Riflessioni assieme al prof. don Mario Ferrari del Centro “Ugo Morin”
Nella comunicazione della Commissione delle Comunità Europee al Parlamento Europeo e al Consiglio (Bruxelles, 3.8.2007 com. 392) si argomenta esplicitamente sul “Migliorare la qualità della formazione degli insegnanti”.
Nel documento si esordisce affermando che “In Europa ci sono circa 6,25 milioni di insegnanti (equivalenti a tempo pieno). Essi svolgono un ruolo cruciale nell'aiutare i discenti a sviluppare pienamente le proprie capacità e potenzialità per la crescita ed il benessere personali e nel fare in modo che acquisiscano tutta la complessa gamma di conoscenze e competenze di cui avranno bisogno in quanto cittadini e lavoratori. Sono gli insegnanti che fungono da mediatori fra un mondo in rapida evoluzione e gli allievi che sono sul punto di entrare a farne parte. La professione dell'insegnante sta diventando sempre più complessa e i docenti si trovano a dover far fronte a richieste sempre maggiori. Peraltro anche il loro ambiente di lavoro richiede un impegno sempre crescente”.
Richiamandosi all’Agenda di Lisbona, si sottolinea che “La qualità dell'insegnamento è uno dei fattori chiave che determinerà la misura in cui l'Unione europea potrà incrementare la sua competitività in un mondo globalizzato. Alcune ricerche dimostrano una stretta e sicura correlazione fra la qualità professionale degli insegnanti e i risultati degli alunni. Altri studi hanno messo in evidenza un rapporto positivo tra la formazione continua degli insegnanti e i risultati degli allievi”.