DIDATTICA DELLA MATEMATICA E PROFESSIONALITÀ DEL DOCENTE

Conclusi i lavori del 33° Convegno Nazionale Incontri con la Matematica tenutosi a Castel San Pietro Teme l’8, 9, 10 novembre sotto la direzione di Bruno D’Amore, Martha Fandiño Pinilla e Silvia Sbaragli, organizzato da NRD di Bologna e Associazione Incontri con la matematica.

Teatro a San Giacomo domenica 17: (una) Regina

"Prossima fermata: teatro", torna domenica 17 novembre alle 17 con lo spettacolo "(una) Regina", proposto dal gruppo teatrale "Teatro Evento/Quinto Equilibrio", scritto da Stefania Ventura, che è in scena insieme con Gisella Vitrano.

Due bambine, in una giornata "uggiosa" si inventano un "escapismo" in un passato di regine, balli, d'un altro tempo.

Una tematica interessante, dove passato e presente, realtà e sogno si fondono, in qualche modo...

Le consuete agevolazioni valgono, per chi sia in possesso dei necessari requisti, id est biglietto gratuito sulla SASA etc.

Spettacolo per bambini, ragazzi, famiglie.

Eugen Galasso

Al Trevi la storia delle acciaierie di Bolzano

Mercoledì 13 novembre, dalle 18 e 30 alle 20, al centro Trevi di via Cappuccini l’interessante proiezione del documentario “Storie d’acciaio” che ripercorre la storia di una delle più note fabbriche della città.
Il film riporta i ricordi di persone che hanno vissuto dentro la fabbrica, ma riporta anche immagini tratte da cinegiornali, i Caroselli pubblicitari della Lama Bolzano che così tanto ha fatto conoscere il nome della nostra città in tutta Italia, frammenti dello spettacolo teatrale realizzato qualche anno fa dal Teatro Stabile di Bolzano dedicato alla fabbrica.
La serata, organizzata dal Cedocs in collaborazione con il Centro Audiovisivi della Provincia, sarà introdotta dal sindacalista dei metalmeccanici UIL, Joe Pelella che ha lavorato presso la nota Speedline di Bolzano.

Dopo la visione del documentario interverranno, ancherispondendo con Pelella alle domande ed alle osservazioni del pubblico presente, i sindacalisti VincenzoSalerno e Salvatore Falcomatà.

Come ci racconta Joe Pelella, “a Bolzano è difficile incontrare qualcuno che non abbia un parente o un conoscente che ha lavorato alle Acciaierie. Anche la mia attuale compagna è figlia di un operaio delle Acciaierie”. Si tratta infatti di una parte della storia di tutti noi. Lo stesso sviluppo della città nel ‘900, anche dal punto di vista urbanistico, è stata molto influenzata dalla presenza delle grandi industrie, con le Acciaierie in primis.

Tra i racconti che popoleranno la serata non mancheranno quelli legati al "Bar Zona" affollato fin dalle 6 del mattino per dell'inizio del primo turno, “tutto un andirivieni di biciclette con il bar affollatissimo e fumoso già dalle prime ore del mattino”.

Pelella ci racconta del suo legame con questo mestiere fin da bambino, quando il padreera rappresentante della “Lama Bolzano” e negli anni '60 viaggiava con una Fiat 600 targata BZ e "reclamizzata" con il logo che raffigurava una grossa lametta da barba.

Sarà l’occasione di ricordare persone e fatti, il sudore di chi ci ha lavorato come anche i problemi che la fabbrica ha avuto dovendo convivere con le case costruite a ridosso dei capannoni, ma sarà anche una sera nella quale si cercherà di capire quali scenari si stanno profilando per l’industria in Alto Adige, settore attraversato da un forte cambiamento.

