Eugen Galasso

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Quale l'entità di condanna giusta di fronte ad un delitto?

In un momento nel quale anche i fatti di cronaca, in particolare i delitti, e in particolare i femminicidi, diventano "questione politica", nel caso che l'assassino ventiduenne Filippo Turetta "se la cavi" con uno sconto di pena per "semi-infermità mentale" ciò darebbe, a parte una questione controversa a livello giuridico e anche psichiatrico, sul piano politico un regalo a quelle forze di estrema destra (non solo la Lega, pero', piuttosto movimenti come quello di Gianni Alemanno "Forum dell'Indipedenza italiana") che puntano sul'ergastolo senza remissione nè sconti di pena e che, se fosse possibile (ossia se l'attuale codice penale la prevedesse) punterebbero alla pena di morte.

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Il generale Vannacci, nonostante le posizioni espresse pubblicamente, fa carriera

Il generale Vannacci, diventato famoso d'estate con il suo libro "Il mondo al contrario", ora viene, se non promosso (il ministro della difesa Crosetto lo nega) almeno trasferito ad altro, e prestigioso, incarico.

Proprio in tale occasione il suddetto generale ribadisce le sue tesi a proposito del femminicidio (che a suo parere non esiste, essendo solo una forma di omicidio), ribadendo la necessità di "padri forti"(chissà se il "colto" generale sa che cosa sia il paradosso di Burali - Forti?) e di una conseguente educazione, di stampo militaresco.

Possibile che nel 2023 personaggi simili ottengano ancora il favore delle folle e che il governo attuale, volendo sbarazzarsi del fascismo, sia ancora attaccato a tali alti rappresentanti delle Forze Armate, che, se hanno letto per caso la Costituzione, ne hanno certamente dimenticato lo spirito?

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Scomparso Henry Kissinger

La morte di Henry Kissinger, a 100 anni, segna la fine di un'epoca: ormai ufficialmente fuori dalla scene politico-diplomatica da mezzo secolo, l'ex politologo e studioso di storia, passato alla direzione della politica estera USA, ha continuato a tessere le fila di una politica estera complicata, che non ha mai visto quella "the end of the history" (fine della storia) che anni fa aveva teorizzato il pensatore neocon Francis Fukuyama.

Rimane il ricordo di un'epoca che vedeva la contrapposizione tra due blocchi, una guerra fredda tuttavia mai diventata calda. Kissinger, di origini ebraiche e nato in Baviera ma presto diventato americano, accanto a molti "successi" (quello della pace in Vietnam gli è valso il Premio Nobel per la Pace) ha varie cose da farsi perdonare: in primis certamente l'appoggio al golpe di Augusto Pinochet contro il legittimo governo di Salvador Allende in Cile (settembre 1973), per non dire di una certa interferenza nella politica italiana all'epoca del ventilato "compromesso storico".

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Domande sul sindacato in questa fase

Da tempo la "triplice" non marcia più di comune accordo.

Era successo prima dello sciopero indetto da CGIL e UIL di novembre, ma anche prima di alcuni scioperi estivi: la CISL di Sbarra si situa diversamente rispetto al governo e in particolare a Salvini, il "precettatore".

Viene da chiedersi: A) quale sia ormai l'"unità sindacale", in un'epoca in cui i sindacati godono di una credibilità scarsa; B) quale posizioni assumano, al di là di scaramucce interne, i rappresentanti della CISL contrari alla linea di Sbarra.

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