Eugen Galasso

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Media schierati politicamente sui fatti di cronaca

Anche un fatto tragico come l'uccisione di una ragazza da parte del suo ex, per non dire di un episodio più "politico" come la querelle sul recente sciopero, hanno dato l'occasione ai diversi mass-media di schierarsi politicamente.

Per esemplificare: "a destra" il TG 4, "a sinistra" soprattutto La 7, in modo meno profilato i canali RAi e il TG 5, se parliamo di tv, "Libero" e" Il Giornale", "a destra", "La Repubblica" a sinistra, meno profilato "Il Corriere della Sera" se si parla di giornali.

Intendiamoci: e' una tendenza dominante in tutti i paesi, ma più accentuata in Italia, in specie per quanto riguarda tematiche come quella apparentemente meno "politica" come quella dei femminicidi.

Eugen Galasso

La manifestazione di Madrid contro il patto socialisti-indipendentisti

La grande manifestazione svoltasi a Madrid da parte di VOX (ultradestra spagnola) e del Partido Popular contro il governo Sanchez, con la motivazione che il Partito Socialista di Sanchez ha coinvolto nella nuova compagine governativa nazionale anche esponenti degli indipendentisti catalani, non può essere occasione da copiare per adottare strategie simili in Alto Adige/Suedtirol.

E' sufficiente dire che in Spagna tutto è completamente diverso rispetto alla situazione politica altoatesina di oggi: la Spagna è un paese uscito appena a metà degli anni 1970 dalla lunga e terribile dittatura di Francisco Franco y Bahamonde (non meno terribile del fascismo italiano). Dunque i nazionalisti tirolesi, come neppure quelli italiani, hanno motivo di andare a trovare in Spagna motivi per applicare strategie e tattiche simili in loco, vista la situazione completamente diversa.

Per fare solo un esempio, in Spagna la rappresentanza catalana è di ispirazione maggioritariamente socialista, mentre in Tirolo del Sud i due piccoli partiti socialisti (un tempo esistenti, SPS e la SFP di Jenny) sono stati eliminati a favore di una destra estrema.

Eugen Galasso

Una presa di posizione di Erdogan, premier turco, molto strana

Ora anche Erdogan, presidente rieletto di un paese membro della Nato, la Turchia, prende le parti dei Palestinesi, spingendosi fino a definire "liberatori" i terroristi di Hamas.

Ora, considerando che i Turchi non hanno mai amato gli Arabi, sia per un fatto "razziale" sia anche perchè i Turchi erano i potenti dell'Impero ottomano, gli arabi erano i sudditi, tutto questo suona pericoloso.

Speriamo che, dall'altra parte, non si torni a parlare di "Occidente cristiano", parola d'ordine decisamente di provenianza nazifascista. La guerra è in atto e può portare a sviluppi spaventosi, molto più dell'invasione russa dell'Ucraina (ora passata in fase di silenziamento).

Eugen Galasso

La religione ha una parte decisiva nel conflitto palestinese-israeliano

Nel linguaggio politico-bellico di Netanyahu commentando la prossima manovra bellica contro Hamas, abbiamo sentito parlare di "forze della luce (riferito ovviamente a Israele) contro le forze dell'oscurita''"(rivolto a Hamas). Un linguaggio mitico-religioso che ci riporta al manicheismo, alla gnosi, anche a espressioni apocalittiche ebraiche e cristiane; nè è molto diverso il linguaggio dell'Islam, in specie da parte dei gruppi iper-integralisti, come Hamas, con il richiamo alla volontà distruttrice di Dio, il richiamo alle scritture coraniche.

Sono fenomeni normali che la sociologia, l'antropologia culturale, la psicologia sociale studiano da sempre e che condizionano certo i combattenti. Per riportare la pace, bisogna saperlo interpretare e quindi relativizzare.

Eugen Galasso

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