Franco Boscolo

Franco Boscolo

MATEMATICA e ITALIANO: una questione trasversale che riguarda sia i giovani, sia gli adulti.

Tullio De Mauro costatò già nel 2008 che solo il 20 per cento degli adulti italiani era in grado veramente leggere, scrivere e contare.

Nel 2009 due fondamentali istituzioni di riferimento, l’Accademia della Crusca e l’Accademia dei Lincei, lanciarono un preoccupato allarme relativo al fatto che a scuola gli alunni non raggiungevano la padronanza della lingua scritta e orale (Lingua italiana, scuola, sviluppo); segnalarono, altresì, che si abbassavano costantemente le conoscenze morfosintattiche, lessicali e ortografiche.

Nel 2010 un rapporto INValSI fotografò l’incompetenza linguistica dei diciannovenni italiani: ”… più della metà dei compiti sono insufficienti, con punte del 63% per quanto riguarda l’aspetto lessicale-semantico”.

ANALFABETISMO DI RITORNO

Già due diverse indagini comparative svolte nel 1999-2000 e nel 2004-2005 in diversi paesi, assegnavano all’Italia un non invidiabile primato: soltanto il 20% della popolazione adulta italiana sarebbe stata in possesso degli strumenti minimi indispensabili relativi alle capacità di lettura, scrittura e calcolo, strumenti fondamentali in una società complessa come la nostra. Ad oggi la situazione non è migliorata. Tullio De Mauro, linguista, professore emerito dell’Università di Roma La Sapienza, già ministro della Pubblica istruzione (nel 2000-01), anche in recenti interviste ha cercato di spiegare il fenomeno dell’analfabetismo di ritorno per il quale gli italiani rischiano di “ridiventare somari”.

Anche chi vi scrive non si ritiene esente dal rischio di utilizzare un italiano imperfetto, modesto e spigoloso e, a tal proposito, cito nuovamente Tullio De Mauro da “I bisogni linguistici delle nuove generazioni” – QUADERNI DEL GISCEL, ed. La Nuova Italia: ”Chi si preoccupa di aspetti negativi del linguaggio delle giovani generazioni dovrebbe dedicare qualche sua fatica anche a rimuovere ciarpami e maldestre oscurità che si annidano nei testi scolastici, nella comunicazione pubblica, nella saggistica; e a porre mano a strutture che facilitino l’accesso alle letture, e alle lingue straniere”.

Ne abbiamo parlato con la professoressa Elena Martinelli, segretario di GISCEL Trentino.

SEMINARIO SULLA DIDATTICA DELLA MATEMATICA PER COMPETENZE DEL CENTRO MORIN XLIV SEMINARIO NAZIONALE DEL CENTRO RICERCHE DIDATTICHE “UGO MORIN”

(20, 21, 22 AGOSTO 2015)

Concluso a Paderno del Grappa, presso gli Istituti Filippin, il XLIV Seminario Nazionale del Centro Ricerche Didattiche, per la matematica, “Ugo Morin” dal titolo: “SVILUPPARE COMPETENZE INSEGNANDO MATEMATICA. DIVENTARE COMPETENTI FACENDO MATEMATICA”. Tema, quello dell’insegnamento per competenze, ancora complesso e controverso; nonostante le Nuove Indicazioni Nazionali lo abbiano ufficialmente introdotto nella scuola (Quadro di riferimento europeo, 2006), è tuttora difficile attuarlo in classe: il rischio è quello di contrapporre la competenza alle conoscenze e alle abilità che, in realtà, non sono che articolazioni o aspetti della competenza, necessarie certo, ma che, da sole, non la realizzano.

Fondazione Bruno Kessler di Trento: al via il progetto Symphony per rilevare le tossine nel latte

La Fondazione Bruno Kessler di Trento coordinerà il programma scientifico europeo "Symphony" sui nuovi sistemi per rilevare le tossine nel latte. La tempestiva scoperta di eventuali contaminazioni del latte causate da sostanza tossiche è tra le più pressanti esigenze nel settore lattiero-caseario. In particolare, il latte e i prodotti derivati possono essere contaminati da aflatossina M1, un potente cancerogeno che ha origine da mangimi infestati da un fungo (Aspergillus flavus) e che può essere presente nel latte di un animale intossicato. Le metodologie attualmente disponibili per la rivelazione di aflatossina sono molto accurate ma richiedono anche dei tempi lunghi e dei costi elevati.

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