Eugen Galasso

Eugen Galasso

Un "esercito" dell'Europa?

Ursula Von der Leyen "con l'elmetto", vuole un deciso potenziamento, anzi, la creazione di un esercito europeo, alternativo a quello degli USA, a difesa dell'Ucraina.

A parte il pacifismo innato di chi scrive, c'è da considerare il rischio della reazione russa (putianiana), dove i rapporti sono già tesi da ben più di tre anni ormai trascorsi dalla invasione russa dell'Ucraina, dove basta ben poco (immaginarsi un esercito europeo, comunque difficile da realizzare, per fortuna) per scatenare una crisi le cui conseguenze sono e rimangono imprevedibili.

Un'Europa unita militarmente mi appare un fantasma da esorcizzare, non da auspicare.

Eugen Galasso

Quali esiti dello show dallo Studio Ovale?

Lo show in TV, visto in tutto il mondo, di Trump con Zelensky "cacciato" dalla White House, con i metodi ruvidi quanto (forse) efficaci di Trump, può dar luogo a esiti diversi. Anche a seconda della prese di posizione differenti della Cina, della Russia (più prevedibili), dell'UE, dove certamente tra quella di Macron e quella di Orban, leader ungherese dichiaratamente filoputiniano, ci sono molto differenze, sia in specifico rispetto alla questione ucraina sia in generale.

A proposito della posizione dell'Europa sulla soluzione della crisi ucraina e sul rapporto con gli USA di Trump

Una posizione coesa nella vicenda della ricerca della pace in Ucraina da parte dell'Europa sarà impossibile, per vari motivi e lo dimostrano alcuni exploits recenti, come il rapporto con gli USA "trumpiani" e la posizione sull'Ucraina. Un pò come la ninfa Europa della mitologia, che amoreggiava con Jupiter (Giove) provocandolo e poi ritraendosi (e il finale è noto...).

L'Unione Europea guarda in modo "duplice" ai nuovi USA trumpiani, alla NATO, all'Ucraina senza una linea precisa, o meglio. "ondeggiando". Del resto, i tanti paesi diversi che la compongono hanno esigenze e interessi diversi su quasi tutto, dunque un "minimo comun denominatore" è difficile da individuare.

Eugen Galasso

Lotta politica su casi giudiziari. Ancora non conclusi.

Si ripete spesso: "Le sentenze si rispettano". Sì, ma bisogna anche tener conto degli errori giudiziari. Senza entrare in merito a casi aperti che riguardano personalità politiche anche "eminenti" (ministri e sottosegretari) non si intende perchè l'opposizione non solo chieda a ogni costo le dimissioni anche di persone non condannate con sentenza definitiva, accusate di reati non proprio "evidenti"...

La lotta politica, credo, comporterebbe anche altre scelte, certo non legate a casi giudiziari, dovendosi incentrare piuttosto sul problemi concreti, come l'aumento vertiginoso dell'inflazione.

Eugen Galasso
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