (ancora una volta per modo di dire) un'intromissione nell'agone politico da parte di un sindacalista o meglio di un leader sindacale. Luciano Lama, pe fare un esempio illustre, non sarebbe mai sceso così in basso.

Landini, poi, senza scusarsi, ha detto che ritira tutto. E qui sovviene l'espressione molto efficace "Peso l'tacon del buso" (peggio la toppa del buco) che amava citare anche il poeta e militante socialista Giacomo Noventa (1898-1960). Forse è meglio che Landini lasci il sindacato ed entri in politica, ma neppure in quel ruolo potrà dire quanto ha detto in quest'ultima occasione.

Eugen Galasso

L'antisemitismo è ancora ben presente

La pace (o meglio. la tregua, ma speriamo possa essere un passo verso la vera pace) in Medio Oriente, oltre a segnare una pagina di storia importante, può essere occasione di riflessione per varie persone. Oltre agli episodi di antisemitismo registrati in tutta Europa (dove l'Italia si è purtroppo "distinta" ancora una volta), oltre ai danneggiamenti di vetrine, automobili, ai ferimenti di agenti durante manifestazioni "pro-Palestine" da definire quantomeno "turbolente", c'è stato un antisemitismo strisciante. L'antisemitismo non è stato mai estirpato perchè sotterraneamente ancora presente, alimentato da un humus culturale (meglio, subculturale) variegato ma presente, anche se, appunto, "sommerso".

Eugen Galasso

Manifestazioni pro Gaza e processo di pace

Non voglio dubitare dei/delle manifestanti "Free Palestina", salvo naturalmente di quelli che inneggiano ad Hamas o di quelli che vanno in corteo con l'obiettivo di fare delle azioni violente, e da quelli in cui obiettivo è quello di strumentalizzare il tutto contro l'attuale governo italiano. Credo che comunque la proposta di Trump, pare accettata ormai anche da Hamas, possa fare decisamente di più per la pace e per la fine del dramma della gente di Gaza della protesta dei partecipanti alla "Flotilla", il cui esito non è peraltro ancora chiaro, tra l'altro. Vedremo come si sviluppa la situazione, ma una tregua che possibilmente porti alla pace, è necessaria.

Eugen Galasso

Le parole vanno misurate!

Francamente, certe dichiarazioni apodittiche sconcertano, per esempio quelle a proposito di Gaza, della guerra tra Israele e Palestinesi etc.

Quando, per es., Lanfranco Binni su una rivista di prestigio quale "Il Ponte" definisce lo Stato di Israele "etnico e razzista" ("Il Ponte, Anno LXXXI, n.3, giugno 2025, p.6) non ci siamo. Avesse detto e scritto "il governo di Israele" intendendo l'attuale governo di Netanyahu si sarebbe potuto discutere l'affermazione. Ma accusare tout court di razzismo lo Stato di Israele appare per lo meno un equivoco oppure una provocazione inspiegabile.

Eugen Galasso

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