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Il ruolo dell'educazione ambientale

Dai nostri comportamenti, dai comportamenti dei singoli, dipende in primo luogo la salvaguardia dell’ambiente; dovremmo esserne finalmente consapevoli e delegare sempre meno alle istituzioni in quanto tali. In questa direzione l’iniziativa del Ministero dell’Ambiente che promuove l’Educazione Ambientale intesa come strumento fondamentale per sensibilizzare i cittadini a una maggiore responsabilità verso i problemi relativi, e alla consapevolezza della necessità di essere coinvolti nelle politiche di governo del territorio. Si intende così promuovere cambiamenti negli atteggiamenti e nei comportamenti individuali e collettivi.

Tramite l’educazione ambientale è possibile uno studio e un approfondimento “sul territorio” di tutto il contesto naturalistico. Per questo è fondamentale sviluppare attività a diretto contatto con l’ambiente; s’intende partire dalle famiglie stesse che dovrebbero diventare parte diligente nel promuovere attività in questa direzione coinvolgendo i propri figlioli. È sicuramente possibile, creando la giusta alchimia anche il più resistente dei nostri ragazzi, potrà riscoprire le attività che finalmente prescindono dalla “rete”, coinvolgendosi nella natura.

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2012: ANNO INTERNAZIONALE DELL’ENERGIA SOSTENIBILE

Il 2012 sarà «The International Year for Sustainable Energy». Così l’annuncio del Segretario Generale dell’ONU Ban Ki-moon. L’iniziativa tiene conto del fatto che 1,7 miliardi di persone, che vivono nei Paesi in via di sviluppo, non hanno ancora accesso all’energia elettrica e che quindi, al fine di un miglioramento della qualità della vita è indispensabile consentire un accesso globale all’energia “pulita” per tutti. Ci si è dati un termine: entro il 2030.

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IMPIANTI EOLICI IN ITALIA E IN ALTO ADIGE

La discussione sull’efficacia degli impianti eolici per la produzione di energia elettrica si svolge ormai da anni; contemporaneamente si è acquisita una notevole esperienza diretta e si sono stilate statistiche che ne descrivono i risultati. L’impressione che se ne trae è, a livello di riflessione generale, che la tecnologia adottata crea sì impatto ambientale, ma l’emergenza “energia” sul pianeta sia tale che l’obiettivo di scegliere forme di produzione che non utilizzino i combustibili fossili da un lato e il nucleare dall’altro, ci porti nella direzione delle rinnovabili, tra cui l’eolico, sia pur come modelli provvisori: ecco perché fondamentale nel comparto rimane la ricerca.

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Eh non so perché, non lasciano l’erba…

Se domandate ad una persona che risiede lontano dal Capoluogo altoatesino cosa gli viene in mente a sentir nominare la città di Bolzano, la prima cosa che vi risponderà sarà "grandi spazi verdi aperti a tutti".

Se questa è, almeno in parte, la nomea che Bolzano ha al di fuori della sua Provincia, mi domando: perché ci troviamo a leggere di situazioni sempre più diffuse riguardanti lo scarso interesse che i nostri politici hanno nei confronti dei principali polmoni verdi della città?

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Il progetto EDEN: idrogeno per dare energia a case e luoghi pubblici

 Il prototipo del progetto EDEN, coordinato a livello europeo dalla Fondazione Bruno Kessler, sarà presentato a Trento il 24 e 25 settembre 2015. In seguito sarà trasferito a Barcellona per la sperimentazione in ambiente reale.

L’idrogeno come fonte di energia per le case e per i luoghi pubblici. La svolta verso questo obiettivo potrebbe essere data dalle applicazioni del progetto scientifico europeo EDEN (High Energy Density Mg-based Metal Hydrides Storage System), relativo allo stoccaggio di idrogeno in nuovi materiali e coordinato da un centro di ricerca italiano: la Fondazione Bruno Kessler (FBK) di Trento. 

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