Un vertice della NATO dai toni vecchio stampo nei confronti di Russia e Cina

Il vertice NATO tenutosi in queste ultime ore, con la presidenza di Joe Biden, ci ripresenta uno scenario strano: giusto ribadire il tema dei diritti umani, ma il vertice è sembrato prendere un taglio come se si tornasse alla guerra fredda o quasi, con rapporti tesi con la Russia putiniana e con la Cina di Xi, il che appare troppo.

l tanto disprezzato Trump ("The Donald", ricordate?) tanto odiato dai sacripanti del PD, orfano dell'"Ulivo Mondiale", a entrambe le superpotenze non le "mandava a dire" ma fino a questo punto non è mai arrivato.

Dispiace meno, invece, che, dopo la definizione espressa da Draghi, ormai di qualche mese fa, di Erdogan quale "dittatore", non ci sia stato al vertice un chiarimento... Draghi è certamente un leader, discutibile come chiunque sul piano delle idee, ma certo migliore di alcuni personaggi avvicendatisi alla guida del governo italiano. Penso, da ultimo, a Giuseppe Conte, che per il direttore del "Riformista"Sansonetti" non esiste", che nei vertici internazionali ha fatto una pessima figura, peraltro degna del suo nuovo ruolo di "coordinatore" dei "5 Stelle".

Eugen Galasso

Last modified onLunedì, 14 Giugno 2021 20:08