Un quarto di secolo dall'eliminazione politica di Bettino Craxi

A pensarci bene, sembra che non sia possibile che sia passato già ¼ di secolo dalla morte di Bettino Craxi.

In tutta evidenza i problemi del tempo non sono stati superati: la crisi della politica rimane, la sfiducia nella politica è addirittura cresciuta, la caccia indiscriminata a ogni partito socialista e socialdemocratico è sempre viva, il problema, mai risolto, del finanziamento ai partiti è sempre lì, la questione del semi-presidenzialismo viene ancora agitata da taluni (PD, AVD, 5 Stelle) come uno spettro, il rapporto tra politica e magistratura non è risolto, e via dicendo...

Liberata dal carcere iraniano la giornalista Sala.

La liberazione della giornalista Cecilia Sala - arresta e reclusa in un carcere iraniano (sic!) per 20 giorni in condizioni certo indegne della "civiltà giuridica", senza nemmeno una reale contestazione del reato, dunque una reclusione chiaramente politica - è certamente il frutto delle azioni congiunte del governo Meloni, dei servizi, della diplomazia. Non si conoscono i termini dell'accordo raggiunto per liberare la giornalista.

Il partito ex liberale, ora di estrema destra, austriaco vince le le elezioni.

Herbert Hickl, leader della FPOe (sarebbe "Partito liberale austriaco, ma da Haider in poi partito non lo si può chiamare più "liberale" ma partito dell'estrema destra austriaca) è incaricato di formare il nuovo governo in Austria. Decisione sofferta del presidente della repubblica austriaca van der Bellen, ma dovuta visti i risultati elettorali recenti, che danno al populismo di destra una sponda notevole. 

Quanto ad Haider, a mio parere è stato "fatto fuori" dai servizi segreti del vicino paese europeo, ma, ovviamente, non esistono elementi per dimostrarlo....

Eugen Galasso

La giornalista Sala detenuta in Iran: è un problema rilevante per la politica estera italiana

L'anno ancora in corso si chiude con una grossa grana per tutti i partiti: la detenzione in un carcere iraniano della giornalista Sala. Comunque si possa chiudere la vicenda (sperabilmente bene, senza ulteriori problemi) vedremo un "fllorilegio" di accuse incrociate tra partiti, esponenti politici, partiti etc.

Beninteso. si tratta di un problema che a ogni "persona normale" interessa poco, rispetto all'inflazione montante, alla sicurezza nelle città etc. Ma è problema rilevante a livello di politica estera, un tema che "morde" in quest'epoca di forte tensioni internazionali.

Eugen Galasso

Celebrata la giornata mondiale dei farmacisti

Abbiamo lasciato trascorrere qualche tempo dalla celebrazione della Giornata Mondiale dei Farmacisti, festeggiata il 25 settembre scorso, per poter raccoglierne i frutti con calma, direttamente sul territorio, parlando con la gente, così, semplicemente, per strada, al bar, per meglio percepire gli umori e le sensazioni che i cittadini hanno dei servizi delle loro farmacie e, soprattutto, dei farmacisti che quotidianamente li accolgono.
Essendo sempre presenti “all’ombra” delle rassicuranti insegne luminose verdi con quei bizzarri giochi di forme in costante evoluzione, segnalano la presenza di un presidio per la salute certo, spesso con turni difficili e notturni.
I risultati sono tutti a favore dei nostri amici farmacisti: non è necessario far menzione della giornata mondiale specifica - infatti, molte persone non sapevano neppure che esistesse - ma la fiducia è stata conquistata nei fatti, giorno per giorno, attraverso la loro grande professionalità, disponibilità ed accoglienza.

Marta Mani, "Storia della pedagogia clinica"

Un importante volume di Marta Mani, "Storia della pedagogia clinica" (Roma, Armando, 2024), oltre ad evidenziare le caratteristiche di questa scienza, che ormai ha ampiamente compiuto il mezzo secolo di vita, raccoglie gl interventi congressuali, di conferenze e di lavori svolti, anche in Su"dtitol/Alto Adige, a Merano, Bolzano, Bressanone, da parte di chi scrive questa nota, pedagogista clinico e da altre persone, quale professione d'aiuto e apporto culturale, dove i due ambiti non sono mai separati, ma anzi sempre strettamente uniti e implicantisi reciprocamente.

Eugen Galasso

Scomparso Paolo Pillitteri, Sindaco riformista di Milano

E' morto Paolo Pillitteri, ex sindaco di Milano, già deputato, esponente politico e anche teorico del Partito Socialista, già cognato di Bettino Craxi, vittima dell'inchiesta pretenziosamente chiamata "Mani Pulite" e poi assolto. Come praticamente tutte le vittime di quell'inchiesta.

Si era parlato negli anni '80 di "Milano da bere" quando invece si trattava di un periodo, quello della sindacatura di Pillitteri (1986-1992) florido da un punto di vista economico, per la città meneghina e di sicurezza nella metropoli, sicurezza che oggi appare purtroppo un lontano ricordo.

Pillitteri è stato l'ultimo Sindaco di Milano della serie espressa dal riformismo milanese (prima di lui Carlo Tognoli), riformismo che ha saputo imprimere alla città una vita socialmente equilibrata, economicamente vivace ed umanamente positiva.

Eugen Galasso

Conte riposiziona i "Cinque Stelle"?

Un partito o movimento politico che non abbia riferimenti ideali, anzi, "ideologici" (rivendico il termine) si trova sempre a veleggiare "sanza nocchiero in gran tempoesta" (Dante, Purgatorio, Canto VI, v.77).

E' il caso dei "Cinque Stelle", ora guidati da Giuseppe Conte, che si definisce e definisce il suo partito "Progressista, ma non di sinistra". E' chiara, a mio parere, da parte dell'"avvocato del popolo", notoriamente in rapprto con alcune autorità ecclesiastiche, di recuperare gli scontenti, comunque cattolici anche "integralisti" (padre Pio etc,) scontenti della politica attuale, ma non disposti a impegnarsi con il PD o con AVS (Alleanza Verdi SInistra).

Tentativo, credo, destinato al fallimento.

Eugen Galasso

Crisi politiche in diversi Paesi europei

La crisi politica in Francia e in Germania, ma anche la crisi dell'industria automobilistica in Germania e in Italia (e le crisi politiche sono sempre in parte dipendenti dalle crisi economiche) causeranno purtroppo riflessi in tutti gli Stati europei, sempre senza considerare l'eventuale impatto dei dazi minacciati dalla quasi sopraggiunta amministrazione Trump negli USA.

L'unico paese indenne da crisi, quasi certamente (ci sono seri problemi nella convivenza tra inglesi ed immigrati), sarà la Gran Bretagna che quindi, in questo caso, non si pentirà di aver scelto la Brexit.

Eugen Galasso

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