Franco Boscolo

Franco Boscolo

I dati OCSE-PISA per l'Alto Adige: forse le criticità stanno intorno agli studenti

I dati OCSE PISA 2012 turbano non tanto gli studenti oggetto dell’indagine, ma i genitori, gli insegnanti, la scuola. Analizzando le statistiche sui ragazzi altoatesini nei confronti dei coetanei sudtirolesi, o ladini, o italiani in generale, troveremmo azzardato affermare che siano gli studenti a non essere pronti o competenti per loro esclusiva responsabilità, ci sembrerebbe, piuttosto, che le criticità stiano anche intorno a loro: nella famiglia e nella scuola.

Di seguito un breve estratto dalle comunicazioni ufficiali della Provincia di Bolzano:”Per quanto riguarda i risultati sulla conoscenza della matematica l'Alto Adige nel suo complesso (506 punti) si colloca al di sopra della media OECD (494 punti), così come per le scienze naturali (519 a fronte della media 501) e nella lettura: appena al di sopra della media (497 a fronte di 496 punti).

Probabilità statistica: seminario nazionale del Centro Morin

Si è concluso, a Paderno del Grappa (TV), il XLIII Seminario Nazionale del Centro Ricerche Didattiche “Ugo Morin” (22 - 24 Agosto 2014). Il tema di quest’anno:”Comportarsi razionalmente in situazioni di incertezza: la probabilità”.

Un argomento imprescindibile alla luce delle attuali Indicazioni Nazionali per la scuola che colmano una grave lacuna: l’insegnamento della probabilità è diventato fondamentale ed essa è uno spauracchio per quasi tutti i protagonisti della scena scolastica; quest’anno, inoltre, le Indicazioni Nazionali vanno a regime e ciò si ripercuoterà sull’esame di maturità che cambierà del tutto la sua struttura e, tra le prove scientifiche, proprio probabilità e statistica occuperanno un ruolo significativo. 

L'insegnamento delle probabilità: alcuni punti chiave

Don Mario Ferrari - presidente del Centro Ricerche Didattiche “Ugo Morin” – così ha introdotto i lavori del XLIII seminario di formazione per docenti sul tema della probabilità: ”L’incertezza è la situazione di normalità della nostra vita; è forse il suo aspetto più bello, più avventuroso. Se tutto fosse programmato, predeterminato, certo, la vita, credo, sarebbe di una noiosità estrema. L’uomo, però, ha cercato non, di eliminare l’ineliminabile, l’incertezza, ma, in qualche modo, di descriverla, di dominarla, di misurarla così da assumere atteggiamenti ragionevoli nelle situazioni d’incertezza. È un obiettivo perfettamente condivisibile, che dovremmo cercare di praticare fin da piccoli in modo da allenarci per quando si presenteranno scelte decisamente più impegnative. Dovrebbe essere la scuola ad educarci all’incertezza (…), ma il settore statistico e probabilistico è entrato molto tardi nei programmi scolastici. Inoltre l’inserimento di argomenti di probabilità e statistica, non è stato accompagnato da una adeguata attività di formazione degli insegnanti.”

Ricordiamo brevemente lo storico delle Indicazioni Nazionali sul tema: 1979 scuola secondaria di primo grado, 1985 scuola primaria, 1989 programmi PNI e Brocca, dal 2007 tutti i livelli di scuola.

Didattica della grammatica italiana: il prof. Sabatini ne ha parlato a Rovereto

Si è tenuto ieri a Rovereto, presso l’ex scuola Damiano Chiesa in Via Tartarotti, il Seminario “IL MODELLO VALENZIALE NEL CURRICOLO ITALIANO”, tenuto dal professor Francesco Sabatini, organizzato da Iprase.

L’incontro chiude un percorso annuale di formazione dei docenti sui temi della grammatica valenziale e, allo stesso tempo, inaugura la prosecuzione dei lavori di approfondimento sulla medesima con da un lato, la costruzione del curricolo valenziale, dall’altro, l’organizzazione dei laboratori sul modello grammaticale valenziale; laboratori che partiranno verso la fine di Ottobre e l’inizio di Novembre (iscrizioni sul sito di Iprase) in Trentino.

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