Scuola elementare tedesca Goethe di Bolzano: la scelta di ghettizzare i bambini non di madrelingua tedesca ha aperto una polemica.

La decisione, per ora non ufficializzata, della scuola elementare di lingua tedesca "Goethe" di Bolzano di istituire una classe di soli bambini(e) di lingua italiana e bambini(e) extracomunitari a causa della loro insufficiente conoscenza della lingua tedesca, pur se motivata a livello didattico (è ovvio il riflesso negativo per l'apprendimento scolastico sui bambini di madrelingua tedesca presenti in classe (ndd)), può certamente apparire come una forma di ghettizzazione, visto il contesto e il momento in cui si colloca. (La soluzione non può essere l'esclusione da una classe dei "non madrelingua", ma la scuola deve individuare adeguate misure per integrare (ndd)).

Le motivazioni didattiche hanno certamente un peso e un rilievo, ma che la decisione sia stata presa in un momento particolare (pre-inizio dell'anno scolastico, ma anche ripresa dell'attività politica dopo la paura estiva) non può non significare nulla, visto anche l'interesse dei media nazionali.

Eugen Galasso

Vicino Oriente: la pace rimane un mito lontano

Era scontato (o quasi!) il fallimento dei negoziati per la possibile tregua in Medio (meglio Vicino) Oriente.

Non sembra imminente una guerra regionale che potrebbe avere sviluppi pericolosissimi, ma rimangono possibili rappresaglie di Hamas e dell'Iran, oltre che di altre organizzazioni terroristiche.

La pace, là come in Ucraina, rimane un mito lontano, come lo sono (purtroppo) le opzioni nonviolente per risolvere i vari conflitti nel mondo. Ciò, insieme all'inefficienza dell'ONU, è ormai un dato assodato.

Eugen Galasso

Ottaviano Del Turco, una storia controversa

Scompare, con Ottaviano Del Turco, morto a quasi ottant'anni nel suo paese natale, Collelongo in Abruzzo, un personaggio che è stato dirigente sindacale (nella CGIL, area socialista di quel sindacato), esponente politico del PSI (in area anticraxiana), tanto da diventare ultimo segretario del partito tra il maggio 1993 e il giugno del 1994, prima di quella che si può esenz'altro definire la "diaspora" socialista, Ministro delle Finanze tra il 2000 e il 2001 durante il secondo governo presieduto da Giuliano Amato, come esponente DS di area "socialista",  poi governatore dell'Abruzzo dal 2005 al 2008. Come tale è stato travolto da una raffica di accuse alle quali ha risposto dimettendosi dalla carica. Dopo 10 anni di processi è uscito assolto.

Del Turco rimane una personalità complessa, non ben identificabile anche ora che anche i tempi della detenzione in carcere e degli arresti domiciliari sono lontani, soprattutto per la sua radicale opposizione, in anni ormai lontani, allo "specifico" socialista della direzione Craxi anche quale presidente del Consiglio.

Eugen Galasso

Sarà un "Autunno caldo" per il governo italiano?

Fibrillazioni politiche in vista di un ventilato "autunno caldo"? Certo, ma non tanto per la proposta dello "Ius scholae" di Tajani e "Forza Italia", quanto la questione relativa alle voci su un possibile "impercheament" di Arianna Meloni, coordinatrice politica di "Fratelli d'Italia", dove non è ancora chiaro se esista qualcosa oltre un "flatus vocis" sulla questione, e naturalmente le questioni economiche e sindacali, "slittate" per tutta l'estate.

Eugen Galasso

L'Alpe di Siusi, un esempio di adattamento ai tempi che cambiano

Lo scorso autunno, per celebrare il 50° anniversario del Parco Naturale Sciliar-Rosengarten, è stato realizzato un documentario che esplora la storia, la biodiversità, i paesaggi geologici, la cultura locale e le
sfide di conservazione di questa area protetta nelle Dolomiti italiane. Seguita alla premiere del film, il 12 giugno 2024, una “tavola rotonda con Arno Kompatscher (presidente della Provincia autonoma di Bolzano), Angelika Rainer (arrampicatrice), Michil Costa (albergatore e ambientalista), Valeria Pallotta (rifugista) e Georg Kaser (glaciologo e autore dell’IPCC).” (fonte: Premiere del film per il 50° anniversario: Il Parco Naturale Sciliar-Catinaccio, Siusi - Attività ed eventi in Alto Adige (suedtirol.info sia il film che la tavola rotonda si sono svolti in lingua tedesca).

