Tutti accodati sulla linea Merkel, ma così l'Europa perde tutto il suo progetto

Di Daniel Cohn-Bendit, lo confesso, non ho avuto mai grandissima stima, come di tanti Sessantottini (o "padri del Sessantotto"), anche considerando casi come quello del nostro Mario Capanna che, in modo piuttosto squallido, oggi riceve un vitalizio come parlamentare pur se in Parlamento c'è stato per un tempo davvero "brevissimo" (un giorno, se ben ricordo), cui non vuole rinunciare. Cohn-Bendit è rimasto famoso per lo slogan sessantottino "Siate realisti: chiedete l'impossibile", è diventato poi capogruppo verde al Parlamento europeo. Bilingue (franco-tedesco) ha avuto modo di intervenire nel dibattito pubblico sia tedesco che francese. Negli anni caldi aveva rovesciato il titolo di un famoso libro di Lenin "L'estremismo, malattia infantile del comunismo", ponendo invece l'estremismo al vertice (?!). In un suo piccolo libro scritto con il fratello, è poi diventato un "realista", anzi "iper-realista" (politicamente, si badi), tipo i "Realos" (a differenza dei "Fundis" tra i "Gruenen" germanici, ossia quelli che, per pragmatismo e spesso per quieto vivere, accettano ogni compromesso "al ribasso"...).

Craxi, la firma del Concordato e le scelte religiose del laico

Quanto ci si possa fidare di Luigi Bisignani non so, ma certamente qualcosa sa.

Nelle sue "rivelazioni", pubblicate da "Libero" di domenica, il giornalista-faccendiere molto addentro alle "segrete cose", parla di Craxi. Parla del suo "capolavoro diplomatico" a proposito del Nuovo Concordato (1984), afferma che "riuscì dove i leader DC e il premier repubblicano Giovanni Spadolini avevano fallito".

Parisi, il centrodestra e la sfida delle riforme da fare, ma bene

Claudio Martelli, ex-anima pensante - certo non da solo, però, anche Craxi e molti altri ...- del PSI ("Nietzsche filosofeggiava con il martello, il PSI con Martelli"), ora politologo e columinst-saggista del "Quotidiano nazionale" richiama la risposta sibillina quanto efficace di Bettino Craxi al giornalista Giampaolo Pansa che gli chiedeva con chi volesse governare il PSI, con la DC o il PCI: "Primum vivere". A significare non tanto l'equidistanza ma l'autonomia, il voler decidere da sé.

Non so se sia vero quanto dice Martelli su "La Lega che sbanda", perché non azzardo previsioni elettorali, ma se intende una certa tendenza "estremistica" del "secondo Matteo", come dargli torto? Martelli valuta positivamente il tentativo di Parisi, ritenendone l'obiettivo non quello di "ripattumare il vecchio centro-destra ma di riprendere l'ispirazione originaria, liberale e popolare, del berlusconismo".

Se è come dice Martelli (ci sarebbe da augurarselo), si andrebbe a un "No" ragionato al referendum renziano, ma senza una "rottura drammatica della legislatura" e alla proposta di una riforma migliore per il dopo "elaborata non da un governo di parte ma da una vera assemblea costituente come quella che varò la Costituzione del 1947". Come dire anche -credo - che il "Patto del Nazareno" era sì una cosa un po' frettolosa, ma non una sciocchezza.

Ben pochi - si spera - vorrebbero tenere in piedi quel carrozzone ingombrante e "doppione" che oggi è il Senato, ma farlo come oggi vorrebbero i Renziani sarebbe inopportuno, come lo sarebbe una crisi al buio, con alcuni partner europei non del tutto scontenti di vedere l'Italia ridotta peggio della Grecia ante-"cura"....

Eugen Galasso

L'immagine di Claudio Martelli è tratta dal sito http://www.lauracastelletti.it/index.php/la-prima-web-tv-fatta-dagli-immigrati/ 

Ridurre gli stipendi dei livelli dirigenziali pubblici: il rinnovo del contratto è l'occasione per farlo

Si è in fase di rinnovo dei contratti pubblici. E’ questo allora il momento giusto per sollevare una questione tanto dibattuta e per la quale c’è una forte sensibilità sociale: il ridimensionamento degli stipendi dei dirigenti pubblici. E’ infatti poco sopportabile al cittadino che paga le tasse per avere una amministrazione efficiente che eroghi i servizi di cui ha bisogno che un dirigente pubblico, da un certo livello in su, veda arrivare ogni mese in busta paga uno stipendio di diverse migliaia di euro. E’ lampante che, chi sostiene il ridimensionamento stipendiale, non si riferisce alla riduzione degli emolumenti del dipendente pubblico in genere, ma solo ai dirigenti. Che poi, sappiamo, sono il riferimento per altri livelli di compensi, in una spirale che va fermata.

