Scomparso Paolo Pillitteri, Sindaco riformista di Milano

E' morto Paolo Pillitteri, ex sindaco di Milano, già deputato, esponente politico e anche teorico del Partito Socialista, già cognato di Bettino Craxi, vittima dell'inchiesta pretenziosamente chiamata "Mani Pulite" e poi assolto. Come praticamente tutte le vittime di quell'inchiesta.

Si era parlato negli anni '80 di "Milano da bere" quando invece si trattava di un periodo, quello della sindacatura di Pillitteri (1986-1992) florido da un punto di vista economico, per la città meneghina e di sicurezza nella metropoli, sicurezza che oggi appare purtroppo un lontano ricordo.

Pillitteri è stato l'ultimo Sindaco di Milano della serie espressa dal riformismo milanese (prima di lui Carlo Tognoli), riformismo che ha saputo imprimere alla città una vita socialmente equilibrata, economicamente vivace ed umanamente positiva.

Eugen Galasso

Conte riposiziona i "Cinque Stelle"?

Un partito o movimento politico che non abbia riferimenti ideali, anzi, "ideologici" (rivendico il termine) si trova sempre a veleggiare "sanza nocchiero in gran tempoesta" (Dante, Purgatorio, Canto VI, v.77).

E' il caso dei "Cinque Stelle", ora guidati da Giuseppe Conte, che si definisce e definisce il suo partito "Progressista, ma non di sinistra". E' chiara, a mio parere, da parte dell'"avvocato del popolo", notoriamente in rapprto con alcune autorità ecclesiastiche, di recuperare gli scontenti, comunque cattolici anche "integralisti" (padre Pio etc,) scontenti della politica attuale, ma non disposti a impegnarsi con il PD o con AVS (Alleanza Verdi SInistra).

Tentativo, credo, destinato al fallimento.

Eugen Galasso

Crisi politiche in diversi Paesi europei

La crisi politica in Francia e in Germania, ma anche la crisi dell'industria automobilistica in Germania e in Italia (e le crisi politiche sono sempre in parte dipendenti dalle crisi economiche) causeranno purtroppo riflessi in tutti gli Stati europei, sempre senza considerare l'eventuale impatto dei dazi minacciati dalla quasi sopraggiunta amministrazione Trump negli USA.

L'unico paese indenne da crisi, quasi certamente (ci sono seri problemi nella convivenza tra inglesi ed immigrati), sarà la Gran Bretagna che quindi, in questo caso, non si pentirà di aver scelto la Brexit.

Eugen Galasso

A proposito del malore in campo di Bove

La cronaca, cattiveria per cattiveria, registra anche la defaillance, per fortuna ci dicono non fatale, del giocatore Bove della Fiorentina: da persone totalmente ignorante di sport e a fortiori di football, e dunque non tifoso, mi vien da citare, ancora giocando sul nome, Giosuè Carducci: "T'amo, pio bove"....

Eugen Galasso

Sconcertante la decisione del Tribunale Internazionale in merito alle responsabilità della guerra in Medio Oriente

Sconcertante la decisione del tribunale penale dell'Aja che condanna Netanyahu e l'ex ministro della difesa Gallant e non condanna Hamas, responsabile del vero e proprio pogrom del 7 ottobre 2023 che ha innescato la guerra che dura da allora, attacco che è quindi all'origine dei molti morti palestinesi e delle distruzioni.

Evidente sfasatura tra causa ed effetto, il che non toglie la legittimità della critica all'attuale governo di Israele per l'entità della reazione che ha messo in campo. Ma la situazione va anche inquadrata non dimenticando che ci sono governi, come quello iraniano, che da decenni (dalla "rivoluzione islamica" di fine anni 1970 di Khomeini) prevede nella propria Costituzione la distruzione dello Stato di Israele.

Eugen Galasso

"fine della storia"?

In "Identity", opera del 2018 di Francis Fukuyama, importante politologo USA, troviamo il suo sconcerto misto a stupore per l'elezione a presidente degli States di Trump. Che cosa dirà ora lo studioso che, dopo il 1989, aveva teorizzato "the End of the History", la fine della storia, dopo il crollo dei regimi filosovietici dell'Est e della stessa URSS?

Questo per dire che la storia e la politica sono imprevedibili, o meglio, non si lasciano racchiudere in categorie fisse e immodificabili, tanto meno in definizioni stereotipate come quella di "fine della storia"...

Eugen Galasso

Quello delle migrazioni è un problema da risolvere a livello internazionale

Caduto ex abrupto, come fulmine a ciel sereno, l'interverto del magnate sudafricano, ma naturalizzato USA, Elon Musk, destinato a entrare nel team ministeriale del neopresidente Trump, ha lasciato il segno.

Forse inopportuno nei toni e nelle modalità espressive, ha provocato reazioni anche incontrollate.

Che il problema dei migranti irregolari sia da risolvere non lo può negare nessuno, che i modi per risolverlo non siano sempre adeguati può essere vero.

Ma sarebbe stato da risolvere prima, quando si sono aperte le porte alla "globalizzazione", ma a livello internazionale, non solo europeo e men che meno nazionale.

Eugen Galasso

Ci aspettano sorprese dalla situazione italiana ed europea? Ci sono segnali.

Gli scontri a Bologna, ma in qualche modo anche quelli a Milano, del fine settimana, tra quelli che un tempo si sarebbero definiti "opposti estremismi", dimostrano che la situazione italiana ed europea è ancora potenzialmente difficile, non priva di esiti potenzialmente pericolosi.

Sarà il risultato delle elezioni USA, che ha mostrato la fragilità delle "snistre" e della loro proposta, sarà anche la poca accortezza di certe amministrazioni locali, certamente quanto ci aspetta è tutto da scrivere e potrà riservare sorprese spesso anche non gradite.

Eugen Galasso

Tutti spiati!

Tutti/e spiati/e. Sembra ormai uno slogan, un "mantra" ripetuto, ma in realtà si tratta veramente di accertare il "cui prodest", a chi servono queste intercettazioni non autorizzate, queste violazioni della privacy, al là del fatto che si tratti di politici, uomini d'affari o altri/e.

Meglio, però, che si diano garanzie alle persone, piuttosto che lasciarle in un clima indistinto di "possibili violazioni della liberta'individuale" e di "possibili attacchi da parte di potenze straniere" (peraltro non meglio identificate).

La questione pernale è altra cosa, certo, ma anche quella politica non è da trascurare....

Eugen Galasso

Dimissioni di Spano, motivate in fondo dalla sua omosessualità!!!

Francamente la questione delle dimissioni dell'ex capo di gabinetto del Ministero della Cultura, Spano, sconcerta per l'omofobia che, secondo le dichiarazioni di tale Fabrizio Busnengo, coordinatore di Fratelli d'Italia al municipio IX di Roma (un personaggio che dovrebbe a mio modo di vedere dimettersi immediatamente), sarebbe ancora viva nella base di quel partito.

Devo dire che mi pare sciocco che il partito maggioritario in parlamento e al governo, fedele al detto "Dio, patria, famiglia", persistesse nel pregiudizio antigay e discriminatorio, anche considerando che uno dei grandi pensatori della destra, Julius Evola, era omosessuale e che di recente il Papa si è espresso inequivocabilmente contro la discriminazione delle comunità LGBTQ.

Eugen Galasso

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