Si può avere la percezione di come sia cambiato il lavoro negli ultimi 30 anni proprio passando all'alba per la zona industriale” ci dice Pelella. “I lavoratori della zona, sebbene ancora numerosi, non sono più le migliaia di qualche decennio addietro.Alcune grandi fabbriche come Magnesio, Alumix, la stessa Speedline non ci sono più. Oggi vediamo meno operai in tuta da lavoro e più uomini in giacca e cravatta. Per incontrarli basta entrare a mezzogiorno al bar Alumix quando arrivano per il pranzo. Sono disegnatori tecnici, progettisti, contabili, consulenti, informatici”.

Una serata per raccontare un pezzo della nostra storia attraverso i suoi protagonisti e per riflettere sul nostro futuro: appuntamento mercoledì 13 novembre, dalle 18.30 alle 20.00, al centro Trevi di via Cappuccini.


Copyright immagini: pixabay.com


Scomparso Bodei, filoso, studioso dell'estetica.

Il filosofo sardo Remo Bodei, morto a 81 anni, era un finissimo studioso di estetica, pubblicando opere fondamentali su Hegel ("Sistema ed epoca in Hegel", 1974, edizione ampliata e sostanzialmente nuova 2014), il delirio tra psicoanalisi e filosofia ("le logiche del delirio", 2000), le passioni ("Geometria delle passioni", 1991), Freud ("Il dottor Freud e i nervi dell'anima", 2001), Ernst Bloch, marxista critico che aveva studiato soprattutto l'"ateismo nel cristianesimo", le cui lezioni Bodei aveva seguito con molta attenzione, insieme a quelle di Karl Loewith ("I senza Dio. Figure e momenti dell'ateismo").

Alcune lezioni dal voto in Umbria

La sconfitta clamorosa dell'asse "Cinque Stelle-PD" nelle elezioni umbre, (nella foto il rush finale con Zingaretti, Di Maio, Conte alla ricerca del voto degli umbri) in ogni caso, non causerà la caduta immediata di questo governo, che è nato con la benedizione dell'Europa, del Vaticano, degli USA (questa, però, sembra venire meno, dopo le esternazioni di Conte sull'"affaire Ucraina"),

Tolta la dicitura "Alto Adige". Scelta fintamente antifascista.

La decisione del Consiglio Provinciale di Bolzano, di abolire la dizione "Alto Adige" (decisione peraltro messa in dubbio dallo stesso "governatore", esponente comunque della SVP, partito cha ha votato e ratificato la decisione) è "Verfassungswidrig" (ossia incostituzionale) e anti-storica in quanto la dizione "Alto Adige"/Haut Adige risale a Napoleone, non al fascismo.

Carlo Croccolo, una "spalla" di lusso di tanti attori

A più di 92 anni scompare Carlo Croccolo, una "spalla" di lusso di tanti attori più famosi, come Totò (in tanti film degli anni 1950) e Alberto Sordi (in"L'avaro"di Molière, versione filmica di Tonino Cervi, 1990), interpretando anche "Diabolik" di Mario Bava (1968) e, con la regia di Luigi Magni, "In nome del popolo sovrano" (1990).

Nessuna paura del Presidenzialismo

Da qualche giorno si sente riproporre la tematica della "repubblica parlamentare" contrapposta a quella "popolare" (e qui il discorso sarebbe lungo e forse non gradito a molti/e lettori/lettrici) e a quella "presidenziale", dove invece, a rischio di infastidire qualcuno/a (lo farei volentieri...) dirò che il tabù antipresidenzialista non dovrebbe avere più ragion d'essere, dato che il rischio di una dittatura para-fascista è ormai assurdo, dato che non potrebbe/non potrà verificarsi.

testi situazionisti

Andrea Babini, che aveva già tradotto e commentato Raoul Vaneigem nella sua critica alla religione ("Disumanità della religione", Roma, Massari, 2016), un autore libertario belga, già vicino all'Internazionale Situazionista di Guy Débord, ha ora tradotto liberamente (ossia senza bisogno di interpellare l'autore, che peraltro rifiuta il copyright), questi "Scritti in situazione" (testo autoprodotto), raccolta di testi da un lato di un ex-situazionista, dall'altro nati situazionalmente, per commentare varie "situazioni", reperibili senza problemi su Internet.

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