Politica per gli allocchi

Pietro Nenni, quasi dimenticato leader dei socialisti italiani scomparso nel 1980, ha affermato una volta: in politica un puro trova sempre uno più puro che lo epura! Parole sante! Ne troviamo conferma guardando alle cronache politiche della città di Roma di questi ultimi mesi.

La politica del camuffare e del non dire: in America è Clint Eastwood a dire "Il re è nudo!"

Grande querelle sulle dichiarazioni anti-"politically correct" di Clint Eastwood, grande regista e un tempo attore, che rivaluta Donald Trump, pur non amandolo molto politicamente... e denuncia lo stile ipocrita di Hillary Clinton, che nasconde le cose, non dicendole o camuffandole...

Personalmente, di Trump ho paura e non ne condivido le idee ma, certo, la Clinton, dai tempi dell'affaire Lewinsky, poi come Segretaria di Stato (ministro degli esteri USA) si è dimostrata una maestra d'ipocrisia... Non voto negli States, altrimenti mi asterrei senz'altro, non avendo più a disposizione neppure l'opzione Sanders, tramontata da molto tempo, ormai...considerando i tempi brevi della politica.

I pericoli dell'IS o ISIS o Danesh che dir si voglia sono stati minimizzati o nascosti-ignorati per anni, ormai, facendo credere che la questione terrorismo fosse risolta dopo l'uccisione, invero rocambolesca e forse "sospetta" di Osama ben Laden. Ma quanto a cose camuffate, come non ricordare la tarda estate-autunno di solo pochi anni fa in Italia, con l'affossamento di Berlusconi? e poi ancora la successiva "messa in mora" della Grecia?

Forse è meglio non citare troppi esempi, me ne rendo conto assolutamente, ma il problema rimane. Sgarbi dà ragione a Eastwood (difficile dubitarne, peraltro), ma anche lo storico Cardini, da un altro punto di vista, attacca, da buon cristiano ("il tuo si sìa sì, il tu no sia no"), le menzogne della civiltà...

Eugen Galasso

Il Partito socialista in Francia va verso l'autodistruzione?

In un bel saggio su "Le Monde diplomatique", il politologo Remi Lefebvre parla tout court di "autodistruzione del partito socialista francese", enumerando almeno tre fattori: A) il crollo di iscrizioni e di votanti PSF (partito socialista francese); B) Il distacco tra esponenti politici socialisti e iscritti-aderenti-simpatizzanti; C) una scelta iper (neo, quantomeno)-liberista, incomprensibile per molti/e votanti socialista e aderenti al partito.

"Migranti" che bighellonano. Evitare conseguenze sul tessuto civile e inventarsi qualcosa per dar loro la dignità di impegnarsi in qualche attività

Fatti che inducono a riflettere, certo, ce ne sono: come quello di Tabiano Terme, località termale by Parma, a pochi kilometri da Salsomaggiore, di cui Tabiano è frazione (conosco benissimo la zona, essendo stato ospite delle Terme da ragazzo), dove (come apprendo da un servizio visto in TV pochi giorni fa) ormai tutta l'attività alberghiera si concentra sull'alloggio ai "migranti", più o meno imposto dai prefetti, con notevoli ripercussioni sulla vita del luogo (meno di 1000 abitanti), con il pericolo di ch i"bighellona" e non sa che cosa fare per quasi tutto il giorno e magari della notte. Attività turistica o meglio turistico-termale bloccata o quasi (è l'unica della zona), con conseguenze antropologiche e non solo economiche impossibili da prevedere. Da dire e far sapere a chi sostiene l'accoglienza senza se e senza ma, non considerando quanto avviene e forse avverrà.

 

Nel nostro piccolo a Bolzano, è stata una manifestazione di profughi che, paradossalmente, ha messo in luce come questi siano in giro tutto il giorno a bighellonare. Loro hanno protestato - e anche giustamente - di essere sbattuti fuori dalle 9 di mattina alle 7 di sera dal centro di accoglienza (si devono fare le pulizie, è stata la risposta), ma così a molti è venuto da dire: perchè invece di andare in giro a vuoto per tutto il giorno col cellulare in mano non si autoorganizzano la pulizia dei loro locali e, in generale, perchè non si "inventa" qualcosa che possono fare, dando loro modo di sentirsi utili e di avere dignità? 

Eugen Galasso

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