Eugen Galasso

Eugen Galasso

Migranti al confine tra Francia e Gran Bretagna: anche la sinistra litiga sulla situazione

Oltre alle contraddizioni-profonde-dell'Europa (dove credo si dovrebbe mettere in discussione l'esistenza etno-culturale della stessa, essendo già compromessa la questione geografica, in quanto non c'è soluzione di continuità tra Europa e Asia...), con la questione della querelle Francia-Gran Bretagna (per il passaggio di migranti attraverso il canale della Manica) si aprono ferite profonde a livello politico nella "sinistra". 

Improvvida la polemica tra vescovi e Lega sull'accoglienza degli immigrati.

Quanto mai improvvida l'uscita polemica del segretario della CEI Mons. Galantino sugli immigrati versus dichiarazioni, discutibili come tante altre di altri partiti, del segretario della Lega Salvini. 

Qui non si tratta tanto del merito, quanto del senso complessivo, della produzione di senso: in Italia, non essendoci spirito repubblicano come in Francia, non c'è separazione netta tra quanto dicono Chiesa cattolica (l'unica riconosciuta, omaggiata, praticata dai media) e Stato, né l'equiparazione tra tutte le chiese e le religioni che domina negli States. Ecco un problema, comunque: in nessun altro Stato, europeo e non, il Vaticano, ma anche la CEI (la conferenza dei vescovi italiani) hanno lo strapotere che hanno in Italy, complici i media che ne favoriscono la diffusione elefantiaca e proliferante dei messaggi.  

L'enciclica di Papa Francesco

Dopo l'"Evangelii Gaudium", redatta (pare) insieme con Benedetto XVI°, ora quest'enciclica, "Laudato si. Sulla cura della casa comune'" totalmente di Papa Francesco, è veramente "francescana", prendendo spunto dal "Cantico delle creature" di Francesco d'Assisi, di cui riporta i versi.
Enciclica "ecologica", "verde", si è detto e, siccome le encicliche sono pubblicate, cioè rese edotte ad gentes, ad rem publicam, a tutti/le persone di buona volontà, è lecito confrontarsi con esse in modo esplicito. 

Giorgio Antonucci, il medico che ha aperto "davvero" i reparti psichiatrici

Il dottor Giorgio Antonucci, notoriamente, non ha bisogno di presentazione. In varie pubblicazioni, anche poetiche (la più recente "Diario dal Manicomio", Milano, Spirali), sospese tra poesia, diario e riflessione, ha negato il concetto di "malattia mentale". Lo ha fatto, però, sempre, tenendo presente la "prassi clinica": da giovanissimo medico fiorentino, dapprima, frequentando un personaggio come Roberto Assagioli, il fondatore della psicosintesi, colui che Freud aveva indicato a Jung quale il tramite-diffusore della psicoanalisi in Italia.

Subscribe to this RSS feed