La tesi di Sgarbi su arte e artisti "fascisti" non è confermata dalle realtà, come si vede anche a Bolzano

Passato per molte peregrinazioni politiche (percorrendo quasi tutto l'arco costituzionale, in realtà), Vittorio Sgarbi, nuovamente sottosegretario alla Cultura dal 2022, nel saggio-pamphlet "Arte fascismo", Milano, La nave di Teseo, sostiene (è la tesi centrale del libro) che "Il Fascismo è l'opposto dell'Arte, ma non c'è Arte che il Fascismo possa limitare. L'artista non puo'essere mai, in quanto tale, fascista"(op.cit., p.23, ma e'anche in esergo al libro).

Ora, a parte il dogmatismo (magari paradossalmente "libertario", come Sgarbi ama definirsi) dell'affermazione apodittica, credo proprio che la realtà di certe opere d'arte (anche quelle massicciamente presenti a Bolzano, città "fascistizzata" con l'italianizzazione forzata imposta dal regime) contraddica quanto affermato dal critico d'arte, trattandosi di opere che, volendo riprodurre e copiare la grandezza della Romanità classica, ne rendono in realtà, tardivamente e comunque "fuori tempo", una riproposizione non necessaria nè richiesta.

Altra cosa è il razionalismo, ma qui il discorso si farebbe lungo...

Eugen Galasso

I "richiami" di Maduro a suoi "riferimenti ideali"

Nicolas Maduro Moros riconfermato (per la terza volta...) presidente del Venezuela, non sappiamo se con brogli o pressioni indebite, ricorre allo slogan che attribuisce alla vittoria sul "fascismo e i suoi demoni" alla forza che proviene dal richiamo a Cristo (teologia della liberazione, volendo, ma anche richiamo ai valori comunque umanitari del "bando cristiano"), a Simon Bolivar (il richiamo al"libertador" era già in Chavez, di cui Maduro è "scadente erede") e a Chavez(era ovvio).

Nelle strade le proteste ed i morti segnalano al mondo che le cose non vanno. Prese di posizione internazionali rilevano una irregolare gestione dello spoglio elettorale. Sarebbe comunque improprio e grottesco un golpe antiMaduro, mentre forse sarebbe opportuna una coalizione di tutte le forze democratiche venezuelane per nuove elezioni.

Eugen Galasso

Alle prossime presidenziali USA per i Democratici non correrà Biden

Il ritiro di Biden come candidato presidenziale USA è certamente un fatto clamoroso, ma in realtà solo per la "tempistica", in quanto si riteneva che Biden impiegasse più tempo per "rinunciare", dopo aver temporeggiato per molto tempo, insistendo sul fatto di essere ancora sufficientemente in grado di gestire la campagna elettorale, preparandosi a una "tenzone" comunque più che incerta, anzi, quasi sicuramente destinata alla sconfitta.

Hanno "vinto" le pressioni dei tradizionali sostenitori economici, ossia dei finanziatori del "Democratic Party", che premevano per il ritiro.

Comunque fino a novembre i tempi sono ancora lunghi, vista anche la situazione internazionale, che è sempre "effervescente" (si vedano i recenti attacchi israeliani in Yemen), anche se il vantaggio di Trump sembra difficile da colmare per qualunque candidato democratico.

Eugen Galasso

Joe Biden è in bilico

Dopo mesi di difesa a spada tratta di Joe Biden, che per qualcuno/a (ovviamente "democrat", sempre che questo termine voglia dire ancora qualcosa, ossia la sopravvivenza dell'antico "Ulivo mondiale" di prodiana memoria) è ancora garanzia di "centrosiniistra", qualunque cosa ciò significhi, ora il fronte "pro-Biden" s'incrina, viste le continue defaillances mnestiche, ma anche cognitive, dell'ex-vice presidente di Obama (da questi si dice per nulla amato) e inquilino uscente (si spera forever) della "White House", addirittura con "donatori della campagna elettorale" sempre meno propensi a sostenerlo.

In Italia il sostegno a Biden è stato più massiccio che mai, forse perchè Joe è cattolico apostolico romano, anche se sostiene convintamente il diritto all'aborto...

Patetico un giornalista de la rinata "Unita'" che in TV si è lanciato in una difesa senza appello di Biden, quasi fosse un perseguitato...

Eugen Galasso

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