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Eugen Galasso

Eugen Galasso

Un nuovo cinema a Bolzano, ma con una bella aria d'epoca

Passato, presente e futuro, a parte le non peregrine riflessioni orientali, di Agostino d'Ippona e Bergson sull'anzidetta tripartizione del tempo, si intersecano sempre.

Così un Ciné-Museum, in via J. Kravogl 8 di Bolzano (Bolzano Sud, zona industriale), con macchine di proiezione "d'antan", ci dà il senso del passato del cinema, del suo oggi e del suo futuro, in chiave di ologramma, di post-cyber, di...

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Apertura martedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle 9 e 30 alle 12 e dalle 15 alle 18. Ingresso: 5 Euro per adulti e 2 Euro per ragazzi/e. Il tutto si deve alla giustamente caparbia volontà di Natalino (Noe"l) Bernato, storico proiezionista e gestore di cinema, oriundo, nato in Belgio ("la libre Berlgique", vien da dire) che, dopo aver operato come proiezionista in Belgio, ha lavorato in quasi tutti i cinema bolzanini, di Laives, di Merano. Per informarti questi i riferimenti dei refenti: N. Bernato 342.4497066, Alessandro Di Spazio (regista) 339.4497066.

Eugen Galasso

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La "follia" : "Qualcuno volò sul nido del cuculo" rimane un impagabile fonte di riflessione. E' di scena in questi giorni a Lana.

"Einer floh ueber das Kuckusnest ("Qualcuno volò sul nido del cuculo", ma nell'originale inglese-american english - di Ken Kesey "One flew over the Cuckoo's Nest", 1962), film celebre di Milos Forman con un super-Jack Nicholson, degli anni Settanta, è anche testo teatrale nella versione di Dale Wasserman.

Se all'epoca ma anche recentemente il film faceva l'"en plein", ora anche varie versioni teatrali rivivono, dopo quella del TSB di Marco Bernardi negli anni Ottanta: ora è la volta di Thomas Hochkofler, che ripropone otto volte il testo nel Giardino dei Francescani di Lana, con la prima l'8 luglio e varie proposte nel corso del mese-inizio ore 21.

Problematica importante quella trattata da parte di Kesey (1935-2011), grande esponente della coontrocultura USA ("ero toppo giovane per essere un beatnik, troppo vecchio per essere hippie"), che ripropone l'esistenza della cosiddetta "follia", che è tale solo quanto si sottrae alla "normalità" nel pensiero e nel comportamento...

Una forma di irreggimentazione insopportabile di persone, non di rado completamente innocue, che mettono solamente in crisi "le menzogne della civiltà" (Max Nordau).

Eugen Galasso

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Ancora qualche osservazione in merito alla Brexit

Ancora qualche chiarimento, meglio, qualche controargomentazione ai luoghi comuni che ormai fioriscono sulla "Brexit": A) non è vero che tutti gli Scozzesi siano per il"Remain" B) Non è vero che gli Inglesi, ma in genere i Britannici siano razzisti: la questione immigrazione (che comunque è selvaggia ed andrebbe regolamentata, come in Australia si fa da decenni) ha influito solo in parte sulla decisione di votare "Brexit" C) altri motivi veri alla base della decisione di voto sono l'irreggimentazione da parte dell'UE su dimensioni delle merci, mercati etc., il "rigore" merkeliano e schaeubliano universalizzato (e non aggiungo una considerazione su Schaeuble, per paura di non coinvolgere anche l'amico direttore di questa testata giornalistica in una denuncia per correità in "apologia di reato"); D) altrettanto falso è che i giovani abbiano votato tutti per "restare in Europa": la maggior parte si è astenuta. La retorica (di Renzi, certo, ma non solo) sui poveri"erasmisti" (studenti dell'"Erasmus") che avranno grossi problemi e sugli immigrati italiani in genere è una bufala colossale, studiata ad arte. Per due anni, come bisogna riconoscere, non ci sarà alcuna modifica, poi...si vedrà.    

Eugen Galasso 

Usciti gli inglesi dall'Unione Europea. Ma questa è l'Europa disegnata dai Padri fondatori?

"Sono brexista, ebbene sì". Quella che abbiamo oggi, a mio parere, è un'Europa iper-neo-liberista, schiacciata sugli eurocrati finanziari, in specie germanici, che ha affamato la Grecia, minacciato la Spagna e il Portogallo, commissariato l'Italia con un governo extra-parlamentare e anti-popolare (quello di Mario Monti, imposto dalla Merkel e per interposta persona da Napolitano), che non ha nulla a che vedere né con il "Manifesto di Ventotene" né con gli ideali di Schumann, De Gaulle, De Gasperi e degli altri...

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