Eugen Galasso

Eugen Galasso

Trans-Art 2016, "Festival of Contemporary Culture" a Bolzano

Trans-Art del 2016, ossia il "Festival of Contemporary Culture", organizzato col sostegno della Provincia Autonoma di Bolzano, prevede varie iniziative culturali e spettacoli (musica, di diversi generi, teatro-danza, balletto, altro ancora) con ibridazioni oltremodo interessanti, tutte collocate a cominciare con il prossimo 7 settembre.

De Gaulle: una sua bella definizione della democrazia

Charles De Gaulle (1890-1970), militare, generale, capo della Résistence francese, Presidente della Repubblica francese: definirlo "socialista" o altrimenti rischi di essere limitativo, essendo le Général qualcosa di diverso; certo non comunista (anti-comunista, anzi), alieno dal capitalismo spinto (sue molte nazionalizzazioni in Francia; Sarkozy è altro, è un "neogaullista"). Uno studioso (economista) svedese, più di vent'anni fa, in un saggio per i "Cahiers de l'Herne" dedicato a De Gaulle, lo definiva socialdemocratico, ma le etichette sono sempre limitanti, in specie per personalità "debordanti" come quella citata.

Paolo Rossi, giurista e intellettuale: riscoprirne i "Venti discorsi extravagantes"

Succede abbastanza raramente di incontrare un personaggio dal nome e cognome molto diffuso che ha avuto un rilievo nella storia culturale italiana e non solo: mi è successo abbastanza di recente con Paolo Rossi (1900-1985), di cui avevo trovato un libro contenente vari discorsi. Scartando l'ipotesi che fosse l'ex-giocatore di calcio (non ci capisco nulla, non mi oriento) o l'omonimo attore-autore (m'oriento meglio), rimaneva l'ipotesi che i "Venti discorsi "extravagantes"" (Napoli, Edizioni scientifiche italiane, s.d., ma probabilmente d'inizio anni Sessanta o fine Cinquanta) fossero dello storico della filosofia e della scienza di cui sono stato allievo, notevole, peraltro.

Tutti accodati sulla linea Merkel, ma così l'Europa perde tutto il suo progetto

Di Daniel Cohn-Bendit, lo confesso, non ho avuto mai grandissima stima, come di tanti Sessantottini (o "padri del Sessantotto"), anche considerando casi come quello del nostro Mario Capanna che, in modo piuttosto squallido, oggi riceve un vitalizio come parlamentare pur se in Parlamento c'è stato per un tempo davvero "brevissimo" (un giorno, se ben ricordo), cui non vuole rinunciare. Cohn-Bendit è rimasto famoso per lo slogan sessantottino "Siate realisti: chiedete l'impossibile", è diventato poi capogruppo verde al Parlamento europeo. Bilingue (franco-tedesco) ha avuto modo di intervenire nel dibattito pubblico sia tedesco che francese. Negli anni caldi aveva rovesciato il titolo di un famoso libro di Lenin "L'estremismo, malattia infantile del comunismo", ponendo invece l'estremismo al vertice (?!). In un suo piccolo libro scritto con il fratello, è poi diventato un "realista", anzi "iper-realista" (politicamente, si badi), tipo i "Realos" (a differenza dei "Fundis" tra i "Gruenen" germanici, ossia quelli che, per pragmatismo e spesso per quieto vivere, accettano ogni compromesso "al ribasso"...).

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