Conte ter o Conte a casa?

Ora le dimissioni del Governo, in vista di un "Conte Ter": pessima soluzione, questa, anche perché si tratterà, in ogni caso, di un governo molto debole, decisamente più debole di questo, già in crisi, peraltro, da almeno due mesi (in realtà la crisi era latente e covava sotto la cenere da tempo).

Si ipotizza il rientro di Italia Viva di Renzi, in realtà unica strada per dare numeri saldi al Governo futuro. Ma basterà un "Conte ter" con Renzi Ministro o Conte va a casa?

Comunque ai tratta di una situazione raffazzonata. Rimane l'incapacità di rispondere alle sfide di fondo dell'Italia. Rimane la debolezza rispetto all'Europa, alla Banca Mondiale.

Non si capisce perché, in una situazione sanitaria, tragica più che drammatica, non si sia pensato a un governo di "salute nazionale" o come lo si voglia chiamare; anzi meglio, lo si capisce fin troppo bene: la coalizione di governo, raccogliticcia e intrinsecamente debole, temeva di perdere ancora più pezzi e di essere sopravanzata da un centrodestra già vittorioso nell'ormai lontano 2018...

Eugen Galasso

Last modified onMartedì, 26 Gennaio 2021 08:40