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Eugen Galasso

Eugen Galasso

Gospel, canti di speranza di riscatto. Per scambiarsi gli auguri in tutto il mondo!

Nel periodo natalizio e spesso anche pasquale per ogni dove (USA, Europa, ma anche altrove, Asia, Africa, ultimamente persino Latinoamerica dove vige una gelosia incredibile verso ogni genere musicale che non sia salsa, merengue, ballenato, bolero, folclorico, in Argentina tango, i "vilancicos", cioè le canzoni sacre, in specie natalizie, etc., insomma i generi locali), domina incontrastato il gospel (letteralmente=vangelo, nuovo annuncio), genere nato tra gli anni Venti e i Trenta dello scorso secolo tra gli schiavi afroamericani nei campi di cotone.

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Antisemitismo. Importanti le cose dette da Marko Feingold in un intervista all' "Alto Adige" di Bolzano

L'intervista con Marko Feingold, vittima di shoah, internato in molti lager nazisti (Dachau, Buchenwald, Neuengamme, Auschwitz), fortunosamente sopravvissuto  (ora ha 103 anni, vive a Salzburg/Salisburgo, è presidente della locale comunità ebraica) ne "L'Alto Adige" del 23 dicembre 2016, p.10, induce a molte riflessioni: nonostante la vittoria presidenziale di Van der Bellen, l'Austria è ancora un paese dove "L'antisemitismo è ancora largamente diffuso in molti strati della popolazione, soprattutto nelle zone rurali... In sintesi: io credo che una bella fetta della popolazione austriaca sia antisemita ed una fetta ancora più grande sia xenofoba... In Austria un ebreo deve sempre avere la valigia pronta...".

Sinistre in Europa: è un errore seguire il "male minore"

Tariq Ali, intellettuale britannico (ovviamente di origini extra-europee) definisce "estremo centro" l'appiattimento di molta socialdemocrazia europea su posizioni neo-liberali, dove ci sarebbe da parlare di un adeguamento a certe logiche di mercato, piuttosto, da Tony Blair e la sua "terza via" in poi...

Smentiti luoghi comuni su Tramp

Sarà anche un paragone improprio, ma a Donald Trump, la cui "nobilitate" "si parrà" se è tale, è stato gettato addosso fango come a Berlusconi ma anche come a Lucio Battisti, definito dal solo Pierangelo Bertoli "un fascista", definizione rimasta forever and ever, salvo smentite sul campo... molte e di prima mano, da parte di Battisti, di Mogol, di Pasquale Panella, il poeta "post-ermetico" (definizione tutta da valutare) che scrisse i testi dei suoi ultimi motivi musicali.

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