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Eugen Galasso

Eugen Galasso

Declino delle socialdemocrazie in Europa: scarse capacità o ...?

E' un politico ed economista di rango (più volte ministro dell'economia in Spagna), José Luis Maldonado, ad evidenziare il declino della socialdemocrazia, in Europa e non solo. Maldonado evidenzia come sia dalla crisi del petrolio (1973) che le proposte "socialiste" sono in crisi: dire questo è un po' azzardato, secondo me, visto che negli anni anni successivi governi "di centro-sinistra" (in questa accezione, per la verità, non comprendo certo l'Ulivo più o meno mondiale made in Italy) hanno avuto vita anche lunga in Spagna, con Felipe Gonzalez, in Italia con Bettino Craxi, in Germania con Brandt e poi Schmidt, in Gran Bretagna (non solo con Blair), in Nordeuropa etc.

Incapaci e conformisti. Questi i nostri governanti ed i "poteri forti".

Con i terribili fatti di questo mese è difficile mettersi a rincorrere le "buffonate" di Salvini che esibisce una bambola gonfiabile paragonabile alla Boldrini. Sono abissalmente lontano da certe volgarità, ma devo concordare con Salvini (da ben altre posizioni, d'accordo) sulla sostanziale incapacità politica di Laura Boldrini, esponente del conformismo presidenzialista o meglio presidenziale (mai una parola di dissociazione o almeno diversa da Napolitano e Mattarella, la Boldrini è "istituzionale" nel senso deteriore del termine, ossia come mero conformismo) e, come Renzi, come Merkel, come Hollande, come altri/e esponenti di questa Europa, capaci soltanto con le loro azioni di darci quel quadro di estremo centro che, quale "fantasma s'aggira per l'Europa" (sto parafrasando ironicamente il "Manifesto del Partito Comunista" di Marx ed Engels, 1848), e che l'establishment difende a spada tratta.

Vediamo, del resto, che anche i giornali laici fanno i tutori di questa linea, che, come "El Pais"(chapeau, per carità, le edizioni domenicali sono eccelse), si battono contro gli "opposti estremismi" (ben diversi da quelli degli anni Settanta e Ottanta, però), facendo un grande calderone, dove "Syriza" finisce con la Le Pen, il glorioso (certo discutibile) PCF (Parti Communiste Français di Waldeck Rochet e Georges Marchais, principale fautore della Resistenza, certo insieme a Charles De Gaulle, stanti le enormi differenze) finisce con Nigel Farage, in specie poi quando a fare il "grido di dolore" (altro riferimento mio iper-polemico, da anti-monarchico e nemico acerrimo dei Savoia) è lo scrittore peruviano Mario Vargas Llyosa, per fortuna sconfitto alle elezioni presidenziali del Perù nel 1990, che continua a pontificare a favore del neoliberismo, dimenticando (o volendo far dimenticare) che era stato su sponde politiche opposte...

Se il disegno di certi media è di "puntellare i poteri esistenti", allora nulla di peggio... E' piú che evidente, e ne va preso atto in uno slancio di sincerità, che "poteri forti" e Governi dei Paesi europei non sanno fare una politica economica che impedisca la spaventosa sperequazione sociale-economica in atto (i poveri sempre più poveri, i ricchi sempre più ricchi, per esemplificare), non sanno programmare un'immigrazione razionalmente compatibile, non sanno impedire le azioni terroristiche e poi... si lamentano e vedono fantasmi grotteschi ed estremisti a ogni piè sospinto...

Eugen Galasso

Scomparso Marshall, regista di "Happy days" e di "Pretty Woman"

Gary Marshall, scomparso a 81 anni, non sarà stato uno Stanley Kubrik, un Alfred Hitchcock, un Orson Welles (geni del cinema e, per Welles, anche del teatro), ma è certamente un creatore di gran livello di TV, cinema e dunque di "sogni". E' l'autore-ideatore di "Happy Days", il telefim che ci ha accompagnato per anni e anni, nato nella prima metà degli anni Settanta (the rolling Seventies), una sorta di "come eravamo". Chi di noi non sa chi era "Fonzie", interpretato da Henry Winkler, allora giovane attore protagonista, ora quasi attempato regista (e, talora, ancora anche attore).

