Lotta politica su casi giudiziari. Ancora non conclusi.

Si ripete spesso: "Le sentenze si rispettano". Sì, ma bisogna anche tener conto degli errori giudiziari. Senza entrare in merito a casi aperti che riguardano personalità politiche anche "eminenti" (ministri e sottosegretari) non si intende perchè l'opposizione non solo chieda a ogni costo le dimissioni anche di persone non condannate con sentenza definitiva, accusate di reati non proprio "evidenti"...

La lotta politica, credo, comporterebbe anche altre scelte, certo non legate a casi giudiziari, dovendosi incentrare piuttosto sul problemi concreti, come l'aumento vertiginoso dell'inflazione.

Eugen Galasso
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Elezioni in Germania. Vince la CDU (con l'apporto decisivo della CSU)

Le elezioni tedesche hanno visto un successo atteso della formazione di estrema destra AFD (Alternative fuer Deutschland). Curioso che tutti i TG italiani di stamani abbiano dato la notizia in termini diversi: vittoria della CDU (Christliche Demokratische Union), riflesso condizionato di un paese, l'Italia, nel quale ha vinto sempre e monopolizzato la vita politica e informativo-culturale la DC, ossia il partito cattolico di centro, in cui non era consentite "linee di fughe" nè di sinistra nè di destra...

Ma venendo al risultato elettorale tedesco, dobbiamo considerare come il risultato dei due partiti cattolici coalizati, CDU e CSU, debba essere inquadrato: in Germania il cattolicesimo è ormai minoritario rispetto alla religione luterana e, dopo la riunificazione all'Est, e non solo, l'indifferentismo religioso domina. Possiamo ben dire che nel campo dei vincitori, più ancora della CDU, domina la CSU (Christliche-Soziale Union), fondata da Franz Josef Strauss, partito iperconservatore, solo cattolico (anche se Strauss dava il benvenuto anche ai prostestanti, non risultano iscritti al partito dei non cattolici), che ha portato alla coalizione centrista il deciso apporto della destra conservatrice, "argine" rispetto all'AFD, in Baviera che è lo stato più esteso e il secondo per popolazione della Germania...

 

Eugen Galasso

L'incapacità di confrontarsi con le sfide dell'USA di Trump

L'incapacità delle sinistre europee, anzi, meglio, di molti partiti europei di vario colore, a confrontarsi anche criticamente con le sfide dell'amministrazione Trump segnala un problema globale, che coinvolge ormai tuitto il mondo, incapace di accettare la sfida di un'amministrazione molto decisa, che non vuol più fare il "gendarme del mondo" ma, al tempo stesso, esige dalla Nato e, in genere, dall'Unione Europea un altro modo di fare politica e di gestire l'economia. Una sfida che non puo'essere accolta passivamente, ma con cui bisogna confrontarsi, cosa che Ursula von der Leyen & Co., per ora, non sembra in grado di (voler) fare...

Eugen Galasso

Il declino socialista in Europa ha un nome: Olaf Scholz

Il declino del socialismo in Europa ha un nome, in particolare: Olaf Scholz, il cancelliere tedesco indegno della grande tradizione socialista in Germania che aveva espresso nella sua storia personalità quali Willy Brandt ed Helmut Schmidt, tra loro certamente diversi ma conseguenti nel perseguimento di una politica corente con il socialismo europeo, dal Nord Europa alla Spagna.

Scholz, invece, di cui il settimanale "Der Spiegel", certo non vicino all'opposizione conservatrice, indicava già l'inesorabile declino più di 9 mesi fa, con la sua politica incerta, troppo prona alle politiche "green" dei Verdi, ha sancito il tracollo di un partito che, dopo l'uscita di scena della Merkel (CDU-CSU) sembrava tornato alle antiche glorie. E il declino in Germania (come del resto sta avvenendo anche in Austria) sembra in sintonia con una crisi a livello europeo.

Eugen Galasso

Un quarto di secolo dall'eliminazione politica di Bettino Craxi

A pensarci bene, sembra che non sia possibile che sia passato già ¼ di secolo dalla morte di Bettino Craxi.

