Sindaco 5Stelle a Livorno: una "rivoluzione" che non si vede

A due anni dall'elezione di Filippo Nogarin, sindaco 5 Stelle di Livorno (anzi, da 1 mese e mezzo è entrato nel terzo anno), i giudizi sul suo operato sono contrastanti. E' di poche ore fa la notizia che ha ricevuto una lettera di minacce, contenente anche due proiettili, motivo per cui merita la solidarietà, come si suol dire, "a prescindere". Ma la sua azione di amministratore, i risultati della sua gestione dei problemi dei cittadini, non sono certo soddisfacenti. Il problema della pedonalizzazione e del traffico in città non appare risolto (anzi; del resto Nogarin lo riconosce "tranquillamente"), altri aspetti dell'amministrazione "pentastellata", come il problema degli asili, dell'immigrazione e altro, rimangono "sospesi": insomma, quella che, come in altre città, si annunciava come una "rivoluzione grillina", va probabilmente ridimensionata e riconsiderata al di fuori di luoghi comuni.

C'è poi il problema del rapporto dell'amministrazione comunale livornese con la Presidenza della Regione, dove siede Enrico Rossi, PD, e in generale con la maggioranza PD in Regione, ma questo è un problema condiviso dovunque non ci sia convergenza politica tra Comune e Provincia oppure tra Comune e Regione. E questa difficoltà nei rapporti la troviamo pari pari a Cecina, per esempio, tuttora in provincia di Livorno, dove il sindaco eletto è leghista, quindi anch'egli molto lontano dalla politica del Partito Democratico.

Riassumendo: a Livorno, al di là della questione degli scontrini, ora presentati dal Sindaco, rimangono irrisolte varie questioni, tutte legate, come in ogni amministrazione comunale, in specie di una città, a problemi estremamente concreti: urbanistica, viabilità, pulizia (altro grande vulnus a Livorno e certo non solo), amministrazione e rapporto della stessa con i cittadini, immigrazione etc. Che a Livorno come altrove il "passaggio ai Cinquestelle" abbia sortito una "rivoluzione copernicana" è questione aperta, anzi più che mai aperta...ma, certamente, A) da un lato è questione legata a un movimento politico nuovo e in "continua evoluzione" (o no? La rete comporta grandi vantaggi, ma ha anche dei limiti...); B) Valutare una giunta dopo due anni può essere, e quasi certamente è, molto problematico ma, del resto, attendere la fine del mandato è altrettanto problematico...

Eugen Galasso

Last modified onDomenica, 31 Luglio 2016 13:39

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