Conte brancola

La "conversione" di"Giuseppì" Conte da sovranista-populista (fino all'estate del 2019, ai tempi della coalizione dei "Grillini" con Salvini) a europeista, antisovranista e antipopulista come si dichiara oggi mostra l'incapacità di una classe politica "nuova" ad affrontare, non solo i problemi attuali, ma anche a orientarsi con le "grandi visioni" che pure sono necessarie in politica.

Decisamente poco "in sella", Conte sembra assolutamente "privo" di riferimenti ideali reali (salvo il cattolicesimo e l'ancoramento europeo), per cui veleggia alla ricerca di voti "cattolici", liberali e socialisti, senza saper dire alcunché di preciso, brancolando alla ricerca di "responsabili".

Eugen Galasso

Last modified onGiovedì, 21 Gennaio 2021 22:07