In tutta evidenza i problemi del tempo non sono stati superati: la crisi della politica rimane, la sfiducia nella politica è addirittura cresciuta, la caccia indiscriminata a ogni partito socialista e socialdemocratico è sempre viva, il problema, mai risolto, del finanziamento ai partiti è sempre lì, la questione del semi-presidenzialismo viene ancora agitata da taluni (PD, AVD, 5 Stelle) come uno spettro, il rapporto tra politica e magistratura non è risolto, e via dicendo...

Liberata dal carcere iraniano la giornalista Sala.

La liberazione della giornalista Cecilia Sala - arresta e reclusa in un carcere iraniano (sic!) per 20 giorni in condizioni certo indegne della "civiltà giuridica", senza nemmeno una reale contestazione del reato, dunque una reclusione chiaramente politica - è certamente il frutto delle azioni congiunte del governo Meloni, dei servizi, della diplomazia. Non si conoscono i termini dell'accordo raggiunto per liberare la giornalista.

Il partito ex liberale, ora di estrema destra, austriaco vince le le elezioni.

Herbert Hickl, leader della FPOe (sarebbe "Partito liberale austriaco, ma da Haider in poi partito non lo si può chiamare più "liberale" ma partito dell'estrema destra austriaca) è incaricato di formare il nuovo governo in Austria. Decisione sofferta del presidente della repubblica austriaca van der Bellen, ma dovuta visti i risultati elettorali recenti, che danno al populismo di destra una sponda notevole. 

Quanto ad Haider, a mio parere è stato "fatto fuori" dai servizi segreti del vicino paese europeo, ma, ovviamente, non esistono elementi per dimostrarlo....

Eugen Galasso

La giornalista Sala detenuta in Iran: è un problema rilevante per la politica estera italiana

L'anno ancora in corso si chiude con una grossa grana per tutti i partiti: la detenzione in un carcere iraniano della giornalista Sala. Comunque si possa chiudere la vicenda (sperabilmente bene, senza ulteriori problemi) vedremo un "fllorilegio" di accuse incrociate tra partiti, esponenti politici, partiti etc.

Beninteso. si tratta di un problema che a ogni "persona normale" interessa poco, rispetto all'inflazione montante, alla sicurezza nelle città etc. Ma è problema rilevante a livello di politica estera, un tema che "morde" in quest'epoca di forte tensioni internazionali.

Eugen Galasso

Conte riposiziona i "Cinque Stelle"?

Un partito o movimento politico che non abbia riferimenti ideali, anzi, "ideologici" (rivendico il termine) si trova sempre a veleggiare "sanza nocchiero in gran tempoesta" (Dante, Purgatorio, Canto VI, v.77).

E' il caso dei "Cinque Stelle", ora guidati da Giuseppe Conte, che si definisce e definisce il suo partito "Progressista, ma non di sinistra". E' chiara, a mio parere, da parte dell'"avvocato del popolo", notoriamente in rapprto con alcune autorità ecclesiastiche, di recuperare gli scontenti, comunque cattolici anche "integralisti" (padre Pio etc,) scontenti della politica attuale, ma non disposti a impegnarsi con il PD o con AVS (Alleanza Verdi SInistra).

Tentativo, credo, destinato al fallimento.

Eugen Galasso

Crisi politiche in diversi Paesi europei

La crisi politica in Francia e in Germania, ma anche la crisi dell'industria automobilistica in Germania e in Italia (e le crisi politiche sono sempre in parte dipendenti dalle crisi economiche) causeranno purtroppo riflessi in tutti gli Stati europei, sempre senza considerare l'eventuale impatto dei dazi minacciati dalla quasi sopraggiunta amministrazione Trump negli USA.

L'unico paese indenne da crisi, quasi certamente (ci sono seri problemi nella convivenza tra inglesi ed immigrati), sarà la Gran Bretagna che quindi, in questo caso, non si pentirà di aver scelto la Brexit.

Eugen Galasso

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