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Risultato elettorale: c'è da valutare un fattore emotivo?

IL test (primo turno) delle elezioni comunali a Milano, Torino, Trieste, Bologna, Roma, Napoli e altrove dimostra in primo luogo l'importanza quasi solamente "platonica" del test svoltosi a Bolzano qualche settimana fa (secondo turno), ribadisce l'importanza crescente dell'astensione, molto diffusa e senz'altro più presente al secondo turno, mostra le differenze ("a macchia di leopardo"), in un'Italia ancora molto frastagliata e "divisa" (lo dico "a beneficio", si fa per dire, di chi, come l'amico dott. Ragazzoni, è convinto fautore di Risorgimento e unità italiana, ma nel contempo sa, d'azeglianamente, che rimangono "da fare"g li Italiani...).

I 202 anni dalla fondazione dei Carabinieri festeggiati al 7° di Laives

E' sempre una forte emozione partecipare alla festa dell'Arma dei Carabinieri organizzata dal 7° Reggimento Carabinieri della caserma Guella di Laives. Ricorre il 202° anniversario della fondazione dell'Arma e siamo stati accolti calorosamente da tutto il reggimento e dal Comandante Michele Facciorusso subentrato al comando nel 2015 al comandante Stefano Iasson.

Perchè il rischio geologico, in Alto Adige, fa meno paura. Intervista a Rudolf Pollinger.

Incontro con il dottor Rudof Pollinger, direttore dell’Agenzia per la Protezione Civile della Provincia di Bolzano.

In fasi successive, tra il 2000 e il 2003 (per i tipi de Il Mattino, prima, per Qui.bz.it, poi), intervistammo il dott. Rudolf Pollinger – a quel tempo direttore della Ripartizione n. 30, Opere Idrauliche della Provincia di Bolzano e Amministratore dell'Azienda speciale per la regolazione dei corsi d'acqua e la difesa del suolo - il quale ci spiegò quali sarebbero potute essere le conseguenze del cambiamento climatico - in atto sull'intero pianeta - sul territorio altoatesino: perdita di permafrost, una maggior intensità dei fenomeni piovosi, calo relativo di quelli nevosi, accresciuta instabilità dei versanti, aumento delle temperature medie ecc.

Il saggio finale 2016 della scuola di teatro di "Teatro Blu" a Bolzano

Per parlare dell'ultimo spettacolo messo in scena in questi giorni a Bolzano da Nicola Benussi, sento necessario partire un po' da lontano e introdurre il tema con la citazione "La vita è un teatro, dove ognuno recita una parte, spesso male", tratta da una delle ultime interviste di Giorgio Albertazzi, allora impegnato nella ripresa di "The Tempest" (la tempesta) di Shakespeare. Un testo formidabile, che corrisponde a una vera rivoluzione copernicana, per cui il teatro diventa vettore di una concezione del mondo (Weltanschauung), che si trova poi-poco tempo dopo-in "La vida es sueno" di Pedro Calderon de la Barca, non molto dopo in Goldoni, vario tempo dopo in Pirandello-quanto dirà poi la filosofia idealistica e, con notevoli diversità, quella di Schopenhauer, per cui la realtà è "un velo di Maja", è quasi "anticipato" dalla riflessione e dalla prassi teatrale. (read more_clica sul titolo)

Giorgio Albertazzi scompare a 92 anni. Un attore, un promotore di cultura che non si dovrà dimenticare

Giorgio Albertazzi, demonizzato per la sua giovanile (aveva vent'anni) appartenenza alle "Brigate nere" della RSI (ma non c'era anche un Nobel che aveva frequentato in gioventù queste parti politiche?), quando invece vi era entrato per giovanile anarchismo, un po' confuso (a quell'età), muore a 92 anni compiuti (sarebbero stati 93 in agosto), dopo aver lasciato al teatro, al cinema, alla TV prove incredibili come attore, regista e sceneggiatore-autore di tanti testi teatrali e non.

Un duo musicale ecclettico e versatile: Christine Plaickner e Rolando Biscuola

E' raro imbattersi in un duo musicalità non solo versatile ed eclettico, ma anche di sicuro talento efficacia e di notevole efficacia espressivo come quello formato da Rolando Biscuola (chitarra acustica) e Christine Plaickner (flauto), il cui repertorio spazia, senza problemi, dalla musica "classica" (sul lemma ci sarebbe da discutere, anche se chi scrive crede sia comunque tuttora una definizione appropriata) al rock non "hard" (del resto la scelta della chitarra classica va decisamente in questo senso), alla musica, più che "folk" (è ormai termine in disuso o meglio che si presta ad equivoci), "dei popoli", delle diverse culture del mondo, con risultati eccelsi.

Aeroporto di Bolzano: un equilibrio tra esigenze economiche ed ambientali si può trovare

L’aeroporto di Bolzano, è la scommessa di una provincia, che intende affrontare con uno sguardo lungo la sfida delle infrastrutture strategiche e della mobilità sostenibile. Le reti e le infrastrutture, costituiscono una leva decisiva, attraverso le quali agire, sulla qualità della vita delle persone e sulle opportunità di sviluppo dell’intero territorio provinciale. Questa consapevolezza, deve accompagnare l’azione politica nei prossimi anni, e consentire all’Alto Adige, di operare sempre al meglio nell’ambito delle politiche dei trasporti. La costante crescita della domanda e dell’offerta di trasporto aereo a livello mondiale, ci dovrebbe indurre, a una riflessione seria sull’argomento, e sui possibili effetti anche a livello locale, invogliandoci a pensare ad uno sviluppo dell’attività aeroportuale. 

Un film apre ad una rilettura della Germania post II Guerra Mondiale

Qualche volta un film storico, ossia ispirato ai documenti, smonta verità "acclarate" per un "consensus gentium" che non è tale ma viene inculcato. Così l'"era Adenauer" è stata osannata nel nome della libertà dell'Occidente, della NATO, contro chi aveva qualche dubbio. Ora, un film, appunto basato su documenti inoppugnabili, come "Der Staat gegen Fritz Bauer" di Lars Kraume contribuisce a smontare il pregiudizio.(read more_clicca sul titolo)

Referendum costituzionale d'autunno: alcune considerazioni

Come sempre Claudio Martelli sa porre le questioni e le "risolve" con intelligenza. Confrontandosi con il prossimo referendum costituzionale d'autunno che implica la riforma del Parlamento, in particolare del Senato, l'ex-vicesegretario del PSI e studioso propone la sua visione (ne"QN", 19 maggio 2016, pp.1-2): "Sarebbe stato meglio proporre una riforma presidenziale limpida, dichiarata, con tutte le garanzie e i contrappesi di un sistema collaudato in tante democrazie". (read more_clicca sul titolo)

Enrico Lillo: le ragioni di una sconfitta, e l'occasione di una svolta di rinnovamento

Ho atteso che le “acque” si calmassero per rendere conto delle ragioni di una sconfitta al solo scopo di non inquinare il mio ragionamento con malesseri di vario ordine alcuni molto personali. La sconfitta elettorale di Tagnin, risulta essere ancora più amara se ci poniamo in maniera distaccata di fronte al dato numerico.

L’analisi del voto ci consegna uno scenario inequivocabile nel quale, è evidente, che ha vinto ancora una volta la SVP per la quale è indiscutibile il raggiungimento di un ben definito obiettivo politico, ha vinto Caramaschi al quale va riconosciuta la grande determinazione nel proporre e nel sostenere la propria candidatura sino alla vittoria finale, ha perso la destra e con essa gran parte della città, compresa quella astensionista. 

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