Parte la crisi di governo

Dopo la conferenza stampa di Renzi, che annuncia le dimissioni delle sue due ministre e del sottosegretario Scalfarotto, sappiamo:

A) Che i toni di Renzi sono decisi e in qualche modo "duri", nel rivendicare di aver aperto la crisi per delle "buone ragioni", che valgono da tempo; B ) Non si prevede che i tempi siano rapidi, dato che anche la questione dei "responsabili" sembra sia stata smentita da Conte, anche se Renzi non esclude che ci siano manovre di questo tipo; C) La questione crisi è comunque aperta, anche se forse una discussione parlamentare, che risolva la crisi, comunque evitando le elezioni sembra probabile, visto anche il "pressing" del Quirinale e dell'Europa; D) Vedremo l'evoluzione delle prossime ore, ma sembra chiaro che Renzi escluda ogni possibile accordo a destra, ma intendendo la destra estrema, non quella di "Forza Italia" (che è decisamente più "centro" che "destra") o anche forze come "Azione" di Calenda o il partito "Cambiamo!" di Giovanni Toti, ma anche altre forze non prettamente "partitiche" e non di destra (penso a "Più Europa", che è forse più un movimento che un partito) potrebbero essere della partita...

Ricordate le parole in particolare dei grillini contro gli squallidi movimenti dei politici di governo per rimanere a galla?

Eugen Galasso 

Last modified onDomenica, 17 Gennaio 2021 14:35