Eugen Galasso

Eugen Galasso

L'attacco USA alle centrali nucleari iraniane: che succederà?

L'attacco notturno dell'aviazione USA su tre importanti siti nucleari dell'Iran rimescola ulteriormente le carte della situazione internazionale, portandoci vicino, se non proprio alla "Terza Guerra Mondiale", ad una crisi globale gravissima, con rischi di attentati e rappresaglie in Europa, negli States e a fortiori in tutto il Medio (o meglio Vicino) Oriente.

Anche l'eventuale blocco del canale di Hormuz potrebbe avere conseguenze gravissime a livello economico, con aumenti incontrollati dei prezzi e una spirale inflattiva molto significativa, in una situazione già grave.

In Italia, a parte la condivisa volontà di pace (sperabilmente diffusa sia a destra, sia a sinistra dello schieramento politico), ci si accorge sempre di più di come la situazione internazionale e la "politica estera" sia più importante delle spesso sopravvalutate beghe politiche nazionali. 

C'è poi un punto delicato da evidenziare delle cose avvenute in queste ore: sembrava che l'attacco "chirurgico" degli USA alle tre centrali nucleari non avesse lasciato scorie radioattive. Ora invece, da qualche ora, si sente parlare di possibili esiti (radioattivi?) della citata azione E' l'Agenzia ONU IEA che non si è espressa chiaramente oppure i media non hanno capito bene il messaggio. Il rischio è di dare false informazioni, dunque anche messaggi non chiari o contraddittori alle persone. Il che, trattandosi di un problema molto serio, chiaramente non è accettabile.

Eugen Galasso

Referendum: dal fallimento nascono una serie di considerazioni e di domande

I riisultati dei cinque referendum sono ormai noti: non c'è stata la "spallata" (neppure piccola) al governo, che anzi canta vittoria (forse troppo presto, il resto della legislatura è ancora lungo). Il tentativo di Landini è stato fallimentare, anzi, premia i "moderatissimi" anche del PD, scettici sui referendum. E rovina l'immagina del sindacato per aver dimostrato che non ha seguito nella gente ma è solo una struttura burocratica. Cose non vere ma che vengono lette così da molti.

Ma il problema è di fondo: i referendum devono essere su temi chiari ed evidenti, come il divorzio e l'aborto, magari sull'uso delle "droghe leggere" (sulla cui "leggerezza" ci sarebbe poi da discutere molto). Non siamo più negli anni Settanta e Ottanta del 1900, la partecipazione al voto, anche alle elezioni, è in crisi, dunque bisogna interrogarsi sul merito. Il che non toglie che i quesiti, tra loro diversi - soprattutto il quinto pone un problema "altro" rispetto agli altri - siano questioni importanti, ma sarebbe più opportuno affrontarle in Parlamento. E qui ci si chiede: la classe politica vede i problemi? li sa affrontare? e - come si è visto in questo referendum - sa spiegare in modo chiaro in cosa consiste il problema, cosa serve, cosa si fa, cosa servirebbe fare?

Eugen Galasso

Che succede negli USA?

Gli USA sono al centro dell'attenzione.

Le controversie tra Trump e Musk sono forse segno di una crisi all'interno del movimento MAGA (Make America Great Again) che sostiene le politiche di Trump ma, a parte le non remotissime possibilità di una ricomposizione-riappacificazione, rimangono un fatto "only USA", solo statunitense, a parte la possibilità, per ora non valutabile, di una crisi catastrofica delle aziende in mano a Musk.

Più importante e grave per le sue conseguenze mondiali la questione dazi, soprattutto quelli USA verso la Cina e naturalmente quelli USA verso l'Unione Europea".

Eugen Galasso

Nel mondo ed in Italia, situazioni dove non pare si lavori davvero a delle vie d'uscita

A livello internazionale la situazione è statica, come "bloccata": così per le guerre nella striscia di Gaza e in Ucraina, così anche la questione dei dazi... A livello interno, quello italiano, se da un lato spaventano le minacce alla figlia della premier, forse opera di un "derealizzato", sicuro segnale di disagio nella società che va affrontato, sconcerta la dichiarazine della Schlein che, ringalluzzita da un piccolo successo alle recenti elezioni comunali, in realtà solo a Genova e Ravenna, risponde a una domanda dicendo che crede nella possibilità di un rapido ritorno alle urne per nuove elezioni politiche, come se questa fosse già una certezza. Sintomo secondo me di incapacità politica.

Eugen Galasso

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