Marshall, figlio del Bronx, nasce da un papà italo-americano (il cognome originario era Masciarelli) e da madre anglo-americana. Per la TV, oltre alla notissima "Happy Days", realizza anche "The Odd Couple" (La strana coppia), adattato da Marshall partendo dalla straordinaria (e cattivissima) commedia di Neil Simon - geniaccio americano di origini ebraiche - della quale erano protagonisti Tony Randall e Jack Klugman. E ancora, per restare alle sue realizzazioni che sono rimaste più nella memoria, "Mork & Mindy", dove c'è il compianto Robin Williams nel ruolo di un bizzarro alieno, una sorta di sit-comedy in qualche modo irripetibile e geniale.

Per quanto riguardo i lavori cinematografici, di Marshall ricordiamo vari film, mai banali, negli anni 1980, come "Flamingo Kid" (1984), ma certamente noto a tutti è "Pretty Woman" (1990) con una straordinaria Julia Roberts e un non meno efficace Richard Gere. Ma a noi rimane anche l'ultimo film dell'autore, "Mother's Day" (giornata della mamma), ancora una volta con Julia Roberts, ora "mamma" in ogni senso e Kate Hudson...

Eugen Galasso

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Simone Cristicchi e la figura di David Lazzaretti

Nell'edizione dizione di sabato 23 luglio il "Quotidiano Nazionale" pubblica un'intervista a cura di Andrea Spinelli a Simone Cristicchi, intelligente showman, cantautore, attore, autore, regista, che stavolta "riscopre" teatralmente un grande dimenticato-inquietante dell'Ottocento italiano, David Lazzaretti, di Arcidosso, "Il profeta dell'Amiata" (1834-1878 - Lazzaretti muore ucciso da un "regio carabiniere" - un delitto di Stato? La tesi esiste). Essendomi occupato parecchio di David Lazzaretti, con saggi e interventi vari, avendo avuto contatti (ovviamente da laico. non aderente) con la Chiesa giurisdavidica, ispirata da Lazzaretti, dirò che alcune affermazioni di Cristicchi sono sconcertanti.

Fatta salva la dinamica di un'intervista, che può dar adito a fretta e confusioni, dirò che Cristicchi, forse nell'entusiasmo per la cosa, afferma perentoriamente e apoditticamente: "Lazzaretti era un pazzo, un eretico, un sognatore. Uno che credeva di poter realizzare sulla terra una società nuova basata sulla pace e la fratellanza universale". Poi invece parla di un "folle" ideologo di una rivoluzione possibile, perché si sa che i manicomi traboccano di santi e i calendari sono pieni di visionari".

Se la seconda parte del ragionamento è in gran parte accettabile, da discutere senza critiche sostanziali, in parte "vera", è la prima parte che è contraddittoria rispetto alla seconda (dove Cristicchi virgoletta "folle") e in sé: tutti i "pazzi" sarebbero sognatori ed eretici? Ma poi, che cos'è la "pazzia"? Risparmiando qui una riflessione su questo punto.

Non sarà invece che i differenti poteri hanno bisogno di emarginare qualcuno gridando al "pazzo", se non serve più l'argomento religioso e la scomunica all'"eretico", affermando che qualcuno è "sognatore" o "visionario" se progetta e prospetta realtà sociali e politiche migliori, più vivibili o almeno ritenute tali.

Vedremo volentieri "Il secondo figlio di Dio; vita, morte e miracoli di David Lazzaretti", ossia lo spettacolo di Cristicchi, ma era interessante rilevare qualche aporia nell'approccio dell'artista, che riflette un modo entusiastico e non sempre troppo "scientifico" per rapportarsi a un personaggio e a un tema ancora "scottanti".

Eugen Galasso

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