Eugen Galasso

Eugen Galasso

Nel mondo ed in Italia, situazioni dove non pare si lavori davvero a delle vie d'uscita

A livello internazionale la situazione è statica, come "bloccata": così per le guerre nella striscia di Gaza e in Ucraina, così anche la questione dei dazi... A livello interno, quello italiano, se da un lato spaventano le minacce alla figlia della premier, forse opera di un "derealizzato", sicuro segnale di disagio nella società che va affrontato, sconcerta la dichiarazine della Schlein che, ringalluzzita da un piccolo successo alle recenti elezioni comunali, in realtà solo a Genova e Ravenna, risponde a una domanda dicendo che crede nella possibilità di un rapido ritorno alle urne per nuove elezioni politiche, come se questa fosse già una certezza. Sintomo secondo me di incapacità politica.

Eugen Galasso

L'asse franco-tedesco in azione in Ucraina: chi gli porrà dei limiti?

Pienamente in linea con il suo estremo conservatorismo di sempre, il Bundeskanzler Friedrich Merz autorizza l'impiego di missili di produzione tedesca anche in funzione di attacco alla Russia da parte Ucraina, non solo in funzione difensiva. Ciò dovrebbe indurre, credo, a una riflessione sul ruolo di una certa visione dell'"Occidente" (espressione pericolosa, dal famoso saggio di Novalis nell'Ottocento al suo uso solo strumentale da parte del nazismo, peraltro ateo-pangermanista, la strumentalizzazione ideologica è proseguita in modo diremmo "osceno", fino all'attuale "industrialismo imperialista") che oggi, con il rilancio dell'asse franco-tedesco (Macron-Merz), persegue mire anche potenzialmente pericolose, secondo chi scrive, sempre che non gli si pongano dei limiti. Eugen Galasso

Il mondo dell'informazione e l'elezione del nuovo Papa

Per scelte di vita e di studi (avevo conseguito anche un magister in scienze religiose, studio scelto non certo a caso, ma comunque le tematiche religiose, con varie implicazioni, mi hanno sempre coinvolto, non solo interessato) posso dire di essere un "laico religioso", scettico su varie scelte della Chiesa (delle chiese, meglio) ma certo non avulso da ciò che variamente chiamiamo "fede".

Eletto il nuovo Papa

Robert Francis Foster, il nuovo Papa, oltre ad essere colto, plurilaureato e nordamericano (di origini europee, d'accordo, ma ciò vale per molti cittadini USA) offre garanzie di "moderatismo" in campo politico-sociale, dato che si richiama a Leone XIII, di cui sarà il successore "ideale", prendendo il nome di Leone XIV, dove bisogna ricordare che Leone XIII fu autore, tra l'altro, dell'enciclica "Rerum Novarum" del 1891 che scrisse per arginare il montante pensiero socialista, per "far fronte" allo stesso.

Il nuovo Papa Leone IX inoltre è un agostiniano, dunque di formazione spiritualista, lontano da ogni suggestione "mondana" il che, da un punto di vista "laico", vuol dire ancora una volta "moderato" e distante dalla "teologia della liberazione" che, peraltro, neppure con Bergoglio, alias Francesco, trovava molto spazio....

Eugen Galasso

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