Eugen Galasso

Eugen Galasso

Servono chiarimenti sulle posizioni "di fondo" rispetto all'Europa di diverse forze politiche italiane

Bagarre in aula alla Camera sulle dichiarazioni della premier Meloni sul "Manifesto di Ventotene".

Da un lato, il partito della Meloni (Fratelli d'Italia) dovrebbe chiarire in un documento la sua posizione sul fascismo, prendendo posizione sullo stesso, ma non mi pare lo debba fare rispetto al "Manifesto di Ventotene", che è un documento che risente del clima del suo tempo (1941 e poi 1944) e presenta varie contraddizioni, ma che parla dell'Europa e, insieme, parla anche di prospettive ideologico-politiche in Italia distanti dalla democrazia, ma dall'altro l'opposizione dovrebbe smetterla di attaccarsi ad ogni pretesto per cercare di sfiduciare il governo.

Inoltre, quello che manca nel quadro politico è che la"Lega" salviniana chiarisca la propria posizione complessiva sul ruolo dell'Italia in Europa.

Eugen Galasso

Dibattiti "ideologici" attorno alla guerra

Grandi dibattiti, anche ideologicamente (o meglio, idealmente, se si vuole) importanti sulla pace e la guerra, ma sarà meglio ricordare, semplicemente, quanto affermava Cicerone: "pax, vel iniusta, utilior est quam iustissimum bellum" (meglio la pace, anche se ingiusta, che una guerra "giustissima").

Questo relativamente, è chiaro, da applicare a tutte le guerre attualmente in corso, non solo a quella russa-ucraina (con la gravissima aggressione da parte russa, ma anche una certa "intrattabilita'" dell'attuale presidente ucraino, poco disposto al "compromesso").

"Curiose" sono certe esternazioni di alcuni esponenti del PD, come la vicesegretaria Pina Picierno, quasi "bellicista" nei toni, forse immemore della sua provenienza ideale (cattolica, Partito Popolare e "Margherita"), e di quanto si afferma nell'Enciclica "Pacem in terris" dell'11 arpile 1963, opera di papa Giovanni XXIII.

A tutti, indipendentemente dalle appartenente politiche, una rilettura di certi testi, ma soprattutto un ragionamento a più ampio spettro, servirebbe per riconsiderare varie questioni, ma soprattutto quella relativa alla pace e alla guerra...

Eugen Galasso

Il Manifesto di Ventotene, testo importante ma anche da considerare nella sua storicità

In questi giorni viene ripubblicato il famoso "Manfesto di Ventotene" di Altiero Spinelli, Ernesto Rossi, con la collaborazione di Eugenio Colorni, redatto in carcere a Ventotene, dove i tre intellettuali antifascisti si trovavano al confino.

Ci sono aspetti in questa ripubblicazione che mi comvincono poco. L'idea di Europa, d'accordo, la critica all'imperialismo e alla guerra, anche, ma francamente è difficile attualizzare un testo scritto nel 1941-1942, quando la Seconda Guerra Mondiale era in corso, con la situazione attuale che è diversissima, dove anche i venti di guerra sono comunque altri rispetto a quelli di allora...

Un "esercito" dell'Europa?

Ursula Von der Leyen "con l'elmetto", vuole un deciso potenziamento, anzi, la creazione di un esercito europeo, alternativo a quello degli USA, a difesa dell'Ucraina.

A parte il pacifismo innato di chi scrive, c'è da considerare il rischio della reazione russa (putianiana), dove i rapporti sono già tesi da ben più di tre anni ormai trascorsi dalla invasione russa dell'Ucraina, dove basta ben poco (immaginarsi un esercito europeo, comunque difficile da realizzare, per fortuna) per scatenare una crisi le cui conseguenze sono e rimangono imprevedibili.

Un'Europa unita militarmente mi appare un fantasma da esorcizzare, non da auspicare.

Eugen Galasso

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