Punti di critica su questa gestione della formazione del nuovo governo italiano

Difficile esprimersi sul "puzzle" governo/governi/elezioni etc., ma alcuni punti sono, credo, fissi: A) Intollerabile la pressione UE su decisioni del popolo italiano. Non sono certo un nazionalista, ma finché durerà il sistema degli stati nazionali, nessun "esterno" può interferire nella querelle elettorale, tanto meno facendo pressione, come ha fatto Oettinger, commissario UE al bilancio, certamente in quota Merkel, anzi, CSU (l'ala bavarese, provenienza Strausss-Stoiber, responsabile, via banche, del crollo finanziario della Grecia e di altri stati); B) La coalizione ventilata Lega-Cinque Stelle ha dato pessima prova di sé, arrivando, con il post-fascista in quota "grillina" di Battista a premere indebitamente su Mattarella; C) Ferma restando la doverosa difesa, antifascista, del Presidente della Repubblica, si può ragionare su qualche suo errore; non convince la retorica del "capo dello Stato" da difendere sempre e totalmente "forever".... D) Penoso il PD di Martina (Renzi era più sfumato, comunque, oltre che più" scafato"....), schiacciato sull'europeismo sempre e comunque in modo acritico e indiscriminato....; E) Necessario che forze altre, da "sovranisti" o presunti tali e dal PD, ma anche dal "mondo cattolico" si facciano-rifacciano sentire. Dove sono socialdemocratici e altri ?

Eugen Galasso

Dietro la patina del "rinnovamento"

A proposito dell'avvocato prof. Giuseppe Conte, neo-presidente del Consiglio (per ora designato, e ancora con "riserva" di accettare definitivamente!), una constatazione, che esula totalmente dalla querelle sul curriculum: si apprende essere Conte amico personale del cardinale Parolin, il più oscurantista tra i cardinali, che si è espresso pochi anni fa (quando era già Papa Francesco, ossia Jorge Bergoglio, diversissimo da lui, per fortuna) in modo vergognosamente discriminatorio verso i gay.

Dietro la patina del rinnovamento (in un senso che disapprovo, personalmente) i governi italiani guardano sempre al clericalismo e all'integralismo: da buon amico di Parolin è molto probabile che Conte ne condivida le idee, in pieno o con "qualche distinguo".

E allora "a ridatece Andreotti", per favore....

Eugen Galasso

Il "chavismo" questione sociologica prima che politica?

In una pubblica dichiarazione resa a "Telesur", e spesso riproposta, una persona insospettabile come Ignacio Ramonet, studioso e docente di teoria dei mass-media, a lungo direttore di "Le Monde Diplomatique", propone la seguente valutazione dello "chavismo", ossia della concezione politica di sinistra dominante in Venezuela (che include anche l'ultimo lustro, di presidenza del successore di Chavez, Nicolàs Maduro Moros, oggi - scrivo a urne ancora aperte in Venezuela - ricandidatosi alle elezioni presidenziali): "El chavismo es una cuestiòn sociologica ante que politica" (Il chavismo è una questione sociologica prima che politica) e spiega come ciò si motivi con la partecipazioni delle classi umili, le più povere, al potere.

Tom Wolfe, giornalista e scrittore, è scomparso ad 88 anni.

Il grande Tom Wolf, nato nel 1930, scompare a 88 anni, lasciandoci un patrimonio letterario tutto da scoprire: l'autore del "Falò delle vanità" (1987), del saggio "The New Journalism" (1975), di tanti articoli e saggi pubblicati via via negli anni merita una considerazione che in Italia non ha avuto finora in maniera adeguata.

Rimpiangendo, a livello letterario, la scrittura di un Crane, di un Hemingway, di un Faulkner, ossia di scrittori situati tra il 1800 e lo scorso secolo, il demistificatore di quello che altrimenti ormai tutti/e chiamiamo il "mondo radical- chic" (espressione oggi perfino abusata, ma coniata da Wolf), le pagine di questo grande autore completo andrebbero rivalutate in pieno e, in molti casi, semplicemente conosciute, se consideriamo che molti dei suoi testi sono tuttora inediti in lingua italiana il che, bisogna pur dirlo, è abbastanza grave...

Burbero e insofferente, Wolf era ed è una di quelle coscienze critiche insopprimibili...

Eugen Galasso

Nasce un comitato "Bettino Craxi" per riproporne la figura e sottolinearne i meriti

Nasce il comitato "Bettino Craxi" con cinque soci fondatori, che sono Antonio Foresta, Sebastiano Arcoraci, Maurizio Marcassa, Rolly Marchi e Riccardo Ronchitelli, che si sono recati in delegazione a Montegrotto Terme (PD) il cui sindaco, Riccardo Mortadello, socialista, apprezzando l'iniziativa (il comitato è aperto a tutti i/tutte le simpatizzanti), si è detto fiducioso della possibilità che il Comune intitoli una via della cittadina termale al compianto leader del PSI.

Eugen Galasso

Facciamo lo Spid?

Sempre piu' bolzanini stanno prendendo coscienza che e' necessario saperne di piu' di e-government. Perche' e' il futuro! Perche' e' cosi' che si dovra' fare tra qualche mese - al massimo tra qualche anno ... ma pochi ... - per rapportarsi con gli uffici pubblici.

Carambolage Bolzano: in scena Fräulein Else

"Fräulein Else", novella di Arthur Schnitzler, del 1924, è in scena al "Carambolage" dal 4 maggio scorso fino al 19.

Essendo fuori sede, non so come sarà questa messa in scena, ma propongo alcune riflessioni: A) La produzione è del "Carambolage" e non VBB né del Suedtiroler Kulturinstitut, dunque delle sedi più istituzionali e vicine alla SVP, e alla curia per dirla fuori dai denti; B) Comunque sarà una novità, vista la situazione "scandalosa" (all'epoca, però, ma in Suedtirol il dominio degli ambienti curiali è ancora totale) proposta nella novella di questo scrittore e drammaturgo, a suo modo "provocatorio" (era uno psichiatra, "freudiano"), cui però reagirà il pubblico del "Carambolage", diverso da quello ufficiale e più "alternativo".

In complesso vedremo, ma sarà un passo avanti o almeno qualcosa di nuovo, di diverso... Bolzano non è, non dirò Parigi, ma neppure Innsbruck, dove, anche già negli anni Ottanta, si vedeva di tutto...

Eugen Galasso

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