Dopo le elezioni, necessario per la Commissione europea prendere un nuovo indirizzo operativo

Finchè non avremo un risultato chiaro, rispetto alla formazione del Parlamento europeo, ma soprattutto alle cariche, non si potrà dare una valutazione esatta rispetto agli esiti delle elezioni dell'8 e 9 giugno. 

Certo, l'eventuale riproposizione della "maggioranza Ursula" (von der Leyen) non potra' procedere nella via dell'applicazione dell'ideologia green, vista la debacle dei verdi e dei partiti di centrosinistra, e dovrà tenere conto del risultato della destra (quella francese, non, o comunque molto meno, quella tedesca, austriaca e polacca, ma anche ceca) che ha saputo trasformarsi, rinunciando a ideologie stantie e pericolose, adattandosi perciò alla ricezione di problematiche più vicine a chi concretamente vota.

Eugen Galasso

Il risultato elettorale delle europee

Una sintesi dell'esito elettorale: se appare scontata l'affermazione di Fratelli d'Italia, comunque però in crescita, se vince - parzialmente - il PD a direzione schleiniana, certo fagocitando i 5 Stelle, se perdono i centristi renziani (Stati Uniti d'Europa) e calendiani (Azione), se ha funzionato l'effetto Ilaria Salis per AlleanzaVerdi/Sinistra, bisognerà vedere il posizionamento europeo di queste forze, anche rispetto al "blitzkrieg" di Macron che scioglie il parlamento francese, indicendo a tempo di record le nuove elezioni, che forse rimescolerà (?) ulteriormente le carte.

Eugen Galasso

Ricompare Di Pietro

Registriamo la ricomparsa sulla scena mediatica (anche se non ha ancora rifondato un partito, imcomberà presto, o meglio, tornerà ad incombere prsto anche a livello politico...) di Tonino Di Pietro,  decisamente un pericolo per la democrazia, dato che le testimonianze sul suo ruolo come magistrato e come ex-leader de "l'Italia dei valori" sono note, e basterbbe rileggere le testimonianze sul personaggio di esponenti politici molto diversi tra loro, come il compianto Ugo Intini (socialista) e di Primo Greganti (comunista), ma anche di Clemente Mastella, ex.democristiano, comunque centrista, per rendersene conto. 

Di Pietro è, nel bene e nel male (diremmo, però, decsamente nel male), esponente sic et simpliciter del più bieco giustizialismo.

Che di danni politici e di civiltà ne ha fatti quanto basta! (ndd)   

Eugen Galasso

Politica e pubblicità ...

Le prossime elezioni europee, con le liste impostate fortemente sui nomi, quasi "nominalistiche", dove i nomi, quelli "rassicuranti" (Meloni, Tajani, Schlein, Salvini) secondo i gusti o "inquietanti" (Vannacci, Salis) sempre secondo la caratteriologia e la tendenza politica dei/delle votanti "schiacciano" ciò che possono o meglio potrebbero rappresentare, id est i "signifcati" ideologici che dovrebbero esprimere, sono un novum.

Nella pubblicità, da sempre, la bella ragazza o il bel tagazzo, la famigliola felice "esprimono" un prodotto (es.: l'automobile o invece la merendina) ma in politica dovrebbero essere gli ideali (o i valori, se si vuole) ad emergere. Invece....

Eugen Galasso

Festa del Primo maggio

Il Primo Maggio tutti si festeggia il lavoro. E' chiaramente un affermazione retorica. Può festeggiare il lavoro chi sul lavoro sta male? può festeggiare il lavoro chi lavorando è morto per colpa di inadeguatezze altrui? può festeggiare il lavoro chi non è messo in regola, chi non si mette via quello che gli servirà al momento della pensione, chi viene pagato meno di quello che stabilisce il suo contratto di settore? 

Vannacci, una candidatura contro la democrazia

La candidatura di Roberto Vannacci alle prossime elezioni europee quale "indipendente" nelle liste della Lega, voluta da Salvini contro il parere di molti (penso al presidente del Friuli-Venezia Giulia Fedriga) rappresenta un pericolo per la democrazia, viste le tesi da lui sostenute e la recente rivalutazione della figura di Mussolini.

 

Si tratta di una pura candidatura civetta, pensata solo per tirare su voti, non certo una candidatura fatta per offrire proposte e soluzioni politiche da gestire in Europa. E' un candidato politico senza proposta politica (ndd).

In attesa di sviluppi, forse "clamorosi", varrà la pena di attendere reazioni politiche ulteriori, dall'interno della Lega e dal mondo politico in generale, intendendo anche reazioni dall'estero.

Eugen Galasso

Un 25 aprile con episodi e posizioni politiche fanatiche

Questo 25 aprile con sassate e insulti alla Brigata Ebraica dimostra ignoranza storica e fanatismo (dove un aspetto si fonde con l'altro) di parte del movimento studentesco e dell'estrema sinistra, dato che la resistenza al nazifascismo non ha nulla a che vedere con le attuali scelte del governo Netanyahu.

Così come è del tutto fuorviante mettere sotto accusa dei fatti di guerra nella striscia di Gaza tutti gli ebrei, anzichè il Governo di israele, facendo una confusione dannosissima ed anche razzista (n.d.d.).

E' comunque decisivo avere ben chiaro che, comunque, Israele si è trovato di fronte al proditorio attacco ed alla conseguente strage prodotta da Hamas il 7 ottobre 2023. Non tenerne conto vorrà dire non aver capito nulla di quanto sta avvenendo.

Eugen Galasso

Prodotti galenici in Farmacia - Cura Naturale: la Farmacia Verde

La Giornata mondiale dei farmacisti del 25 settembre 2024, promossa dalla Federazione internazionale farmaceutica (Fip), si concentra sul ruolo fondamentale dei farmacisti nell'agenda sanitaria globale. Il tema di quest'anno, "Farmacisti: protagonisti nelle esigenze sanitarie globali", sottolinea l'importanza della professione farmaceutica nel promuovere salute e benessere a livello universale.

FESTEGGIATA LA GIORNATA NAZIONALE DEL MARE

L’undici Aprile è, per l’Italia, la Giornata Nazionale del Mare. È stata istituita per riflettere sull’importanza del rispetto e della conoscenza del mare, risorsa preziosa per tutti e specialmente per l’Italia ampiamente circondata dal mare.

Biden per la pace, Trump foriero di conflitti. Questa la "vulgata" sulle prossime elezioni USA.

Una semplice constatazione. Le forze europee genericamente dette di "centrosinistra", quelle un tempo facenti capo all'"Ulivo Mondiale", sostengono e caldeggiano con grande fervore negli USA la rielezione dell'anziano e arteriosclerotico (non e' espressione denigratoria, è quasi un complimento, vista la situazione) Joe Biden, se non il peggiore presidente degli States certamente uno dei meno significativi, mentre temono la rielezione del suo avversario/competitor Donald Trump, quasi che questi fosse un mostro o un demonio, la quintessenza del male in terra.

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