Riparte l'eliminazione degli avversari tramite accuse di illeciti giudiziari
- Written by Eugen Galasso
- Published in Politica italiana
Da circa una settimana, ma in realtà già a partire dal caso Siri, si riparla (con gioia di alcuni...) di "tintinnar di manette".
Male, perché la prima inchiesta "Mani pulite", di circa 25 anni fa, ha condannato in troppi casi degli innocenti, portandoli spesso al suicidio, senza però mai accertare la verità, o meglio, ritrattando le precedenti condanne, appunto. E senza certo "moralizzare" il Paese, quindi mancando in pieno il risultato che si diceva di voler raggiungere.
Se "Mani pulite 1" era stata (come almeno in parte certamente è stata) non diremo un complotto ma una "macchinazione" per eliminare scomodi avversari politici, chi ci assicura che non lo sia anche "Mani pulite 2"? La tempistica di certi avii di inchieste, anzi, depongono per una nuova conferma che di eliminazione di avversari sembra ancora trattarsi.
Come sempre, siamo fermi alle condanne espresse in fase di inchiesta, quando ancora i fatti sono quelli affermati da una sola delle parti. Il giudizio chissà quando arriverà. Intanto però l'operazione "eliminazione dell'avversario" è pienamente riuscita. Che è quel che conta.
L'esperienza dovrebbe insegnare qualcosa, a meno che non vogliamo rifiutarci di apprendere qualcosa dalla storia... Troppe esperienze politiche si sono chiuse in modo apparentemente "inspiegabile" (forse, in realtà mai ben chiarito/spiegato, per meglio dire) e ciò sembra ripetersi oggi...
Eugen Galasso
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