conferenze
Eugen Galasso

Eugen Galasso

Giorgio Albertazzi scompare a 92 anni. Un attore, un promotore di cultura che non si dovrà dimenticare

Giorgio Albertazzi, demonizzato per la sua giovanile (aveva vent'anni) appartenenza alle "Brigate nere" della RSI (ma non c'era anche un Nobel che aveva frequentato in gioventù queste parti politiche?), quando invece vi era entrato per giovanile anarchismo, un po' confuso (a quell'età), muore a 92 anni compiuti (sarebbero stati 93 in agosto), dopo aver lasciato al teatro, al cinema, alla TV prove incredibili come attore, regista e sceneggiatore-autore di tanti testi teatrali e non.

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Un duo musicale ecclettico e versatile: Christine Plaickner e Rolando Biscuola

E' raro imbattersi in un duo musicalità non solo versatile ed eclettico, ma anche di sicuro talento efficacia e di notevole efficacia espressivo come quello formato da Rolando Biscuola (chitarra acustica) e Christine Plaickner (flauto), il cui repertorio spazia, senza problemi, dalla musica "classica" (sul lemma ci sarebbe da discutere, anche se chi scrive crede sia comunque tuttora una definizione appropriata) al rock non "hard" (del resto la scelta della chitarra classica va decisamente in questo senso), alla musica, più che "folk" (è ormai termine in disuso o meglio che si presta ad equivoci), "dei popoli", delle diverse culture del mondo, con risultati eccelsi.

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Un film apre ad una rilettura della Germania post II Guerra Mondiale

Qualche volta un film storico, ossia ispirato ai documenti, smonta verità "acclarate" per un "consensus gentium" che non è tale ma viene inculcato. Così l'"era Adenauer" è stata osannata nel nome della libertà dell'Occidente, della NATO, contro chi aveva qualche dubbio. Ora, un film, appunto basato su documenti inoppugnabili, come "Der Staat gegen Fritz Bauer" di Lars Kraume contribuisce a smontare il pregiudizio.(read more_clicca sul titolo)

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Referendum costituzionale d'autunno: alcune considerazioni

Come sempre Claudio Martelli sa porre le questioni e le "risolve" con intelligenza. Confrontandosi con il prossimo referendum costituzionale d'autunno che implica la riforma del Parlamento, in particolare del Senato, l'ex-vicesegretario del PSI e studioso propone la sua visione (ne"QN", 19 maggio 2016, pp.1-2): "Sarebbe stato meglio proporre una riforma presidenziale limpida, dichiarata, con tutte le garanzie e i contrappesi di un sistema collaudato in tante democrazie". (read more_clicca sul titolo)

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