Risultato elettorale: c'è da valutare un fattore emotivo?
IL test (primo turno) delle elezioni comunali a Milano, Torino, Trieste, Bologna, Roma, Napoli e altrove dimostra in primo luogo l'importanza quasi solamente "platonica" del test svoltosi a Bolzano qualche settimana fa (secondo turno), ribadisce l'importanza crescente dell'astensione, molto diffusa e senz'altro più presente al secondo turno, mostra le differenze ("a macchia di leopardo"), in un'Italia ancora molto frastagliata e "divisa" (lo dico "a beneficio", si fa per dire, di chi, come l'amico dott. Ragazzoni, è convinto fautore di Risorgimento e unità italiana, ma nel contempo sa, d'azeglianamente, che rimangono "da fare"g li Italiani...).